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Handke Peter - Infelicità senza desideri | Con questo libro Handke ha raggiunto un equilibrio di scrittura che la critica non ha esitato a definire "classico": di fronte al suicidio della madre, appreso dal giornale, l'ancor giovane scrittore austriaco sente l'ardua necessità di ricomporre con le parole quest'esistenza mancata, quella vitalità offesa e ridotta a meccanismo biologico e coatto. Apparso in lingua tedesca nel 1972, divenne subito un imprevisto best-seller, e resta forse, ancora oggi, il libro più amato di Handke.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Chiarloni, A., L'Indice 1995, n. 7
Come scrivere della madre scomparsa? Handke parte da frammenti di un vissuto rurale insediato tra i confini della Carinzia per inoltrarsi nei sentieri del linguaggio familiare anteguerra. Proverbi, giochi infantili, sillabari, canzoni: le cifre prestabilite di un'iniziazione al mondo che hanno inciso la linea di condotta della donna adulta, determinando la progressiva censura del cuore e delle viscere, fino allo scacco finale. Breve, struggente romanzo che scandisce nell'intermittenza della scrittura le domande ultime sull'identità individuale e sulla memoria degli affetti.
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