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Doninelli Luca - Le decorose memorie | Una raccolta di racconti in cui Doninelli fissa l'aspra concretezza delle sue storie con freddezza chirurgica e al tempo stesso con pietà, con un distacco ironico unito a una fraterna partecipazione alle sorti dei suoi amabili e detestabili personaggi. Le storie riguardano il destino di un'anziana madre che, nel culmine della tragedia da cui è colpita insieme ai figli, scopre il segno di un Dio provvidenziale; due anziani omosessuali omicidi; una beffarda vicenda di rapporti omicidi tra padre e figlio e, ancora una vampiresca relazione extraconiugale.
Media Voto: 4.66 / 5luisa (18-01-2011) Mi associo totalmente al giudizio espresso così bene per esteso da Greta; racconti che lasciano un segno e suscitano ,personalmente, il desiderio di approfondire questo sguardo sull'esistenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Greta gretel68@virgilio.it (11-06-2006) Vorrei subito spendere due parole sulla scrittura di Doninelli.
Ricca, elaborata, elegante, piena di termini che rendono la lingua italiana una delle più melodiose al mondo e anche piena di parole da imparare e finalmente da “usare”.
In questi sei racconti Luca Doninelli ha dato voce ai pensieri dei protagonisti con parole che sono dei bellissimi ghirigori che approfondiscono e arricchiscono le frasi già di per se profonde del testo.
I racconti in questione sono cupi e a volte sgradevoli.
Lo sono i rapporti umani che descrive , anche quando li tratta con ironia e gaiezza. Scava, scava, affonda, entra nell’animo umano portando in superficie la melma e la miseria, per poi trovarsi di fronte al vero “te stesso” che non concede sconti e non promette amnistie.
Possiamo forse racchiudere il concetto in una frase. “solo chi cade può risorgere” e Doninelli parla di questa caduta che non è sicuramente mai indolore e che racchiude non solo una miseria interna ma anche un abbruttimento dei sensi.
Ci sono molti riferimenti a Dio. Ne parla molto tramite i poveri disgraziati dei racconti e in modo particolare in “La vedova di via Aselli” dove i protagonisti sono disgustosi e orribili in tutte le azioni e i pensieri. E’ un racconto molto forte questo, ma senza ombra di dubbio lo sono anche gli altri e tutti trattano di legami molto forti e quasi sempre famigliari.
E’ sicuramente un grande libro con grandi contenuti e scritto con sicurezza e passione.
Un’analisi della solitudine e della ricerca di una faticosa serenità, qualsiasi cosa voglia dire trovarla.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giorgio (04-04-2003) Bellissimi, duri, umani, questi racconti hanno anche uno stile formidabile, di grande spessore. C'è qualcosa di animalesco e al contempo dolce, come se l'umanità venisse accettata per quello che è, anche col suo carico di veleno. Tra i migliori racconti italiani degli ultimi decenni. Senz'ombra di minimalismo o faciloneria. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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