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Aristofane - Pace. Testo greco a fronte | Rappresentata ad Atene nel 421, quando stava per concludersi la prima fase della guerra del Peloponneso, "La pace" è una delle più graffianti, poetiche e amare commedie di Aristofane. C'è il contadino attico Trigeo che ascende all'Olimpo in groppa a un gigantesco scarafaggio per trovare la pace ma lo trova vuoto, perché gli dei lo hanno abbandonato; c'è Polemos (la guerra) che tiene in schiavitù Irene (la pace) e medita di distruggere tutte le città greche. Trigeo, con l'aiuto del coro, formato di contadini, cercherà di porre fine al conflitto.
| La recensione de L'Indice |
 Negli anni venti del V secolo a.C. in una Atene che vive l'effimero periodo di distensione politica con Sparta (la "pace di Nicia") il poeta comico Aristofane mette in scena la Pace. Sotto gli occhi del pubblico il vignaiolo Trigeo ascende al cielo in groppa a uno smisurato scarabeo stercorario versione degradata del mitico Pegaso. Lì giunto scopre che gli dei sono partiti lasciando Guerra a triturare le città elleniche in un esiziale mortaio. Ma Guerra è in difficoltà: mancano due utili pestelli (l'ateniese Cleone e lo spartano Brasida fautori del conflitto da poco morti). Trigeo ne approfitta con l'aiuto dei contadini del Coro i soli che hanno a cuore l'impresa e libera Pace dalla grotta in cui è stata rinchiusa; in premio riconduce sulla terra due prosperose fanciulle Opora e Teoria. Con Opora (Abbondanza) celebra giuste nozze grazie a cui rifioriscono i campi; Teoria (Spettacolo) ridà gioia di vivere ad Atene. Umberto Albini guida il lettore all'interno della peculiare struttura della commedia ricca di invenzioni sceniche nella prima parte di battute salaci nella seconda. La sua traduzione (basata sul nuovo testo critico della Oxford) ricrea lo spirito degli scoppiettanti dialoghi aristofanei. Corredano il volume brevi note di commento e i profili biografici dei personaggi nominati dal poeta (di Fulvio Barberis). Elisabetta Berardi
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