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Ampuero Roberto - Il caso Neruda | "Se la poesia ti trasporta in cielo, il romanzo poliziesco ti mostra la vita esattamente per quello che è." E un Pablo Neruda anziano e malato a pronunciare queste parole di fronte a un Cayetano Brulé ancora inesperto e ingenuo. Siamo nel freddo agosto cileno, pochi giorni prima del golpe del 1973 e Brulé è stato invitato a una festa della buona società di Santiago del Cile. Ma le conversazioni colte, le luci scintillanti e le danze non fanno per lui. Cayetano si rifugia in biblioteca, ed è proprio fra gli antichi volumi e le tende damascate che conosce il poeta. Il giovane cubano è intimidito, non osa quasi alzare gli occhi. L'intento di Neruda è di iniziarlo alla carriera investigativa, affidandogli il primo incarico della sua vita. Un'indagine del tutto confidenziale: ritrovare un medico messicano che si dice abbia scoperto una cura per il cancro utilizzando piante millenarie. Un uomo di cui il poeta ignora tutto, tranne il nome: Angel Bracamonte. Brulé crede che Neruda nutra la speranza di guarire dal suo male. Ma il caso nasconde un mistero molto più grande, che riguarda Beatriz, la moglie di Bracamonte. Tanto affascinante quanto sfuggente, la donna ha cambiato nome e identità diventando attrice, moglie di un colonnello, guerrigliera... Cosa la lega a Neruda? E perché il poeta la sta cercando? Per inseguirla, Brulé si imbarca in un viaggio che lo porterà fino in Bolivia, Cuba, Messico in una lotta contro il tempo, perché intanto Pablo Neruda giace sul letto di morte, in attesa di una risposta.
Media Voto: 3.33 / 5filippo (26-01-2012) Libro piacevole, scorrevole, uno sguardo alla vita di Neruda e al colpo di stato cileno visto con gli occhi di un investigatore creato dallo stesso Neruda. Sono rimasto interdetto dal finale, mi aspettavo qualcosa di meglio Voto: 3 / 5 |  |  |  |
rossana dalessandro (13-09-2010) Un buon libro che si legge volentieri: simpatici il protagonista Cayetano ed anche quell'impossibile egoista che è il grande, l'enorme Pablo Neruda. Ben raccontati gli eventi del golpe cileno e credibili le peregrinazioni di Cayetano per mezzo mondo.Qualche neo c'è: non si capisce in cosa consistesse l'importanza di Beatriz, che poi di colpo diventa un'oscura pensionata: nè, fino in fondo, le motivazioni che spingono Pablo Neruda alla ricerca
Vorrei però tirare le orecchie al traduttore e all'editore. Il testo infatti è zeppo di frasi in spagnolo ( e anche in tedesco), di nomi di pietanze, di usanze e di categorie politiche: ebbene, in un solo caso, mi sembra, uno di questo termini è spiegato. Ma perchè il lettore che non è stato in Cile e nemmeno in un ristorante cileno deve sapere, per esempio, che cosa sia la "palta reina"? Perchè non spiegarglielo, mostrando così professionalità? Ci voleva un piccolo glossario, come si trova in tanti libri che citano parole per noi strane ( ad esempio, sono chiosati molto bene i libri di Markaris dedicati al commissario Charitos).
Signori edtori, volete avere rispetto per i lettori? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
emanuela (23-04-2010) Che strano libro. Storia ed invenzione narrativa mescolate: è quello che di solito si dice romanzo storico. Ne risulta che Pablo Neruda, il grandissimo, premio Nobel, era nella vita un porco malato di sesso, opportunista sino allo schifo, indifferente a tutto e a tutti tranne che a se stesso. Praticamente tutti i grandi sono così, mai indagarli nel privato. La poesia di Neruda è altissima e lui era un individuo abietto. Leopardi ha scritto l'infinito e non si lavava. Il libro vive, secondo me, della bella figura del protagonista, Cayetano Brulé, detective per caso, che ci porta in giro per il mondo nella sua ricerca. E poi il golpe di Pinochet vissuto da dentro. In vari passaggi la narrazione è confusa e non chiara. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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