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Scerbanenco Giorgio - Dove il sole non sorge mai |
Emanuela Sinistalqui, vivace quindicenne di nobili origini, dopo aver perso i genitori fugge dalla casa della nonna. Vuole raggiungere il suo ragazzo a Roma. Durante il viaggio, accetta un passaggio da tre sconosciuti, autori di una rapina. Il quartetto viene arrestato e la contessina, innocente, finisce in riformatorio. Inizia così una travolgente odissea alla ricerca della libertà perduta in un'Italia affascinante e sorprendente, dove il bene si confonde con il male, dove l'avidità e la generosità assumono le vesti più imprevedibili.
Media Voto: 4.33 / 5carneade (24-07-2009) Una storia breve ma intensa,sofferta ,fatta di laceranti rincorse e colpi di scena ben studiati e che potrebbe essere bene adattata alla realta'.il libro precorre molto i tempi attuali,il racconto potrebbe bene rappresentare una vicenda forse non di cronaca ,ma che potrebbe coivolgere il vissuto personale di chiunque.qui si dipana la valenza narrativa:questo scrittore nel noir leggero ha abilmente tracciato una linea di demarcazione sfumata tra il potenziale inserimento della trama nel quotidiano o l'ascrizione dell'intera vicenda nel ritaglio di cronaca. Voto: 5 / 5 |
marino m.poduje@virgilio.it (04-06-2005) Forse uno dei più bei romanzi di Scerbanenco...
Una lettura che scorre veloce e che coinvolge il lettore...Una storia semplice ma nello stesso tempo triste e drammatica...L'autore si conferma ancora una volta maestro e capostipite della narrativa poliziesca italiana, maestro a cui tanti, troppi, attingeranno in seguito per partorire dei libri non sempre degni di essere letti. Voto: 5 / 5 |
Simone simone.secchi@gmail.com (14-03-2005) Ho comprato questo libro con parecchia curiosita'. Si legge in fretta, e anche bene. La storia e' piuttosto semplice, senza grandi imprevisti. Purtroppo questo romanzo risente evidentemente dell'eta', essendo pieno di riferimenti a particolari della vita tecnologica del nostro Paese di cinquant'anni fa. Sembra difficile vedere nella contessina Sinistalqui un'adolescente dei nostri giorni, e perfino la conclusione del racconto mi appare forzata e vagamente didascalica, come se l'autore volesse introdurre un po' di movimento come usava nei polizieschi italiani dell'epoca. Un lettura leggera, niente di eccezionale. Voto: 3 / 5 |
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