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Alvaro Corrado - Gente in Aspromonte | "Quello di Gente in Aspromonte è un mondo arcaico... un mondo chiuso, primitivo, elementare, dove i rapporti sociali erano duri, anzi spietati e le ingiustizie profonde. Ma esso possedeva anche i suoi valori, una sua bellezza, le sue segrete dolcezze... Perciò se su di esso non c'è da piangere, dice Alvaro, bisogna tuttavia custodirne generosamente la memoria. Ed è perciò, anche, che quello descritto in Gente in Aspromonte è un mondo severamente giudicato, ma in pari tempo amorosamente rivissuto, in un perpetuo ondeggiamento dei sentimenti, in un continuo oscillare tra il moralismo e il lirismo e in un altrettanto continuo contrasto tra l'uomo moderno e l'antico che convivevano in Alvaro." (dall'introduzione di Mario Pomilio)
giovanni (25-11-2005) Avendo voglia di leggere qualcosa sul Sud e la sua situazione sociale di inizio Novecento ho letto quest'opera di Alvaro. Pur con le migliori intenzioni la trovo molto deludente, solo il racconto eponimo è abbastanza interessante, gli altri sono tirati via. E' importante non scadere nell'uso del dialettale ecc., però credevo ci fosse un minimo di lavoro sulla lingua o di ricostruzione della vita del tempo. Scarso. Adatto come lettura forse nella scuola media. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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