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Dostoevskij Fëdor - Delitto e castigo | "È il rendiconto psicologico di un delitto. Un giovane, che è stato espulso dall'Università e vive in condizioni di estrema indigenza, suggestionato, per leggerezza e instabilità di concezioni, da alcune strane idee non concrete che sono nell'aria, si è improvvisamente risolto a uscire dalla brutta situazione. Ha deciso di uccidere una vecchia che presta denaro a usura..." (Dostoevskij).
16 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Francesco (04-03-2012) Prima di iniziare a leggerlo un'amica mi aveva detto che non si capacitava dell'esistenza degli psicologi, quando, a parer suo, sarebbero bastati pochi altri autori del calibro di Dostoevskij per comprendere e descrivere la psiche umana. Adesso che ho finito "Delitto e castigo" mi rendo conto di quanto avesse ragione. L'autore riesce a descrivere la mente umana in maniera minuziosa, verosimile e stupefacente. Sono rimasto realmente impressionato. Quest'opera è, a parer mio, esattamente quello che viene considerata: un capolavoro. La consiglio, naturalmente, come consiglio d'altronde anche "Le notti bianche". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (09-06-2011) Probabilmente il libro più bello della storia della letteratura insieme a pochi altri. Uno sconvolgente viaggio attraverso l'uomo e l'oltre-uomo; un superlativo intreccio di tematiche magistralmente assecondate da uno stile coinvolgente e straziante per il suo infinito caos armonico. I giudizi negativi rilasciati denotano fondamentalmente un altissimo grado di scellerata ignoranza. Vi sono molteplici attività cui dedicarsi in alternativa all'improvvisarsi recensori e ancor prima lettori blasfemi. Un silenzioso sonno ad esempio... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
toti (01-02-2011) Ho provato a leggere 3 suoi romanzi...
Comincio a pensare che il grande Fedor sia uno degli scrittori più sopravvalutati della storia... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giuseppe costagiuseppe@email.it (13-12-2010) è facile dare voti alti per sentirsi provetti lettori e critici dotti. la mia mania per i libri mi porta a farne un grafico semplificativo di valutazione dopo la lettura in questo caso il grafico è tipo elettroencefalogramma piatto con un picco notevole al momento dell'assassinio e poi per copiare il califfo tutto il resto è noia probabilmente il libro non mi merita ed io non merito lui... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gianluca (01-10-2010) Non avevo mai letto nulla in passato degli autori classici russi. Ho sempre, chissà per quale motivo, pensato che fossero particolarmente noiosi e complessi. In effetti devo ammettere che ho trovato il romanzo un po noioso ma devo imputare la cosa alla mia incapacità di apprezzare pienamente l'autore. Perché il massimo della valutazione? Malgrado pagine, a parere mio, non proprio entusiasmanti, ci sono parti di una bellezza straordinaria. Le ultime 100 pagine sono di una triestezza così reale e palpabile da rimanere sconcertati.Il disagio dei protagonisti e la loro angoscia non lascia indifferenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni (21-07-2010) Libro davvero straordinario come d'altronde sono tutti quelli di Dostoevskij,scorrevole,acuto,con sottigliezza psicologica soprattutto nei dialoghi e nei pensieri dei personaggi.Molto interessante la classificazione in uomini ordinari e straordinari che il personaggio inserisce nella conversazione a metà racconto, sulla legittimazione o non dell'omicidio da parte di alcuni e non di altri in evidente contrapposizione col pensiero platonico sulla giustizia e il rispetto delle leggi. Libro di una bellezza sbalorditiva. consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mattia (05-05-2010) Ho letto questo libro, ma non in questa edizione, e probabilmente questo ha influito sul mio giudzio. Non si può certo svalutare questo romanzo dicendo che è noiso, lento, pesante.. Credo siano commenti legittimi solo se accompagnati da motivazione valide, altrimenti credo significhi che il lettore non abbia letto attentamente l'opera, ma che l'abbia terminata soltanto per rispetto verso l'autore. Ho trovato difficoltoso affrontare le continue descrizioni dello stato d'animo di Raskol'nikov, che molto spesso risultano essere le stesse; forse non costituisce un elemento di cosi rilevante importanza, ma credo che tali descrizioni abbiano infangato la condizione psicologica complessiva del protagonista, che risulta invece molto interessante ed analizzabile su più fronti.Tuttavia, il romanzo esprime al meglio la condizione umana odierna, per molti aspetti implicita nel racconto.
