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Procopio di Cesarea - La guerra gotica | Consigliere del generale bizantino Belisario, Procopio gli fu accanto nelle campagne contro i Persiani, i Vandali e i Goti, da lui condotte per conto dell'imperatore Giustiniano fra Mesopotamia, Africa, Italia e Balcani negli anni dal 491 d.C. alla metà circa del 500. Nella "Guerra dei Goti" egli racconta, in otto libri, un fitto intreccio di battaglie, tregue, iniziative diplomatiche e avvicendamenti ai vertici dei comandi. Ma l'importanza dell'opera risiede anche nelle frequenti digressioni con cui l'autore interrompe il racconto dei fatti bellici rendendo più vivo e appassionante il quadro in cui si muovono gli eserciti contrapposti.
Media Voto: 3.5 / 5Furio Cappelli (22-11-2011) Ho appena acquistato il volume e segnalo che l'indice analitico, basato su chissà quale edizione, è inservibile. Tutti i rimandi sono sbagliati. La cosa divertente è che si fa riferimento a nomi contenuti a pagina 740 o 760 quando il testo si ferma a pagina 660. La traduzione, pur revisionata, è di vecchia data: "Molte costumanze aveano essi diverse da quelle delle altre genti..." (un passo preso a caso). Ringrazio chi mi ha preceduto per aver segnalato lo scambio tra le pagine 317 e 324. Se non fosse l'unica edizione integrale disponibile meriterebbe un voto ancora più basso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sandro landonio lasandro@libero.it (12-01-2008) Sconsigliabile questa prima edizione del 2005, infatti solo nella seconda del 2007 buona parte degli errori di impaginazione sono stati rimossi (rimane solo lo scambio fra le pagine 317 e 324); ma i danni precedenti erano ben più gravi (capitoli ripetuti più volte) e non permettevano la lettura completa del terzo libro.
Fatta questa premessa non legata ai contenuti, l’interesse storico della cronaca di Procopio é indubbia. Gli anni della guerra fra Goti e Bizantini fra assedi, città in parte demolite, campagne distrutte, carestie, esoso fiscalismo bizantino e stragi, ridussero ai minimi termini i residui di civiltà romana presenti in Italia.
Ad oggi come risultato i monumenti dell' Italia gotica sono così scarsi che questo periodo sembra non essere mai esistito, quindi, a chi comunque ha un interesse nel Medioevo, il libro, per il valore documentale é più che consigliabile.
Da un punto di vista letterario Procopio non é all’altezza di altri narratori di vicende belliche (Cesare, Polibio), ma la concretezza delle idee e l’interesse nell’etnologia compensano nelle sue cronache un capacità di scrivere non esente da qualche ripetizione e difetto.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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