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Veyne Paul - Quando l'Europa è diventata cristiana (312-394). Costantino,... |
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Titolo | Quando l'Europa è diventata cristiana (312-394). Costantino, la conversione, l'impero |
| Autore | Veyne Paul | Prezzo Sconto 15%
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€ 19,55 
(Prezzo di copertina € 23,00 Risparmio € 3,45)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 204 p., rilegato | | Traduttore | Lana E. |
| Editore | Garzanti Libri
(collana Collezione storica) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La conversione di Costantino al cristianesimo è uno degli avvenimenti decisivi della storia mondiale. Nel 309 e nel 311 due feroci persecuzioni avevano provocato migliaia di vittime tra i seguaci del nuovo culto e solo una piccola percentuale degli abitanti dell'immenso impero era di religione cristiana. Ottant'anni dopo il paganesimo sarebbe stato vietato, scomparendo per sempre dalla storia. Paul Veyne individua le ragioni di quella svolta epocale: le cause storiche, che affondano le radici nella situazione politica dell'impero romano; ma anche le motivazioni personali, radicate nella psicologia di un sovrano che si riteneva il salvatore dell'umanità e che fu dunque in grado di compiere un gesto di straordinaria audacia. Questo studio ricostruisce la cornice di quella rivoluzione politica, culturale e religiosa, e ne analizza le conseguenze. La cristianizzazione dell'impero seguì un cammino tortuoso, che portò alla sintesi tra due sistemi di valori, cambiando profondamente sia la romanità sia la Chiesa, che convertì milioni di persone senza fare martiri. Ma quel processo lasciò anche cicatrici profonde: l'antisemitismo cristiano iniziò proprio allora a sedimentare i suoi veleni. Senza dimenticare che quegli eventi così lontani nel tempo riverberano ancora nel dibattito politico, come conferma la discussione sulle radici cristiane dell'Europa. Una visione documentata e a tratti provocatoria di sul rapporto tra ideologia e religione, monoteismo e psicologia, tra storia e politica.
Media Voto: 3 / 5Piero Giombi eugenioilgrande@email.it (23-03-2012) Si dica quello che si vuole, ma preferisco l'Imperatore Eugenio, un cristiano tollerante verso i pagani, cultore profono delle lettere classiche, a Teodosio, un cristiano falsamente detto il Grande, intollerante, fanatico e ignorante. Per questo gli ho dedicato la mia email. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Daniele misidan@libero.it (24-01-2009) Questo non è un libro di storia, ma di antropologia. L'autore dispiega tutta la sua notevole erudizione per cercare di rispondere alla domanda: "perchè Costantino si convertì al Cristianesimo"? la sua risposta può sembrare scoraggiante:"non lo sapremo mai". Il libro non si ferma qui naturalmente, interessanti sono i capitoli sulla genesi del cristianesimo, perchè questa religione fosse oggettivamente superiore al paganesimo, perchè fosse lecito che un imperatore assumesse una decisione simile senza troppe proteste da parte dell'aristocrazia, e soprattutto distrugge la vecchia credenza per cui Costantino si sia convertito per calcolo politico, sfruttando l'onda crescente della nuocva religione (che era al tempo solo una setta). Probabilmente Costantino credeva sinceramente al Cristianesimo, e voleva che una religione speciale identificasse un'imperatore "speciale", come egli senz'altro si riteneva. Eppure,il libro sembra una speculazione dell'autore, più che un libro di storia (o di antropologia). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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