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Adams Scott - Il principio di Dilbert | Nella tua azienda preferiscono il termine "ristrutturazione" oppure "esubero" o magari "downsizing"? Qualche tuo dirigente partecipa al premio per "la decisione più stupida dell'anno"? Ti chiedono una relazione sulle relazioni? Il direttore generale non distingue un computer da un aspirapolvere? Le procedure aziendali vengono ridefinite a ogni cambio di stagione? Come difendersi da tutto ciò? Grazie alla sua durissima esperienza (17 anni in un cubicolo aziendale), Scott Adams traccia questo manuale di sopravvivenza dedicato a tutti coloro che si guadagnano faticosamente la vita in ufficio.
Media Voto: 5 / 5Priar#1 (26-12-2007) Ho letto questo libro cinque anni fa. Successivamento ho sempre acquistato tutte le pubblicazioni di Scott Adams in inglese.
L'autore, ex abitante di cubicoli, fa da collettore ad istanze che derivano dal mondo del lavoro, con stereotipi di grande spessore. Dilbert è un ingeniere, affiancato dal cane Dogbert che sogna di conquistare il mondo. Circondati da capi incapaci, colleghi di ogni tipo (l'uomo dal progetto senza budget, l'uomo pappagallo, il diabolico gatto capo delle risorse umane...) vivono situazioni quotidiane raccontate da chi le vive di persona.
E' una lettura piacevole, a volte utile per sdrammatizzare situazioni particolari. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano Rai (05-08-2005) Unisce davvero l'utile al dilettevole: con una satira irresistibile smaschera il "lavorare per progetti" e le altre parole vuote del mondo aziendale (e non solo). Dilbert è la lotta (spesso, purtroppo, impari) del buon senso contro "project management", "marketing" e simile aria fritta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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