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Hannah Sophie - Non è lui | È sera. Sally Thorning ha appena messo a letto i bambini. Sta guardando la televisione con il marito quando all'improvviso riconosce un nome che non avrebbe più voluto sentire: Mark Bretherick. La notizia è dell'ultima ora. L'uomo ha appena perso la moglie e la figlia. Sono state trovate morte, si sospetta un omicidio-suicidio. Un brivido le percorre la schiena: Sally conosce Mark Bretherick. Quell'uomo è il suo unico segreto, l'unica macchia nella sua vita di moglie e madre perfetta. Con lui ha tradito, ma ha giurato a sé stessa di non farlo mai più. Sullo schermo scorrono le foto della donna e della bambina, la voce fuori campo racconta i dettagli della vita di Mark. Tutto corrisponde, tranne un particolare fondamentale: il suo aspetto. Sally è senza parole... Quell'uomo dal viso stravolto non è Bretherick. Ne è sicura, non è lui. Ma allora con chi è stata veramente Sally? Chi è il vero Mark Bretherick? E come è possibile che la moglie di Mark le somigli così tanto? A occuparsi del caso è il detective Simon Waterhouse, che, giorno dopo giorno, diventa sempre più scettico riguardo all'ipotesi del suicidio. E mentre le domande si rincorrono l'una dopo l'altra, Sally sente di essere in pericolo, ma ha paura a rivolgersi alla polizia: il suo tradimento verrebbe scoperto, la sua famiglia si sfascerebbe. Ma quando nel giardino dei Bretherick vengono trovati altri due corpi, Sally capisce di dover raccontare tutto. Anche se forse è davvero troppo tardi...
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.85 / 5silvia (28-07-2011) Ammetto che come thriller mi è piaciuto molto..in genere riesco a capire il finale molto prima e invece in questo caso proprio non avevo idea su chi puntare il dito..inoltre è intricato al punto giusto..quindi lo consiglierei assolutamente..purtroppo non do il massimo dei voti perchè alcuni dialoghi sono davvero inverosimili,soprattutto quelli tra gli investigatori..e poi spesso anche i pensieri della protagonista..diciamo che non mi hanno convinta del tutto..ma questo potrebbe essere dovuto alla traduzione,non s..per il resto un thriller avvincente,uno dei migliori letti fino ad ora..e dato che questo era il primo dell'autrice continuerò a leggere i suoi libri sicuramente.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
franca (25-05-2011) Non è la prima volta che resto delusa dai successi dei "passaparola". Peccato perché il primo romanzo letto di questa autrice "Non ti credo" mi era piaciuto.
La trama si svolge in tre tronconi: una parte raccontata in prima persona; la seconda è la lettura di un diario che, mi permetto di giudicare, va ben oltre l'immaginazione e snaturalizza il ruolo della madre; il terzo sono le indagini, condotte da un gruppo di inquirenti che non danno nessuna empatia restando personaggi anonimi e la cui vita privata è insulsa e non porta nessun interesse alla trama.
Inoltre: bambine di 5 anni che ragionano, si comportano ed agiscono come adulti; un adulto (marito) che si comporta, agisce e ragiona come un bambino di 5 anni; i tre tronconi con i quali è raccontata la storia non fanno altro che far perdere il filo delle indagini, condotte approssimativamente.
Dopo l'inizio promettente, la lettura diventa noiosa tanto che non si vede l'ora che il romanzo termini, e lo fa in modo approssimativo, riconducendo tutto alle ultime pagine dove si legge di tutto e il contrario di tutto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Dado corrado2806@tiscali.it (18-04-2011) È il primo libro che leggo di questa autrice. L'inizio è buono con tutti gli elementi del thriller dosati con parsimonia, in più vi è anche una certa descrizione psicologica dei personaggi che personalmente appezzo molto, poi vi è una parte centrale un po' lenta e quando si inizia ad intravvedere la fine l'autrice mischia talmente tanto le carte che a quel punto sorge spontanea e perfida la domanda: "ora voglio proprio vedere come fa ad uscirne con una conclusione plausibile".
