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Balzac Honoré de - La pelle di zigrino | Un giovane ambizioso, fragile e idealista, è spinto al suicidio dalla miseria e da una passione infelice. Dopo aver speso i suoi ultimi denari alla roulette si ritrova in una bottega d'antiquario, dove uno sconosciuto dai tratti demoniaci gli offre in dono un talismano, la pelle di zigrino, che potrà esaudire ogni suo desiderio ma si restringerà ogni volta che ne verrà esaudito uno, mentre la vita del giovane diventerà sempre più breve. Il talismano, come ogni dono diabolico, mostra ben presto il suo terribile potere. È il Balzac più fluviale e visionario che si mostra in queste pagine, in cui le disgressioni filosofiche si succedono a notazioni naturalistiche, in un'ansia enciclopedica che prelude al romanzo di idee novecentesco. Il volume è introdotto da uno scritto di Lanfranco Binni.
guglielmo aprile guglielmo.aprile@hotmail.it (17-01-2012) Un'anima faustiana, disposta a vendere la propria vita in cambio di un miraggio di felicità assoluta: ma ad ogni desiderio che realizza, si rende conto che di più quella felicità gli sfugge, e intanto l'ora fatale si approssima... Il protagonista, adescato dai propri desideri, cade vittima di un conto alla rtovescia che non può arrestare. La 'Pelle' è un simbolo del destino, e dell'impotenza dell'uomo dinanzi ad esso. Rafael vede la propria vita che si accorcia, nell'immagine del tessuto stregato comprato da un rigattiere, e più la sua condanna si compie più lui s iscopre attaccato a queella vita che gli va sfuggendo. Tutta la scienza umana non può dare all'individuo un solo giorno di più di quelli che gli furono destinati: ed egli alla fine si scopre solo, assediato dai suoi desideri, consapevole che proprio essi lo faranno naufragare
g.aprile Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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