|
|  |
Roth Henry - Una roccia per tuffarsi nell'Hudson. Alla mercé di una brutale... | "Una roccia per tuffarsi nell'Hudson" racconta la progressiva liberazione dalla presa claustrofobica della famiglia, l'emancipazione di un ragazzo che inizialmente vive soprattutto di riflesso, attraverso gli altri, in un processo innescato da una forte ambizione e da una potente spinta sessuale. Dal quartiere ebraico del Lower East Side dov'era cresciuto, l'adolescente Ira parte alla scoperta della metropoli: principale teatro delle sue imprese sarà un quartiere irlandese di Harlem, ma dopo esser stato espulso dal liceo per il furto di una penna, l'introverso Ira farà mille mestieri, si spingerà verso lo Yankee Stadium, risalirà l'Hudson, per tornare agli studi al New York City College, dove entrerà in contatto con le nuove esperienze del modernismo.
Media Voto: 3.33 / 5IG (11-09-2009) Poesia pura. Dopo quasi dieci anni dalla scoperta del bellissimo "Chiamalo sonno" ho deciso di leggere la quadrilogia di H. Roth. Temevo una delusione dopo l'eccellente (e, per molti anni, isolata) prova giovanile e invece mi sono ritrovato immerso (è il termine più giusto, letteralmente immerso come nelle acque del fiume Hudson) in pagine di impareggiabile lirismo, in una prosa che ha la capacità di avvolgere e di penetrare nella pelle, nelle ossa, nel cuore. Per quanto il racconto sia quello di un ragazzo di una famiglia ebrea quindi inserito in una realtà ben definita e con i suoi tratti peculiari, il percorso di crescita di Ira, i suoi dubbi, il confronto con gli altri, la ricerca di una strada da intraprendere sono quelli di qualunque adolescente. P.S. Complimenti all'editore per la scelta dell'immagine in copertina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanna (26-11-2008) E' il lobro piu' brutto che io abbia mai letto. Mi sono sforzata per arrivare alla fine per vedere se si poteva salvare qualcosa (ma niente si salva). E' scritto male e la storia non ha nulla di interessante. Sconsigliatissimo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
vanni vannibaldassarre@hotmail.com (11-04-2003) Un pò un punto di rottura rispetto alla "stella sul parco di Monte Morris"; Roth tira fuori i suoi scheletri dall'armadio, ci rivela i lati oscuri del proprio passata, ma anche il suo approccio, quasi casuale, con la letteratura. Molto bello (c'era già nel primo libro del ciclo, d'altra parte) l'intervallarsi continuo tra narrazione e riflessioni del vecchio Roth, che dialoga-monologa con il proprio computer. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Roth Henry |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|