L'autrice, pur a fatica, riesce nel compito, creando un finale logicamente accettabile, pur se con qualche forzatura?. ma in fondo siamo nel campo letterario e non dimentichiamoci che nella vita reale vi sono delle situazioni al limite e, purtroppo a volte anche oltre, "dell'umana comprensione".
"Il buon senso è una maschera che indosso per la maggior parte del tempo perché va bene per il tipo di vita che mi ritrovo a fare", detto da un genitore, nel caso specifico la mamma, non suona in maniera inquietante??
L'autrice dipinge un quadro maschile molto grigio e triste, tanto da far pensare ad un nuovo genere letterario: il thriller - femminista. Qui mi sorge un dubbio: e se la cara Hannah avesse ragione? Buona lettura.
Un'ultima annotazione: ma perché si ostinano a cambiare i titoli originali? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lilla (17-11-2010) A me è piaciuto molto, mi ha tenuto con il fiato sospeso sino alla fine. Comsigliato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola cellario@tin.it (24-10-2010) ottimo libro in cui la fantasia e il thriller si mescolano squisitamente, dettagliata la storia famigliare dei personaggi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dany (02-06-2010) L'idea della trama è buona e l'autrice procede in modo lineare e soddisfacente fino a circa metà romanzo. Poi le prende una specie di raptus in base al quale decide di ingarbugliare il racconto in un modo così complicato che mi ha fatto pensare "adesso voglio vedere come ne viene fuori". Abbiamo una serie di poliziotti, due "esperti" sullo stesso caso, tre bambine, due doppi omicidi, tre diari diversi e così via fino a che uno comincia a domandarsi chi_sia_veramente_chi. E non ne viene fuori bene l'autrice purtroppo. Scodella un finale complicatissimo che ho trovato anche privo di una logica di fondo sulle pulsioni che avrebbero determinato gli omicidi.
Mi spiace perchè avevo apprezzato i primi due e questo terzo mi ha delusa. Con tutti gli inutili colpi di scena a rotazione che ci ha infilato dentro, avrebbe avuto materiale per un altro libro.
Dò due stelline solo per l'idea e non certo per avermi inflitto la fatica di arrivare fino in fondo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giovanni (10-05-2010) L'inzio è pieno di aspettative, ma più si procede
nella lettura più diventa noioso. Non c'è suspence.
Fin da subito si intuisce che certe "prove",per di più tediose, che vogliono cercare di indirizzare il lettore verso una certa soluzione, non sono assolutamente credibili. Il finale contorto e
ingarbugliato non lascia il segno.
E' la mia prima lettura di Hannah; chissà se altri
scritti sono più avvincenti? Vedremo.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Robin (26-04-2010) A parte il pathos iniziale, poi è tutto in discesa e a tratti anche noioso. Carino, ma fuorvianti tutti questi commenti eccellenti. Discreto, ma decisamente mi aspettavo di più. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ANDREA (22-04-2010) Libro discreto, la trama inizialmente è molto avvincente, ma nel finale diventa un pò ingarbugliato e in poche pagine si scopre finalmente l'arcano mistero. Ero indeciso con una valutazione migliore, ma avendo letto molti thriller, il 3 può bastare. Comunque da leggere Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Antonella (19-04-2010) Condivido le recensioni dei miei predecessori. Un ottimo libro che ti prende fino alla fine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (14-04-2010) Veramente un bel libro, scritto molto bene, trama avvincente e scorrevole, finale imprevedibile. Complimenti all'autrice, era un po' di tempo che non leggevo un thriller così appassionante! Lo consiglio vivamente a tutti!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
camilla (24-03-2010) Da leggere tutto d'un fiato, pagina dopo pagina ti trascina all'imprevedibile finale, ben scritto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Denis (12-03-2010) Un bel libro per gli amanti del genere, con un bel finale a sorpresa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgia (08-02-2010) Un bel thriller: trama avvincente e particolare, personaggi ben costruiti. Impossibile non divorarlo una volta iniziato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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