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Il volume, ristampa della settima edizione, ospita le raccolte poetiche pubblicate da Sandro Penna. In bilico tra un'espressione panica e solare dell'io e una regressione nell'infelicità e nel mistero, Penna "trascrive direttamente dal vissuto, riducendo a pochi suoni inimitabili una tastiera letteraria fatta di combinazioni miracolose di grazia visiva, pennello impressionista, traduzione greca, stile narrativo, canzonetta sentimentale..." La prefazione è curata da Cesare Garboli.
Media Voto: 5 / 5Ottavio De Manzini (14-12-2011) Di certo fu un poeta nativo, libero, colto, uno zingaro dell'eros a proprio agio in un mondo senza storia. Un antico, forse più barbaro che greco, ritornato a noi senza le mediazioni e i compromessi che ogni critica impone a coloro che Montale definiva "i poeti laureati". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carla R (06-02-2009) Una raccolta poetica inesauribile.
La passione, il fascino, il desiderio, racchiusi in scrigni poetici, pronti a dischiudersi come fiori nel più inaspettato degli attimi.
L'amore per i fanciulli come non veniva cantato dalla grecità. Con coraggio, apertura, profondità insondabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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