|
|  |
Scerbanenco Giorgio - Traditori di tutti |
Notte di nebbia a Milano. Una macchina ferma sull'orlo del Naviglio: all'interno un uomo e una donna, anzianotti, hanno mangiato e bevuto troppo, lui specialmente. Una ragazza spinge la macchina piano... un tonfo, qualche spruzzo, neanche una bollicina. Per Duca Lamberti, ex medico e investigatore a mezzo tempo, tutto comincia una mattina di primavera: sulla porta, un giovanotto, lo manda l'avvocato Sompani... Ma Sompani non è quello annegato due giorni fa nel Naviglio?
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.78 / 5intro87 (27-10-2009) non conoscevo l'autore fino a pochi mesi fa... poi per motivi del tutto esterni ( i milanesi ammazzano il sabato degli afterhours) mi incuriosisco e cerco un pò in giro...traditore di tutti è un titolo che mi attira, lo compro. comincio a leggere la prefazione di Oliva per "entrare" al meglio nel libro; poi si inizia : nella storia e nelle viscere del noir, fino a poco tempo fa a me sconosciuto, e tutto sembra cosi spontaneo e naturale.
leggo, sfoglio, rileggo parti e non mi fermo piu fino alla 231a pagina.
Molto bello! consigliato! Voto: 4 / 5 |
ulisse (13-01-2009) eccezionale. Superiore agli altri con Duca Lamberti, perché qui maggiori sono l'introspezione e lo spessore di romanzo tout court e non solo di narrazione di genere. Scerbanenco è un patrimonio prezioso della nostra letteratura e un fine interprete del nostro tempo, che quando lui scriveva cominciava a delinearsi.
Voto: 5 / 5 |
manuela66 (14-10-2008) eccelente noir, un piacere leggerlo e consigliarlo! Voto: 5 / 5 |
Valentino gideonfell@inwind.it (17-03-2008) Prima di Tarantino, prima di McCarthy, prima di James Ellroy. Prima di tutti. Per tutti gli amanti del genere basterebbe questo. Poi c’è lo stile, che non teme confronti neanche con Chandler a cui non deve nulla. C’è l’Italia, non le metropoli statunitensi. E soprattutto c’è l’Italia presessantottina
affrescata mirabilmente…non è Flaubert certo, ma non deve esserlo.
Voto: 5 / 5 |
maurizio amati (15-12-2007) Meraviglia delle meraviglie! nonostante un piccolo rallentamento a meta' racconto ,poi il finale e' straordinario,incalzante, tremendo nella sua crudelta' e violenza.Che grande scrittore!Come sa scandagliare l'uomo a tutto tondo,nei vizi e nelle virtu'!Da leggere assolutamente Voto: 5 / 5 |
Angela angela166@interfree.it (11-12-2005) Confesso che, verso metà romanzo, ero convinta che Scerbanenco, questa volta, avesse tradito anche me. Invece il finale riesce a riscattare tutta la storia, per certi versi troppo "macchinosa" nonostante l'apparente semplicità.
Siamo nella Milano della metà degli anni '60, Milano che è già una metropoli anche se forse, al momento, lo ha capito solo il nostro Duca Lamberti. Una Milano nera, che più nera di così non sembra possibile, o almeno, si spera che non possa essere possibile.
Trafficanti d'armi, di droga, di sesso, personaggi abietti e meschini, tutti con un solo comun denominatore: il tradimento.
Tutti tradiscono tutti, traditori di tutti, appunto.
Il riscatto/tradimento verrà dall'America e ha il volto angelico. Ma gli angeli non ammazzano, come può quindi esser possibile?
Non vi è risposta se non una tacita stima.
La stima di Duca, uomo che non tradisce, non tradisce gli amici ma neppure i nemici e, soprattutto, non tradisce i suoi ideali anche se ciò vorrà dire rinunciare alla sua professione per intraprenderne una nuova a fianco dell'imperturbabile Carrua.
Angela
Voto: 4 / 5 |
fabrizio fa.forno@tiscali.it (22-06-2005) Scerbanenco non sbaglia un colpo! Duca Lamberti è un grande personaggio, la storia è avvincente, è difficile posare il libro sul comodino. Ne comincerò subito un altro, sto diventando 'Scerbanenco-dipendente'....!! Voto: 5 / 5 |
Cris Crixcol@infinito.it (12-05-2005) Dopo aver letto Venere Privata non avrei mai pensato che un altro Duca Lamberti mi piacesse così tanto.
Devo dire che Traditori di Tutti mi è piaciuto ancora di più. La molteplicità dei laidi personaggi e dei loro laidi intrecci mi ha veramente appassionato. Splendida la parte storica finale. Dalla mano di chi ha vissuto la guerra... Stile asciutto, diretto, che va dritto allo stomaco. MAESTOSO Voto: 5 / 5 |
Paco pa.co@tiscali.it (29-04-2005) Bellissimo, compatto, senza punti deboli , entusiasmante..ma non all'altezza di "Venere Privata" e "I ragazzi del massacro". Non posso dargli 5/5. Voto: 4 / 5 |
Paolo (16-10-2004) La ferocia di una società strappata dalle consuetudini del piccolo mondo antico di Cà Tarino e gettata nel baratro della putredine.Un mondo dove a farla da padrone sono i troppo furbi, i traditori e i traditori di tutti. E poi un ex dottore finito in carcere, figlio di un poliziotto, che urla a pieni polmoni basta, basta a questo veleno che si insinua, corrodendola, in qualsiasi cosa. A mio avviso la frase che descrive meglio Duca Lamberti è "Mascaranti, a me non piacciono le armi, a me piace picchiare", il pensiero di un uomo che vuole ribellarsi e che dimostra che per vincere con certe fiere assetate di sangue la legge degli uomini non è più sufficiente. Un romanzo che è sicuramente un altissimo esempio del profondo senso civile dell'indimenticabile Scerbanenco. Voto: 5 / 5 |
paolo (16-10-2004) La ferocia di una società strappata dalle consuetudini del piccolo mondo antico di Cà Tarino e gettata nel baratro della putredine.Un mondo dove a farla da padrone sono i troppo furbi, i traditori e i traditori di tutti. E poi un ex dottore finito in carcere, figlio di un poliziotto, che urla a pieni polmoni basta, basta a questo veleno che si insinua, corrodendola, in qualsiasi cosa. A mio avviso la frase che descrive meglio Duca Lamberti è "Mascaranti, a me non piacciono le armi, a me piace picchiare", il pensiero di un uomo che vuole ribellarsi e che dimostra che per vincere con certe fiere assetate di sangue la legge degli uomini non è più sufficiente. Un romanzo che è sicuramente un altissimo esempio del profondo senso civile dell'indimenticabile Scerbanenco. Voto: 5 / 5 |
FRANZ MN (16-02-2004) LA VENDETTA DI UN ASSASSINO "BORGHESE PICCOLO PICCOLO", PERCHE' NON CI PUO' ESSERE PACE SENZA GIUSTIZIA. IL LIBRO DI UN MAESTRO PER TROPPO TEMPO DIMENTICATO SUGLI SCAFFALI. GRAZIE GARZANTI Voto: 5 / 5 |
quipeg (22-04-2002) La vendetta, piatto da servirsi freddo, arriva da lontano ..... Lo squallore morale degli antichi assassini e' tale che il finale dispiace. Per trovare questo libro mi ci sono voluti anni ed ora finalmente Scerbanenco viene ripubblicato. Grande autore che sta all'Italia come Chandler sta agli Stati Uniti. Voto: 5 / 5 |
|
 | I più venduti di Scerbanenco Giorgio |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|