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Pirandello Luigi - Il fu Mattia Pascal |
Il più famoso dei romanzi di Pirandello segna il definitivo abbandono degli schemi narrativi tradizionali e la nascita del moderno romanzo d'introspezione. La storia è emblematica del diffuso disagio esistenziale che accompagna il cambio di secolo: mentre Mattia Pascal cerca di evadere dalla falsità delle relazioni sociali e familiari che lo soffocano, il destino gli offre un'opportunità insperata, quella di essere creduto morto. Subito egli si inventa un'altra identità, convinto di poter vivere un'altra vita. Ma l'apparenza non ha consonanze con il reale e Mattia finisce per autoescludersi definitivamente dalla vita sociale, rimanendo imprigionato suo malgrado nella sua stessa finzione.
Recensioni 1 - 20 di 36 recensioni presenti. Media Voto: 4.27 / 5pipistrello (13-07-2009) Ho appena finito di leggerlo .In alcuni tratti puo' sembrare noioso,ma mai scontato.
A me e' piaciuto molto .
Non do il massimo dei voti solo perche' faccio il mio personale paragone con altri libri ,ma il giudizio e' assolutamente positivo .
Voto: 3 / 5 |
stellina (09-07-2009) le persone che lo reputano noioso sono probabilmente fan di twilight...
io l'ho letto a 20 anni, e ora che ne ho 35, lo rileggo ancora. mi è piaciuto allora come adesso. molto ironico ma nello stesso tempo fa riflettere.
consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |
Francesca Moggi (08-03-2009) Letto e riletto, Pirandello rimarrà sempre uno dei miei autori italiani preferiti, sia per stile che per contenuti. Voto: 5 / 5 |
ILENIA (11-10-2008) BELLO.. BELLO.. BELLO..
TUTTI GLI AUTORI FANNO GLI SCRITTORI.. PIRANDELLO E' UNO SCRITTORE..
NON NASCERANNO MAI PIU' UOMINI COME LUI.. MENO MALE CHE ABBIAMO LE SUE OPERE.. E QUESTA E' MERAVILGIOSA, PROFONDA..
SE LEGGI QUEST'OPERA E NON TI SUSCITA NIENTE ALLORA PUOI DEFINIRTI UN ESSERE UMANO SENZ'ANIMA.. Voto: 5 / 5 |
chiara (15-07-2008) per apprezzarlo fino in fondo bisogna cogliere i numerosi spunti di riflessione che emergono tra le righe di questo racconto...veramente bello!da leggere! Voto: 5 / 5 |
Simona simo91c@hotmail.it (18-06-2008) Mi sono dedicata a qst libro volendo riscoprire i classici e l 'ho trovato particolarmente interessante, la storia non è mai noiosa, non racconta solamente ma va dentro l'io del protagonista, scava dentro di lui e alle sue personalità...un libro consigliato ma non per una lettura leggera, bisogna prestarci attenzione ed è qst una delle caratteristiche che lo rende davvero bello Voto: 4 / 5 |
mmmm (10-03-2008) Anche io ho letto questo libro per la scuola e devo dire che, a differenza di alcuni ragazzi di cui ho appena letto i commenti, ne sono rimasta veramente colpita. E' un libro diverso. In una forma narrativa e scorrevole, Pirandello riesce a parlare di una realtà complessa, del continuo bisogno dell'uomo moderno di ribellarsi a una società sempre più opprimente.