E' un romanzo che consiglio di leggere, ma soprattutto di rileggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mikinazional (08-11-2009) sto leggendo questo libro,proprio in questi giorni e mancano meno di 200 pagine alla fine.... e ahimè..non vedo l'ora di finirlo...è un mattone..noioso(tipico dei libri russi) oltre al delitto non succede nient'altro..se proprio dovete leggere un "russo" leggete Anna Karenina...è 1000 volte meglio.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cristina (17-09-2009) E' banale dire che è un capolavoro della letteratura, ma non ci sono altri aggettivi per poterlo definire, il modo di scrivere ricercato, unico, riesce a trasmetterti i sentimenti che provano i suoi protagonisti, angoscia, dolore, tristezza, preoccupazione, ansia, amore.. e il finale mi ha sorpreso, bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
irina (01-09-2009) uno dei libri più belli che abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura (22-07-2009) Noioso,lungo, veramente un mattone...non vedevo l'ora di finirlo...a parte il delitto non succede niente di coinvolgente...sconsiglio Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alessandra O. (03-06-2009) Un capolavoro della letteratura! non è possibile leggere tanti libri e non aver letto "Delitto e Castigo". L'analisi dell'animo umano viene trattata in maniera ampia. Il delitto, credere di fare cosa buona e giusta, uccidendo una persona arcigna e perfida che provocava solo dispiacere, che traeva profitto dalle condizioni di precarietà di molte persone che si rivolgevano a lei per pochi spiccioli; il castigo attraverso la momentanea pazzia, l'essere combattuto tra il far finta di niente e proseguire la sua vita e costituirsi e pagare per aver commesso il fatto, ed il finale poi....oltre alla pena inflitta per il delitto troviamo la redenzione attraverso l'amore....eccezionale! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Estelgard (08-09-2008) Un romanzo di questo genere è davvero da consigliare, perchè in un modo o nell'altro cambia il lettore. O meglio, il lettore riceve di certo un messaggio e non resta con un semplice libro in mano. Commentare l'opera in poche righe è arduo, ma si possono chiarire certi punti. Primo: il romanzo non è un "mattone" perchè, nonostante le frequenti introspezioni, lo stile è fluido e accattivante e quando vengono riportati i pensieri in prima persona, ci si immedesima perfettamente nei personaggi. Secondo: le figure della storia sono davvero caratterizzate a tutto tondo, il lettore non è lasciato solo a lavorare con la sua immaginazione, perchè Dostoevskij fornisce tutto il necessario affinchè ogni personaggio emerga dalle pagine e si delinei nella nostra mente. Ovviamente Raskòl'nikov è esaminato molto più a fondo e i suoi pensieri sono quantomeno disturbanti: la teorizzazione di uomini eletti, ai quali è permesso uccidere e l'assoluta certezza di non essere colpevole per l'omicidio commesso, ma di esserlo per non riuscire a diventare un "Napoleone", disegnano i tratti di un giovane comune che viene assorbito dall'ombra lentamente. In più c'è l'affresco mirabile della Pietroburgo e per esteso della Russia di metà '800, coi suoi risvolti sociali, culturali e religiosi. L'autore è sempre attento alla descrizione dei luoghi, davvero inquietanti, che, evidentemente, influiscono nello stato d'animo globale dei personaggi e di conseguenza del lettore. La redenzione finale nell'amore non mi sembra un lieto fine al 100%, forse più un ripiego del protagonista o una conferma che Raskòl'nikov non è abbastanza forte per appartenere alla categoria degli eletti. In definitiva, ho amato molto questo romanzo ed esso ha suscitato in me diverse riflessioni; lo consiglio perchè è emozionante ed edificante, senza essere lento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
emiliano giorgiemi@libero.it (09-07-2008) un libro capace di cambiare l'ottica di un'esistenza. sublime la sapienza di fondere peculiarità dell'umano pensiero con gocce di follia. poi tutto riesce a ricadere lentamente in una vicenda emotivamente coinvolgente. Tutto qui? come a dire....mischiare le carte di diversi generi letterari e pescare in un solo gesto il poker di assi. fondamentale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Flavio (29-06-2008) Capolavoro splendido, di impareggiabile bellezza, in cui dolore e amore si uniscono in un equilibro tanto straziante quanto sublime. Perfettamente sintonizzato sulle frequenze più turbolente e recondite dell'umano sentire. Da leggere assolutamente, senza indugio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia 78 (12-03-2008) Ci sono pochi scrittori capaci di indagare l'animo umano come Dostoevskij! E questo libro ne è l'ennesima prova. E' un racconto impegnativo, non solo per la consistenza materiale del volume, che coinvolge il lettore nel profondo. Inoltre la maestria letteraria è indubbia. Da leggere
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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