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Bauermeister Erica - La scuola degli ingredienti segreti | È lunedì, nel ristorante di Lillian è giorno di chiusura, e come ogni settimana si tengono le lezioni del corso di cucina. Circondata dagli allievi, Lillian muove delicatamente le mani, sta per aggiungere l'ultimo tocco, l'ingrediente segreto, e poi la torta sarà pronta. Nessuno meglio di Lillian conosce la magia degli ingredienti, nessuno meglio di lei sa che a volte basta una tazza di cioccolata per cambiare un po' la vita. Era solo una bambina quando, grazie a una misteriosa ricetta donatale da Abuelita, la donna della bottega delle spezie, ha salvato sua madre. Sono passati anni da allora, anni in cui ha combattuto, ha sofferto, si è ribellata, a volte ha perso ogni certezza, tranne una: la fiducia nella magica alchimia del cibo. È per questo che il suo ristorante è un luogo speciale, dove si ritrovano ricordi perduti, si stringono promesse d'amore o nasce un'amicizia. Lo sanno bene gli allievi del corso di cucina, tutti alla ricerca dell'ingrediente segreto che ancora manca alla loro vita. Come Claire, giovane madre insicura, o Tom, che ha appena perso la moglie; Chloe, ragazza maldestra e vitale; Isabelle, che non ricorda nulla tranne le ricette. Per tutti loro Lillian ha la soluzione: sa che le tortillas restituiscono il gusto piccante dell'avventura, che una soffice glassa può far dimenticare un tradimento e che un ragù schiude le porte di un nuovo amore. Quello che non sa è la ricetta giusta per lei. Potrà trovarla solo se accetterà di mettersi alla prova, almeno una volta.
Recensioni 1 - 20 di 24 recensioni presenti. Media Voto: 3.95 / 5Alice (26-05-2011) bello, piacevole l'idea di intervallare le storie dei personaggi con l'attività della scuola. fa venire voglia di iscriversi a un corso di cucina. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
laura (01-07-2010) All'inizio non mi ha preso subito ma poi l'ho divorato come fosse uno dei piatti descritti. Belle le descrizioni del cibo e ingredienti, bello il mix di odori che evocano ricordi e curano. Sembrava di percepire gli odori...qualche piccola chicca per la cucina c'è. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbarafili (11-02-2010) Libro piacevole che mi ha aiutato ad evadere per qualche ora, da leggere per rilassarsi..... inoltre ho avuto una dritta per il tiramisù! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maria Pia Bruscia (27-01-2010) L’idea della cucina come fil rouge della trama di un romanzo non è certo nuova e in diversi casi si è dimostrata vincente. Condizione indispensabile per scrivere un libro attorno all’arte di cucinare è però documentarsi sulla medesima, pena la credibilità dell’intero romanzo. Una scuola di cucina squinternata come quella del libro (sgusciare granchi vivi alla prima lezione e fare il sugo di pomodoro - col burro per giunta - alla quarta) non reggerebbe neppure la fine del primo corso.
Un altro aspetto fondamentale che un autore o aspirante tale deve tenere in considerazione è la coerenza interna del libro, che dà verosimiglianza alla trama. Qui invece la trama scricchiola più della scuola di cucina, a partire dalla madre di Lillian che cucina mentre legge ad alta voce (ma per favore!), brucia tutto e permette a una bambina di 8 anni di avvicinarsi ai fornelli senza sorveglianza e proseguendo per tutti gli altri improbabili personaggi, a ciascuno dei quali è dedicato un capitolo, una ricetta e l’ingrediente segreto che dovrebbe tirarlo fuori dalla situazione incresciosa in cui si trova e aiutarlo ad affrontare con positività la vita.
L’introspezione psicologica dei personaggi è talmente superficiale da risultare inesistente, tanto che arrivando alla fine del libro, se ci si chiede quale sia l’ingrediente segreto di ciascuno di essi e perché, non si è in grado di dare la risposta. Le situazioni vissute da questi sono altrettanto improbabili, ma con la pretesa di essere credibili.
