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McDermott Alice - Il nostro caro Billy | Quarantasette parenti e amici si riuniscono in un ristorantino del Bronx per ricordare il povero Billy Lynch, dopo il funerale. Con loro c'è anche la sua vedova Maeve, ammirata da tutti per la dignità e la forza con cui l'ha sostenuto nei suoi ultimi anni da alcolista. Com'è inevitabile, nel corso del pranzo affiorano i ricordi e a un certo punto qualcuno dice: "E poi c'era quella ragazza irlandese...". Inizia così un percorso a ritroso nella vita di Billy, nella storia del suo grande sfortunato amore per Eve. Alice McDermott ricostruisce una struggente saga irlandese: tra l' America e l'Irlanda, un ricchissimo mosaico di personaggi ruota intorno a Billy, a Eve e Maeve, le donne della sua vita, e al suo grande amico, il cugino Dennis.
Media Voto: 3.5 / 5erika (13-09-2011) noioso e deprimente.
ho faticato molto a terminarlo e, alla fine, mi sono sentita liberata.
Una storia ambientata in un'atmosfera triste, polverosa e senza sbocchi.
temo che non riuscirò ad acquistare altri libri di quest'autrice Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRA (10-05-2011) malinconico e romantico, molto carino, ma non è assolutamente uno di quei libri a cui pensi dicendoti "meno male che l'ho letto", non è indimenticabile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vincent xdarkwriter@hotmail.com (08-11-2007) In una trattoria del Bronx parenti e amici si ritrovano, dopo il funerale, per ricordare il “povero” Billy. Ci sono la scialba e dignitosa vedova, l’amico di una vita con la figlia sposata, tutti i compagni d’avventura del defunto, l’irresistibile Billy consumato dal demone dell’alcol. E proprio a cominciare dalla conversazione a tavola viene a ricomporsi, come in un mosaico, attraverso un intreccio di ricordi privati o condivisi, la vita dell’idealista Billy Lynch, segnata dal sogno d’amore infranto per una ragazza irlandese di nome Eva. Alice McDermott, che con Il nostro caro Billy ha vinto il National Book Award nel 1998, narra una saga irlandese che si muove tra le due sponde dell’Atlantico, ma che ha il suo cuore pulsante nella New York postbellica, nell’incantevole cornice delle spiagge di Long Island che rimanda a un’immagine struggente di paradiso perduto. Il nostro caro Billy è una storia di passione e di amicizia, di segreti e di tradimenti, illuminata da una scrittura per la quale si può parlare di perfezione, senza il timore di incorrere nell’esagerazione. Il ritmo e la naturalezza dei dialoghi, la raffinata complessità della costruzione danno vita a una fluidità della narrazione semplicemente disarmante nel suo equilibrio impeccabile. Una storia autentica, resa con profondo realismo e dalla grande potenza evocativa, che tocca le corde del nostro desiderio di infinito. E alla fine, con uno sguardo velato, viene da pensare a tutto quello che è stato e non sarà più, a quel tempo lontano fatto di mille promesse che è la giovinezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Libetta libetta@hotmail.com (06-05-2007) Di delicata bellezza e completamente privo sia di retorica (pur narrando di un morto che anni prima aveva subito un grave inganno) che di omissioni volte al colpo di scena finale, racconta tra l'altro di un paio di incontri (che poi diventeranno approcci ed in seguito innamoramento) assolutamente indimenticabili.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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