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Schlink Bernhard; Popp Walter - I conti del passato | Un haker si è inserito nei computer delle potentissime Industrie Chimiche Renane, alterando le buste paga dei dipendenti. Gerhard Selb, un investigatore privato dalla lunga esperienza, viene incaricato del caso. Ben presto Selb intuisce che la vicenda ha origine in un tempo che credeva dimenticato: dietro i modernissimi computer, inizia a profilarsi minacciosa l'ombra irrisolta del passato nazista.
Massimo (21-04-2007) Meriterebbe più attenzione questo autore tedesco che scrive storie originali quanto basta, ben ambientate e dal ritmo pacato, ma allo stesso tempo coinvolgente: e il lettore gradisce.
Certo la figura del protagonista è sempre quella dell’investigatore privato solo come un cane, che cede spesso al tabacco e all’alcool, che vive passioni femminili passeggere e raramente a buon fine, in fondo triste.
Ma lo stereotipo è decisamente attenuato da tonalità tranquille, mai sopra le righe e poco “mediterranee”: “Deutschland-Thriller” alla Ispettore Derrick, insomma. E poi, come già nel suo romanzo cavallo di battaglia (“A voce alta”), Schlink riesce a intrufolare nella trama con molta delicatezza e oggettività i fantasmi del passato della sua Germania: un passato che evidentemente la sua generazione (nata proprio negli anni bui del tardo nazismo) non riesce a metabolizzare e sta ancora elaborando….
Decisamente consigliato (anche per merito dell'ottima traduzione).
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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