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Pederiali Giuseppe - La vergine napoletana | Due cavalieri, uno bianco e uno nero, partono alla ricerca dell'ultimo discendente di Federico II. In un paese dilaniato dalle guerre tra fazioni e piegato dalla carestia, il modenese Giovanni Vezzani e il saraceno Yusuf Ibn Gwasi vogliono rilanciare l'utopia del grande imperatore svevo. Inseguono l'esile filo d'una leggenda: perché prima di salire al patibolo, il giovane Corradino di Svevia, nipote di Federico, avrebbe sposato una vergine napoletana che gli avrebbe dato un figlio... Inizia così un susseguirsi di imprevedibili avventure, da Lucera, splendida città-giardino araba, alle brumose campagne padane, dalla rocca di Castel del Monte nelle Murge alla Toscana.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5LL (15-12-2011) Un libro che ti apre una porta di Napoli sconosciuta ai più, quella sotterranea; un autore che, come se fosse una mamma amorevole, ti serve la storia su un cucchiaino. Grande Pederiali! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luigia (08-06-2010) Quando si dice "ho imparato qualcosa"!Sono campana, conosco Napoli ed ho scoperto nella mia terra un nuovo mondo!!Questo scrittore , con la sua capacità di affabulazione riesce a trascinarti nella storia e nei luoghi lasciando un prepotente segno.E' uno di quei libri che tengo sul comodino e mi basta risfogliarlo per riassaporarne la narrazione...non si dimentica facilmente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara (07-06-2010) Ogni tanto qualcuno ti consiglia un libro del quale sai poco o il cui autore non hai visto in giro per svariate trasmissioni televisive...ed è quasi serve il libro che ti cattura. L'inizio sembra un pò ostico ma dopo la storia scorre tra descrizioni visibili, personaggi strordinari ( compresi i "cattivi") ed una scrittura, se Dio vuole, gradevolissima e scorrevole. Consigliato a chi non ha fretta di terminare la lettura e assapora i capitoli! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GC62 (15-05-2010) Noi lettori siamo sempre alla ricerca di un autore che sappia prenderci all'amo e quelli che ci riescono non fanno alcuna fatica a trascinarci. E' cio che accade al fortunato lettore del libro il quale si troverà immerso in un pezzo di storia che lo arricchirà di nozioni che avrebbe dovuto apprendere a scuola e, allo stesso tempo, lo farà vivere un avventura assieme a dei personaggi singolari di cui sentirà la mancanza una volta terminato il libro. Mi piacerebbe reincontrarli in un seguito, ma non vedo l'orizzonte in quella direzione.
Gli ingredienti ci sono tutti: amore, odio, inganno, riscatto, ingiustizia, illusione, fuga, cameratismo, abnegazione, destino. Direi che c'è materiale per un film dove il lettore non faticherà a immaginare Morgan Freeman nei panni del saraceno, mentre Giovanni Vezzani potrebbe essere un Roul Bova; Monica Guerritore: Cicella senza alcuna fatica.
Lo consiglio e, per chi è Campano o Napoletano, è uno stimolo in più a ricercare i luoghi della vicenda storica che fa da sfondo al racconto.
.. e ora andiamo alla ricerca del prossimo libro. Arrivederci. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sabrina sabrib@email.it (25-01-2010) Bellissimo libro. Un libro storico che parla dei discendenti degli svevi, ambientato a Napoli sotto il regno degli Angiò. Temevo che essendo un libro storico non potesse suscitare il mio interesse invece l'ho trovato entusiasmante. Ben scritto con descrizioni dettagliate sia dei personaggi che dell'ambiente tanto da dare la sensazione di essere presenti con Giovanni e i suoi amici in quei luoghi. Un libro completo fatto di cenni storici precisi, storie d'amore, descrizioni precise degli usi e costumi dell'epoca, delle feste e riccorenze sia religiose che laiche, dei conflitti per motivi di diversità religiose... insomma non manca nulla!!!
Lo consiglio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (13-01-2010) Ambientazione curata nei minimi dettagli, personaggi ottimamente caratterizzati, anche quelli minori. Ben scritto, scorrevole, ironico tanto da essere a tratti esilarante. Peccato che a me abbia cominciato a prendere solo dalla metà n poi, non saprei neanche dire perchè. Si tratta comunque di una lettura estremamente piacevole e superiore alla media. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
serena* (31-10-2009) Una superba storia corale.
