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Lawrence David H. - L' amante di lady Chatterley | Connie Chatterley è moglie di sir Clifford, un aristocratico che in seguito a una ferita di guerra è diventato impotente (metafora della sterilità intellettualistica della sua cultura e della sua classe). Connie desidera la maternità e la sua carica vitale la spinge verso il guardacaccia Mellors. Nasce tra i due una passione e quando Connie si accorge di aspettare un bambino, lascia il marito e va a vivere insieme a Mellors. Per il verismo tattile con il quale racconta l'amore sessuale, per la critica aperta alle convenzioni sociali, per l'apparente esaltazione dell'adulterio, l'opera più famosa di Lawrence (colpita da sentenze di oscenità e volgarità) uscì "purgata" nel 1928, in Inghilterra; sarà pubblicata in edizione integrale solo nel 1960.
Media Voto: 4.75 / 5Alessia (27-08-2011) Ho letto questo libro in una settimana, perché ero desiderosa di leggere un romanzo che parlasse di passione, quella vera, che va oltre le convenzioni, le barriere sociali e psicologiche della persona. La lettura mi ha subito coinvolta.
Mi sono innamorata di Lady Chatterley e del suo tenebroso amante: Mellors è un personaggio ambiguo, dolce e duro allo stesso tempo, fragile e deciso, considerato strano anche dalla grande critica letteraria. Lady Chatterley è sposata con Clifford, che dopo la guerra torna dal fronte invalido, appartiene alla ricca e classista borghesia. Connie (Lady Chatterley) si sente ingabbiata dalla vita coniugale e dalla mancanza di stimoli emotivi che la mentalità della classe dirigente porta con sé. Un giorno, nel bosco, incontra Mellors, un modesto guardiacaccia, e fra i due inizia una passione sfrenata. Anche le scene sessuali, che all'epoca fecero tanto scandalo, sono descritte molto bene. Certo, a volte il linguaggio è un pò forte, ma la lettura è bella anche per questo. C'è anche una critica feroce al classismo ed alla vita post industrializzazione. Da anni sono appassionata di letteratura, ma questo libro mi resterà nel cuore. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Guia (18-07-2011) Libro attualissimo, appassionato, mai volgare e pieno di una sensualità profonda che mi è arrivata sulla pelle pagina dopo pagina. I personaggi sono veri, la loro psicologia è molto azzeccata, e si sorride sempre un po' nel rendersi conto che i capricci, le ansie e gli struggimenti di cent'anni fa sono gli stessi nostri: cambia il contesto ma il genere umano non cambia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nunzia (15-03-2010) Bellissimo libroooo!! A me è piaciuto tanto sia la storia che le riflessioni presenti nel libro!! Un classico da leggere!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Agnese (11-07-2008) Attualissimo: se ne potrebbero estrapolare delle frasi a caso e sembrerebbero tratte da un romanzo dei giorni nostri. E' una critica amara e sferzante all'industrializzazione disumanizzante e disumana che negli anni Trenta del Novecento in Inghilterra era già avanzatissima, ed alle sue conseguenze più immediate: le disparità sociali, la priorità dell'apparenza rispetto all'essere, il frustrante anelito alle "dea mignotta" (così come viene chiamata spesso nel libro) e cioè una divinità ibrida composta da successo, potere e denaro. Un romanzo confortante o sconfortante, relativamente al punto di vista da cui lo si guarda: non è soltanto la nostra età ad essere impregnata da certe ambizioni, ma nel tempo e nello spazio l'animo umano. Ciò che può essere confortante è che c'è chi come Lady Chatterley, se ne emancipa e sceglie di vivere le sue proprie ambizioni, non quelle dettate dalla mentalità dei suoi tempi: quella dell'istinto, della riscoperta del corpo e dei suoi piaceri, dell'abbandono all'amore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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