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James Henry - Washington Square |
"Washington Square", pubblicato in Inghilterra nel 1880, venne ritenuto dalla critica opera non solo minore ma insignificante. Il libro è invece un bellissimo romanzo che precede di alcuni anni i più celebri racconti di Anton Cechov. In "Washington Square" predomina, soprattutto nelle memorabili pagine retrospettive, quelle dei "bilanci" e degli addii, un tono crepuscolare, quasi di mestizia, e comunque di acuto, lancinante raccoglimento. La storia è quella di un brillante medico newyorkese, il dottor Austin Sloper, che rimane vedovo con un'unica figlia, l'ubbidiente e poco vivace Catherine. Un bellimbusto egoista e nullafacente, Morris Townsend, cerca di circuire la ragazza, abbagliato dalla ricca dote. Il giovane Townsend, infastidito dalle continue dilazioni di Catherine e dall'ostilità del potenziale suocero, che vede in lui la rovina della figlia, abbandona il campo, per ricomparire molti anni dopo. Catherine saprà respingerlo, amareggiata e disillusa, dopo esserne stata per lungo tempo innamorata.
mari (05-09-2008) Grandissimo romanzo, forse il capolavoro di Henry James. La storia struggente, apparentemente semplice ma in realtà complessa, perché non esistono bianchi e neri, ragioni o torti, e pone un dilemma al quale non è facile rispondere: cosa deve fare un genitore quando vede la figlia avviarsi verso un matrimonio sbagliato? Padre e figlia sono entrambi bellissimi personaggi, indimenticabili. C'è un'altro romanzo di James sul tema di un matrimonio mancato, molto meno famoso di questo ma per me ancora più bello, ed è "L'americano": lo consiglio a tutti gli ammiratori di James, anche se si trova con difficoltà. Voto: 5 / 5 |
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