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Schlink Bernhard - A voce alta. The reader |
Siamo negli anni Cinquanta e Michael Berg attraversa i primi turbamenti dell'adolescenza. Quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da Hannah, che ha da poco superato la trentina. Colpito da questa donna gentile e sconosciuta, irresistibilmente attratto dalla sua misteriosa e profonda sensualità, Michael riesce a rintracciarla. Tra loro nasce un'intensa relazione, fatta di passioni e di pudori. Presto, però, Michael intuisce che nella vita di Hannah, nel suo passato, ci sono altri misteri: qualcosa che lei non può rivelargli e che segnerà per sempre il destino di entrambi.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.54 / 5maria assunta (08-11-2009) Libro molto bello che fa riflettere...mi è piaciuto molto. Lo consiglio. Voto: 4 / 5 |
Chiara (04-10-2009) E' un libro bellissimo, molto toccante, che fa riflettere molto, soprattutto sul tema della vergogna e quello che può provocare nella vita delle persone. Sicuramente il periodo storico nel quale è ambientato, la fine della Seconda Guerra Mondiale a Berlino, con quello che ne può conseguire, e i sentimenti della gente che è riuscita a sopravvivere e a quello che sente e vive in quel momento così particolare, creano un'atmosfera nella quale il lettore è completamente coinvolto. Da leggere! Voto: 4 / 5 |
Ketty (25-09-2009) Un libro che mi sento di consigliare. Ben scritto, ben strutturato, coniuga un giusto mix di introspezione e erotismo, colpa e espiazione, sullo sfondo di una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento. Attendo di vedere il film. Voto: 5 / 5 |
Pcologo (23-09-2009) Si tratta di una storia interessante che alterna vari temi: l'amore o meglio un'analisi sull'essenza dell'amore (sesso, possesso, donazione, comprensione reciproca?); il senso di colpa, di bisogno di giustizia, di diffidenza reciproca, di paura di una lacerata Germania postnazista; poi l'ambiguità (irrisolta) della figura centrale del romanzo, quella di Hanna,
che non riusciamo a comprendere e di cui spesso non appaiono spesso giustificate azioni e motivazioni, spesso contradditorie.
Hanna resta per noi sconosciuta, e a seconda dei punti di vista, questo può essere considerato il pregio o il difetto principale del romanzo. Voto: 4 / 5 |
Gaetano Sannino gsannin@libero.it (05-07-2009) Veramente bello. E' un libro che riesce a mantenersi su un livello di eccellenza dall'inizio all'ultimo rigo. Mai banale, pofondamente empatico, mi ha entusiasmato per la capacità di Schlink di saper confondere "soggettività" e "oggettività" dei soggetti sapendo che è poi sono la stessa cosa. I temi affrontati in così poche pagine sono davvero tanti.Grande opera Voto: 5 / 5 |
Arcangela Cammalleri arcange@alice.it (04-05-2009) A voce alta The reader di Bernhard Sclink
Ed. Garzanti
Titolo originale Der Vorleser
Da questo libro è stato tratto il film di Stephen Daldry con Ralph Fiennes e Kate Winslet
Il romanzo, racconta una storia d’amore inusuale e dai risvolti imprevedibili. Soprattutto, nella seconda parte, quando la storia tra Michael e Hanna viene rivissuta attraverso la memoria, assume una dimensione lirica, pur nei periodi di lunghi silenzi e distanze, sedimenta strati su strati di malinconia, dolcezze e sensi di colpa contrastanti; è in questi pensieri che lo scrittore usa accorgimenti stilisti toccanti pur nell’apparente distacco emotivo. La terminologia e fraseologia giuridica che si riscontra nel testo quando si descrivono gli atti processuali non sono che le proprietà di linguaggio forense di Bernhad Sclink che è magistrato e docente di diritto in una università tedesca. Un gran bel romanzo e una storia singolare a cui il film rende onore, in quanto il regista riesce a mantenere quel registro emotivo distaccato, ma mai freddo e non scade nella retorica e nell’ovvietà.
Arcangela Cammalleri Voto: 4 / 5 |
Chiara (15-04-2009) Un libro che io definisco "umano", che non vuole giudicare niente e nessuno ma semplicemente vuole rappresentare una storia d'amore, vera, intensa e fuori dal comune, che emoziona fortemente. Non ci sono buoni o cattivi ma solo due persone che si sono amate per quello che erano e sentivano, in quel preciso momento, a prescindere da tutto e tutti...anche da un passato così orribile. Anche la vergogna è relativa: per i più ha un unico nome, l' olocausto, per la protagonista è qualcos'altro...insomma un libro per riflettere ... Voto: 5 / 5 |
kalimera (31-03-2009) Storia originale, rappresentazione di un amore assoluto anche al di fuori dei soliti schemi predefiniti di storie d'amore. Voto: 4 / 5 |
Richebourg83 (24-03-2009) Ottimo libro dove la storia è arricchita dal pensiero del protagonista che cerca sempre di comprendere più che giudicare sia se stesso che gli altri.
Trovo veramente azzeccata la definizione di Antonio D'Orrico di Capital "romanzo filosofico".
Da leggere Voto: 5 / 5 |
Estelgard (10-03-2009) Questo breve romanzo dal quale è stato tratto recentemente un ottimo film con Kete Winslet merita davvero di essere letto. La storia si suddivide in 3 distinte parti, che si intersecano mediante le riflessioni e i ricordi del protagonista: l'adolescenza e la passione, la gioventù universitaria e il processo, l'età matura e la conclusione. Lo stile asciutto e immediato dell'autore spinge il lettore a divorare il libro in pochissimo tempo, anche perchè, pur non essendoci un numero altissimo di eventi, la suspence resta sempre alta e qualche ben piazzato colpo di scena ravvivano la vicenda. I punti in cui il libro supera il film sono ovviamente i pensieri nella narrazione in prima persona del protagonista: l'amore carnale e impossibile delle prime pagine lascia il posto alla disillusione di un ragazzo che pensa di aver tradito la sua donna, per il semplice fatto di averla tenuta nascosta ai suoi conoscenti, per poi conoscere la terribile realtà del suo passato e astenersi dal giudicare per cercare di capire. Non ci sono infatti assoluzioni nel finale, ma solo una volontà di far chiarezza sui fatti e sulle scelte, anche drastiche, di chi si è trovato a dover affrontare situazioni impossibili. Credo che il messaggio centrale possa essere che non sempre un'azione, per quanto causi dolore, sia da considerare malvagia in assoluto ed è necessario sempre valutare i motivi di una scelta; inoltre è forte e ben sottolineato il contrasto tra legge e moralità. Voto: 5 / 5 |
mara (20-02-2009) un libro secondo me bellissimo, uno di quei libri che non si riesce a smettere di leggere... lo riponi perchè è ora di dormire, o perchè devi fare qualcos'altro, ma nel giro di pochi minuti lo stai leggendo di nuovo. questo, almeno, è quello che è successo a me con questo libro.
amare non credendo di amare, non saper perdonare.buona lettura a tutti.
Voto: 5 / 5 |
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