Il linguaggio con cui il libro è scritto è talmente stucchevole e artificioso da dare sui nervi. Tutto è soffice, morbido, pigro, tondo e accoccolato da qualche parte. L’insistenza sulle sensazioni olfattive e tattili è talmente pronunciata da risultare forzata.
Qualche buona trovata – tipo la tristezza stirata addosso come una camicia – è ripetuta fino alla nausea e perde perciò tutta la sua forza stilistica, per finire nel limbo delle banalità.
La conclusione è insulsa come il romanzo: almeno qui un po' di coerenza c'è...
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marck Creamer (02-12-2009) Copertina = 5 Trama = 2 Suspence = 0 Personaggi = 4 Ambientazioni = 3 Conclusione = 2 Dialoghi = 2. Principale difetto: ricette non all'altezza. In una parola = esperimento riuscito a metà. Ultimo libro letto: agnes brown ragazza. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giusy (02-11-2009) Un libro che ti fa venire voglia di rallentare e gustarti la vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara171 (22-10-2009) Ancora un romanzo sulla cucina e l'effetto positivo, rigenerante e curativo del cibo sulla nostra mente. Peccato però che lo stile sia quanto di più piatto offra il mercato e la trama già vista e rivista. Una noia tremenda.
Mi sono piaciuti invece i diversi background degli studenti del corso. Storie semplici, che possono essere di ognuno di noi, che ti entrano dentro in maniera lieve. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Linda bailalinda@hotmail.it (17-10-2009) Idea molto bella,trovate originali, ma la lettura del libro non mi ha dato quel piacere che cerco Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dunda (15-10-2009) Un romanzo soave, che aiuta a riconciliarsi con la vita! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ketty (25-09-2009) Concordo con Luisa: lettura piacevole, ma non memorabile! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paola (17-09-2009) Bello! Se potessi tornare indietro lo leggerei con un pò più di attenzione! Molto particolare e originale Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gaby (13-09-2009) Delizioso, si legge in un soffio! Sì alcuni piatti lasciano un po' a desiderare, come il dolce di Ian, o la massiccia presenza di aglio e cipolle, ma la magia e la sensualità del cibo sono molto ben espresse. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LUISA (10-09-2009) Romanzo delizioso,non memorabile ma consigliabile! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
NADIA3 (08-09-2009) Bel libro,toccante ,commovente ma a volte un pò troppo melenso.Interessante anche il modo in cui è scritto, con le storie della vita dei personaggi intrecciate alle lezioni di cucina.Un piccolo momento di pace e serenità in un panorama(anche librario)davvero pesante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefania74 (30-08-2009) Carina la storia dei personaggi, ma con le ricette non ci siamo proprio! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
bibina (30-08-2009) Bellissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
emanuela (25-08-2009) E' un bel libro, non un capolavoro, ma un libro delizioso, elegante, originale, anche se in effetti, qua e là, ricorda la saga di Chocolat.
Sicuramente le donne lo ameranno di più. Certo, tocca i limiti dell'irrealtà: magari il cibo, il buon cibo, avesse davvero il potere di farci scoprire i nostri ingredienti segreti, di farci capire di che cosa abbiamo davvero bisogno.
Certo, sappiamo tutti che il cibo è rito, è storia, è amore, se ci si riesce. Ma la vita è spesso così esigente e frettolosa, da non permetterci le lunghe soste preziose della filosofia del cibo. Un unico appunto: ma che roba è quella preparata da Ian? Non mi direte che è tiramisù quell'intruglio di crema pasticcera (forse l'autrice pensava alla zuppa inglese), mascarpone, panna montata...? Ps Io sono una grande cuoca e viva la modestia... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
bmc83 (25-08-2009) In una sola parola...MAGICO!!! Non si vorrebbe mai finire di leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Flavia (02-08-2009) Bellissimo!!! da leggere in un soffio anche perchè le poche pagine scorrono con una rapidità incredibile.
Adatto a chi ama i romanzi di Joanne Harris, in esso ho trovato le spezie di "Vino patate e mele rosse" e il profumo del cioccolato di "Chocolate".
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