Ottimo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco (01-10-2009) Bellissimo, lo consiglio a chiunque voglia sapere di più di un periodo come quello angioino, abbastanza bisfrattato...questo perchè solitamente la storia del meridione d'italia dopo Federico II (quando va bene!) viene ripresa solo con la spedizione dei mille di Garibaldi...Solo piccolissime pecche, non sempre le descrizioni a sfondo sessuale le ho ritenute necessarie (non per bigottismo, ma perchè più che accessorie!) e davvero da pignoli sarebbe notare che castel del monte non ha mai avuto sotterranei ne una cinta muraria ottagonale...tuttavia la trama è davvero avvincente e pur sapendo come inevitabilmente poteva andar a finire (sono uno storico dell'arte!) ho sperato sino alla fine che l'era degli svevi potesse risorgere con Ciommo I° di Napoli nipote di Federico II°... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lo (04-09-2009) Molto bello questo libro mi ha coinvolto fin da subito. I personaggi sono ben delineati e lo stile ti coinvolge immediatamente. L'unico problema è l'ambientazione napoletana che ho faticato non poco ad inserire in un contesto medievale. Napoli si sa, evoca mirabili scenari tardo rinascimentali e sopratutto barocchi e aiutato da piccolissimi errori temporali (quadri con antenati? abiti scollati con seta e pizzi? non sono una storica però....)il medioevo ho faticato non poco ad immaginarlo. Comunque resta un bellissimo libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesco (25-07-2009) Lo prendo come continuazione del già letto "Lo stupore del mondo" di Cinzia Tani. Mi aspetto un ottimo documento della vita agitata e varia del secolo XIII, che meraviglia per i viaggi che venivano intrapresi e portati a compimento. Oggi non serve più, ma... lo faremmo? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Attilio Alessandro (22-07-2009) Non avevo mai letto nulla di Pederiali; ho comperato il libro deliziato dalla copertina. Romanzo che poi si è rivelato bellissimo storicamente esatto fantaticamete costruito.
Avendo vissuto per tanti anni in Campania (io lombardo) ho potuto appezzare al meglio le delizie di un dialetto apparentato strettamente al Basile del Cunto de li Cunti.
Consiglio questo libro anche a chi va al mare e potrà leggerlo sotto l'ombrellone (magari a Positano)per niente disturbato dai vicini perchè il racconto avvince moltissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (15-07-2009) Una storia ottimamente costruita, i personaggi ben delineati sia dal punto vista comportamentale che psicologico e anche dal punto di vista storico, la trama scorrevole e avvincente, gli spunti di carattere antropologico, dialettale, umoristico e passionale arricchiscono il tutto corredando come si deve questo avvincente romanzo .
Pederiali, con fantasia e riferimenti storici precisi, c'introduce nel Regno di Napoli di fine 1200, l'inizio del romanzo è caratterizzato dalla presenza di due ex cavalieri di Federico II camuffati da emissari papalini che sondano il terreno per carpire quanto è rimasto nell'immaginario collettivo, sia come pensiero che come ricordo , dell'imperatore detto "Stupor mundi" e dei suoi eredi.
Inizia quindi il viaggio verso Napoli alla ricerca di una misteriosa donna che avrebbe partorito un figlio da Corradino di Svevia, io qui voglio fare i complimenti a Pederiali per come lui, modenese, sia riuscito a descrivere con fantasia ed eleganza quelli che sono i personaggi tipici che si possano incontrare a Napoli.I due cavalieri arrivano in città e attraverso le informazioni carpite da personaggi più svariati(dal mago Iennarone, agli osti Chiappino e Menechella, dalla colonia di ebrei della Iodeca napoletana)arrivano finalmente sulle tracce della misteriosa donna di nome "Cicella"e successivamente di suo figlio "Ciommo".
Io volevo sottolineare a questo punto un'altra cosa che mi ha molto colpito del libro e cioè il voler metter in evidenza una forte anima laica napoletana in contrapposizione con la istituzionale facciata religiosa , questo passaggio viene esplicitato a mio parere in modo netto quando Pederiali fa riferimento:1) alla festa di Piedigrotta e alle sue tradizioni che arrivano dallo scrittore Virgilio2) alla comprensione e rispetto verso i femminielli3) i riti di devozione verso Ribes(entità uomo e donna) e Priapo
Un gran libro signori
ps chiavettiere(nel dialetto napoletano) significa tutt'altro che pulitore di fogne
magari nel 1200 significava ciò
adesso..eh eh eh
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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