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"Vertigine suonava il titolo originario consegnato al manoscritto. Che rifletteva uno stato d'animo, il moto di una mente che si rigira in se stessa ininterrottamente. Una dimensione quasi (e a tratti realmente) onirica. Vortice preferisce invece porre l'accento sull'ineluttabilità di un destino: sul suo essere violentemente assorbito da un evento incontrollabile che ti trascina a fondo. Il romanzo più compiuto di Orfani risponde a entrambe le situazioni..., va assumendo gradualmente un andamento sempre più vorticoso, che alle scene generalmente più lunghe sin lì impiegate sostituisce un succedersi di scene brevi e anche brevissime: proprie di un gorgo che si va restringendo sino alla strozzatura." (dalla prefazione di Ermanno Paccagnini)
Media Voto: 3 / 5martino martinomonopoli@hotmail.com (06-07-2011) ..i romanzi dell'ottocento poco li reggo, però questo romanzo di alfredo oriani(non è un capolavoro)è abbastanza piacevole da leggere.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ale bedica alebedica@infinito.it (30-01-2006) Adolfo,il protagonista,sembra il cugino di Mario di Gelosia.Somiglianti nella debolezza della carne e nelle fatali conseguenze del suo abuso,sono imparentati,alla lontana,anche con i personaggi di Tozzi,Palazzaeschi ed H.Mann. Vortice è ritenuto il romanzo di Oriani più compiuto,ma solo nelle ultime pagine troviamo il rombo del gorgo della discesa nel Maelstrom.Prima,la solita critica alla società perbenista di fine ottocento fotografata probabilmente a Faenza (Caffè Gritti,Palazzo Rondinini,Porta Mortanara).Velate critiche al Clero,allo Stato ed alla Nobiltà. L'unica vera invettiva è però rivolta ai pescatori:"Quei maniaci che venivano spesso a passare lunghe ore seduti sopra uno sghembo della sponda del fiume,con una canna e una lunga lenza inutile".Forse è per questo che Oriani,fascista prima della Marcia su Roma,è oggi ancora nell'oblio?Il romanzo non deve sembrare un raccapricciante invito al suicidio rivolto a tutti.Il drammatico epilogo sembra inevitabile solo per gli operai "spaventati dalle crudeli esigenze della vita".Dovessimo proprio sforzarci a farlo,riflettiamo,fino a che siamo in tempo su queste parole di C.Sbarbaro:"E'aperto un concorso per segretario comunale a Scarnafigi.Se vi concorressi?Immagino un paese tagliato fuori dal mondo;un grosso borgo,piatto,terribilmente banale.Vi arriverei in un giorno di pioggia.Vi sposerei una donna insignificante,ad esempio un'economa.Nessuno saprebbe più nulla di me.Mi preparerei una vecchiaia perbene.Accarezzo l'idea.Sarebbe un suicidio tranquillo e decente;più silenzioso dell'annegamento che riempie d'acqua la bocca." Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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