Consiglio a tutti di leggere questo fantastico libro!!!! Voto: 5 / 5 |
Martin (01-12-2007) Certo abituati a letture che scivolano senza conflittualità e senza domande, forse oggi giorno non si è più in grado di concentrarsi sui genii, i quali in fondo questo fanno: porci continuamente domande, più che darci risposte. Destabilizzare costantemente il nostro equilibrio precario, per faci scorgere dietro a quante menzogne non dichiarate si celano i nostri rapporti quotidiani. Libro che ha la forza di farci dubitare sulla banalità rassicurante a cui affidiamo i nosttri giorni. Intenso e difficile concordo, perchè spesso sa farsi sfuggire un pugno, che ci colpisce dritto dritoo alla bocca dello stomaco. Voto: 4 / 5 |
*Sir Psycho Sexy* (05-11-2007) gran bel libro...poco scorrevole in alcuni punti ma sempre molto bello... Voto: 4 / 5 |
Vincenzo Manna (13-09-2007) Credo che fra i romanzi di Pirandello "Il fu Mattia Pascal" sia il migliore. "Uno, nessuno e centomila", infatti, pur essendo la summa del pensiero pirandelliano, è molto meno narrativo rispetto a questo. "Il fu Mattia Pascal", invece, pur affrontando tematiche importanti, è innanzitutto una storia bellissima da leggere: ironica, avvincente, paradossale. Italo Svevo, per il suo Zeno Cosini, ripartirà da qui. Voto: 5 / 5 |
Laura (05-04-2007) Questo è il primo libro di Pirandello che ho letto e di certo è un tipo di lettura alla quale non sono abituata. Ho avuto difficoltà a superare alcuni punti veramente noiosi, come invece ho letto con un certa avidità di voltare pagina in altri...ma credo sia stato proprio questo l'intento dell'autore perchè dove ho trovato noioso il libro, anche il protagonista del libro viveva la stessa condizione, dove ho riso il protagonista era ilare...quindi che dire..mi è piaciuto molto anche se credo che il prossimo libro di Pirandello lo leggerò fra qualche mese! Voto: 4 / 5 |
Roberto roberto.simonetti@fastwebnet.it (25-03-2007) Un libro da leggere per le riflessioni che induce circa la propria persona,il proprio posto non solo nella società ma anche nella vita e negli affetti. Voto: 4 / 5 |
OameVSdeoO (09-12-2006) e' noioso sto libro
cmq il capitolo + int e' ultimo capitolo, quando mattia ritorna al miragno.
ho letto x scuola XD Voto: 1 / 5 |
Gaetano sodastream1979@libero.it (14-10-2006) Assieme alla Coscienza di Zeno di Svevo il miglior romanzo della letteratura italiana e tra i migliori del '900! FONDAMENTALE!!! lo strappo nel cielo di carta...la lanterninosofia del Paleari...il relativismo e la caduta delle certezze...le convenzioni sociali...l'importanza di un nome per gli altri...il ruolo declassato dell'intellettuale di quel periodo...tutto in un solo grande romanzo! Adriano Meis e Mattia Pascal...un seppuku gradito senz'altro da Blisset-Wu Ming Voto: 5 / 5 |
Rik (14-09-2006) Anch'io concordo con chiara è veramente noioso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Voto: 1 / 5 |
ludovica (12-09-2006) assolutamrnte coinvolgente...un pirandello che pervade il nostro intimo e ci porta a riflettere sui legami spesso pesanti con la maschera che portiamo e sul fardello di assurdità che la vita ci pone innanzi di cui non possiamo disfarci, anche se alla ricerca di una nuova identità..LuRg Voto: 5 / 5 |
chiara (16-05-2006) sinceramente a me non è piaciuto...........non era interessnte e per dire la verità dovevo leggerlo x la scuola ma non l'ho ancora finito perchè x me è odioso!!!!!!!!!!!!!!!!!!ciao...ciao... Voto: 1 / 5 |
Claudio (03-02-2006) Dopo un primo momento in cui, sotto l'influenza del naturalismo e del verismo, Pirandello prende contatto con la realtà, constatando e prendendo atto del contrasto realtà-apparenza, lo scrittore passa alla ricerca delle cause di tale contrasto scavando nella psiche umana. Assurda è la pretesa dell'individuo di fissarsi in una "forma" . Da qui la ribellione, l'urto con il mondo e la società, che vorrebbero costringerci a stare al gioco, mentre noi ci sentiamo spinti alla libertà, a vivere secondo il nostro "contenuto" e non secondo la "forma" che gli altri ci impongono. Tale è la situazione che Pirandello ci presenta ,per la prima volta, nel romanzo " Il fu Mattia Pascal" , che costituisce il fondamento di tutta la concezione pirandelliana della personalità. Di mio cosa posso aggiungere? Un libro straordinario. "Il fu mattia pascal" più di una volta mi ha toccato nel profondo, un romanzo che mi ha insegnato non solo a capire gli altri ma prima di tutto a capire me stesso, eccezzionale. Pirandello penetra a fondo nell'animo dei solitari.
Voto: 5 / 5 |
Fabio (19-06-2005) Stupenda la parte finale con la riscossa del protagonista contro la moglie e la suocera!!Ci sono un pò rimasto male per il taglio netto che cè stato con la vita di Adriano Meis. Voto: 5 / 5 |
claudio (17-06-2005) è stato il mio primo libro del ginnasio,e in confronto ad altri titoli del tempo è uno dei migliori Voto: 5 / 5 |
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