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Vitali Andrea - La signorina Tecla Manzi | Siamo negli anni Trenta, all'epoca del fascismo più placido e trionfante. Nella stazione dei Carabinieri di Bellano, sotto gli occhi del carabiniere Locatelli (bergamasco), rivaleggiano il brigadiere Mannu (sardo) e l'appuntato Misfatti (siciliano). Un'anziana signora vuole a tutti i costi parlare con il maresciallo Maccadò. La donna - anzi, la signorina Tecla Manzi - è venuta a denunciare un furto improbabile: il quadretto con il Sacro Cuore di Gesù che teneva appeso sopra la testata del letto. Inizia così una strana indagine alla ricerca di un oggetto senza valore, che porta alla luce una trama di fratelli scomparsi e ricomparsi, bancari e usurai, gerarchi fascisti e belle donne, preti e contrabbandieri.
Recensioni 1 - 20 di 38 recensioni presenti. Media Voto: 3.26 / 5alexio350 (28-04-2011) Ho tentato di leggere più volte Andrea Vitali, ma nessuno dei suoi libri è riusciuto a convincermi, questo compreso. Fratello minore di Piero Chiara, i romanzi di quest'ultimo mi paiono decisamente meglio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Claudia (04-04-2011) Dopo "Il segreto di Ortelia" e "La mamma del sole" (e in attesa di "Almeno il cappello") è il terzo romanzo che leggo di Vitali e proprio non riesco a farmeli piacere... mi sembrano tutti uguali, banalotti e poco coinvolgenti. Per passare due orette sotto l'ombrellone o sul divano quando proprio non si ha di meglio da fare (e/o da leggere). I personaggi, carabinieri e abitanti di Bellano sul lago di Como, sono macchiette simpatiche e stravaganti, ma non hanno spessore alcuno... mi è venuto il dubbio che l'autore stesso non sia in realtà interessato a darne loro, ma così, terminati i suoi romanzi, nomi e storie finiscono nel dimenticatoio nel giro di un pomeriggio. Per libri che, oltretutto, spessp costano dai 17 euro in su, non è un gran bel finale! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Flavia (21-09-2010) Storia piacevole, godibile, ma non tra i migliori romanzi di Vitali, per questo ho dato un voto intermedio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (05-09-2010) Libro godibile e divertente. Non è un capolavoro, certo, ma l'ho trovato piacevole e scorrevole. Consigliato Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna (10-03-2010) Piacevole, scorrevole, non annoia, a tratti diverte. Senza infamia e senza lode Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giuliog02 (11-02-2010) Piacevolissimo giallo all'italiana, ben ambientato. Scrittura veloce, precisa, accattivante. La narrazione in brevi capitoli per fatti contemporanei facilita la lettura e il libro si legge tutto d'un fiato. L'Autore mostra un' ottima capacità nel tratteggio dei caratteri dei personaggi. Per alcuni una descrizione completa, per altri solo abbozzata, quanto basta per la fluidità della narrazione. Trama credibile per i luoghi e per i tempi. Un eccellente spaccato della vita di provincia con i suoi compromessi, mezzucci, vicende, personaggi.
Ne consiglio la lettura agli amici. Acquisterò altri libri di Vitali. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Norberto (13-01-2009) Leggero ed ironico, come tutti quelli che ho letto di Vitali , anche per questo non mi perdo un suo libro . Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elisa (07-01-2009) Ennesimo rimaneggiamento della triade: scrittura elementare - pettegolezzi di paese - ambientazione lacustre. In aggiunta, una trama molto contorta. Mi è piaciuto poco: più che un affetto verso i luoghi e i personaggi, gli ultimi libri di Vitali sembrano riciclaggio puro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giovanna (01-09-2008) Darei ZERO se fosse possibile. Che delusione! Trama insulsa, niente pathos, scrittura elementare e spesso fastidiosamente dialettale.
Soldi gettati dalla finestra. E' il primo libro che leggo di Vitali e senz'altro l'ultimo. Decisamente sconsigliato Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silvio (28-12-2007) Libro insulso, senza spessore e per nulla divertente. I personaggi non sono caratterizzati psicologicamente, la trama e' poco credibile e comunque non coinvolgente, il linguaggio di un piattume desolante, la comicita' (?) affidata all'idea tanto scontata quanto frusta di far convivere nella stessa caserma il brigadiere sardo con l'appuntato siciliano e il carabiniere semplice bergamasco.
