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Richardson Paul - I piaceri del cioccolato. Il giro del mondo in 80 tavolette (senza... |
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Titolo | I piaceri del cioccolato. Il giro del mondo in 80 tavolette (senza dimenticare cioccolata in tazza, praline, torte, budini...) |
| Autore | Richardson Paul | | Prezzo |
€ 15,00 Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2004, 299 p., brossura | | Traduttore | Caraffini S. |
| Editore | Garzanti Libri
(collana Saggi) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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Il cioccolato è uno dei massimi piaceri della vita. Ma è anche uno degli alimenti più affascinanti e misteriosi. Per gli antichi aztechi - che ne ricavavano un infuso rituale - era "il cibo degli dei", un balsamo d'immortalità: dunque sin dalle origini è circonfuso da un'aura di leggenda. Del cibo più amato da tutti noi, Paul Richardson ne sa più di chiunque altro. Assuefatto al cioccolato fin da bambino, ha raccolto per tutta la vita informazioni, indiscrezioni e curiosità sul suo alimento preferito, viaggiando dal Belgio alla Svizzera, dal Messico al Venezuela. Libro di viaggi e libro di cucina, dunque, pieno di notizie letterarie e gastronomiche, aneddoti storici e luoghi squisiti e aromatici.
Nicola Mattina (03-11-2004) Nessuna delle persone a cui l'ho chiesto mi ha saputo dire che forma abbia il cioccolato prima di diventare una tavoletta. La maggior parte si stupisce nel venire a sapere che il chicco di cacao acquista il suo aroma caratteristico dopo una processo di fermentazione e tostatura oppure nell'apprendere che il cioccolato - quello fondente - è come il vino: ce ne sono varietà diverse e il gusto dipende, oltre che dalla lavorazione, dal territorio in cui viene coltivata la pianta.
Paul Richardson racconta tutte queste cose proponendo un viaggio che parte dal Messico, passa per il Venezuela e tocca vecchio e nuovo continente, dove negli ultimi tre secoli si sono affinate le tecniche di produzione e il cioccolato è diventato un prodotto di massa. L'autore parla soprattutto di questo: delle tante barrette e praline industriali che popolano i banchi dei negozi anglosassoni.
Il capitolo dedicato all'Italia non prende quasi in considerazione i grandi produttori di qualità e si sofferma sui Ferrero Rocher, sulla Nutella e sul sanguinaccio. Confesso che questa selezione mi lascia piuttosto perplesso e sinceramente non mi ritrovo molto in un'affermazione come: "l'amore degli italiani per il cioccolato è eguagliato solo dalla loro passione feticistica per noci e nocciole".
Il sanguinaccio lo conosco perché ne ero golosissimo da piccolo: me lo preparava la tata di mio padre con il sangue del maiale allevato in casa. Richardson ne descrive la versione di un paesino abruzzese, che differisce un po' da quella salernitana che mi è familiare. Chissà cosa scriverebbe della crostata di sanguinaccio fatta con la crema legata con della mollica di pane per renderla pastosa e spalmabile. Un'assoluta delizia che fa arricciare il naso di tutti quelli che hanno il coraggio di provarla.
Voto: 3 / 5 |
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