Lo sconsiglio a tutti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silvia (11-06-2007) Ho chiuso il cerchio delle letture di Vitali con questo romanzo e subito dopo aver letto Una finestra vistalago. La storia e la narrazione sono accattivanti ma la signorina Manzi è insopportabile! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (11-06-2007) Di Vitali ho letto anche "un amore di zitella", ma qs è sicuramente + completo.
A volte concordo nel dire che sia un po' intricata come storia, ma è scorrevole e ne esce un bel giallo all'italiana. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
virginio (27-02-2007) Apprezzo molto Vitali come scrittore: sono paesano anch'io e mi ci ritrovo nei suoi racconti. Questo però mi sembra molto intricato e poco verosimile. Meglio altri Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Bruna Gallo (27-12-2006) Un po' dapertutto ho ascoltato gli entusiasti commenti per i suoi scritti, così mi sono convinta a leggere un romanzo di Vitali: ho cominciato con "La signorina Tecla Manzi". Condivido una parte della recensione con un altro lettore laddove parla delle parolacce, del tutto superflue (nulla aggiungono al racconto) anzi lo "deprivano" di quella semplicità che avrebbe dovuto caratterizzare almeno i componenti dell'Arma! L'ho trovato leggermente coinvolgente, noioso, poi ancora coinvolgente, poi ancora noioso. Ne ho un altro sul comodino: Una finestra vistalago. A risentirci. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
patelli (28-04-2006) Come al solito gli intrighi del lago sono avvincenti, ma poteva evitare il luogo comune sulle rivalità tra isolani (rivalità che inserisce anche tra lombardi, cioè tra se stesso della provincia di Lecco e il carabiniere di Bergamo) e l'intercalare di espressioni sarde un po' patetiche. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesca (29-03-2006) Contenuto insipido, lingua italiana traballante (in italiano non si dice "la Tecla, l'Ettore"). Tempo sprecato quello impiegato per leggerlo (per fortuna poco). Dopo questo autore suggerito da D'Orrico, non mi fiderò più di un suo giudizio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Enrico (14-03-2006) Breve, piacevole, rilassante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maunakea (19-01-2006) Sono convinta anche io che, se ben fatto, la trasposizione cinematografica di questo libro, verrebbe davvero bene. L'ho riletto adesso, a distanza di poco piu' di un annetto da quando e' uscito, a dimostrazione del fatto che ci si puo' gustare, le atmosfere e le descrizioni, non solo, sapere come va a finire la trama... qualche debolezza forse, nel finale, nella conclusione della vicenda, ma non sapendo come andassero legalmente le cose in Italia in quel periodo... ho solo qualche perplessita', ma come dicevo per me la trama e' secondaria. E' il primo libro di Vitali che ho letto, e che mi ha fatto appassionare all'autore. Scorre fluido e rilassante. Lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
angelo (09-12-2005) Molto, molto carino davvero. Uno spaccato di vita di provincia coinvolgente e simpatico. Si legge in un attimo. Sicuramente questo scrittore i vari premi presi se li è proprio meritati. Uno stile di scrittura nuovo per me. Uno stile veloce nonostante i continui flash back e l'ingarbugliata vicenda. Lo scrittore si è saputo districare benissimo nella complicata tela intessuta catapultando il lettore in situazioni tragicomiche che si incrociano l'un l'altra fino al finale. I personaggi inoltre sono ben descritti e definiti dallo scrittore che ce li fa apprezzare o odiare ma soprattutto vedere attraverso le loro espressioni linguistiche e il loro modo di agire.
Più che un romanzo è una bella commedia che potrebbe diventare un buono spunto per un buon film dal gusto un po' retro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea dubo67@libero.it (29-08-2005) Romanzo piacevolissimo, pulito, semplice, molto divertente nei personaggi, ottimo nello stile di scrittura.
Se volete una lettura coinvolgente, leggera ma di qualità Vitali è da prendere in considerazione. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 38
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