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Doninelli Luca - Talk show | Una sera qualsiasi il protagonista-narratore si trova di fronte a un celebre programma televiso. Non è un videodipendente, anzi non guarda mai la televisione; ma l'ha intrappolato una provocatoria allusione dell'anziano padre: "Tu che non guardi la televisione, lo sai perché non la guardi? Perché la fai". "Talk Show" è dunque la cronaca di una tipica trasmissione televisiva, una critica corrosiva dei meccanismi dello spettacolo e dell'intera società che in quel monitor continua a esprimersi, rispecchiarsi e ritrovarsi.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Martino (09-11-2007) un saggio di sociologia spacciato per romanzo.
che dire, è noioso.
i personaggi -2- sono piatti, escono dalla vicenda come ne sono entrati.
deludente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ceia ceiaceia@alice.it (21-07-2006) Non racconto la trama perchè non c'è niente da raccontare, no, nel senso che è sufficiente pensare, per capire di quel che si parla in questo libro, a una qualsiasi puntata del Maurizio Costanzo Show, et voilà, il libro è lì.
C'è un uomo che si siede davanti al televisore e osserva quel programma. E lo racconta.
Tutto qui.
Sì, perchè quel che mi ha profondamente colpito, nella struttura e nella scrittura di questo libro, è l'apparente assenza di "giudizio" che vien su dalle pagine.
La voce narrante osserva e racconta.
Osserva attentamente quello che succede: i giochi di luce in studio, i tempi televisivi, i botta e risposta, gli applausi e i silenzi e le risate del "pubblico in sala", le riprese dei cameraman, le espressioni del Conduttore.
La pubblicità, i trailer cinematografici che interrompono il programma.
Osserva tutto
e racconta.
Racconta l'Italia.
Quello che hanno (abbiamo) fatto a noi stessi e ai nostri figli.
Cose tipo l'aver perso la capacità di pensare in modo autonomo, scollegato dalla massa. Sì, perchè in quel Talk Show l'unico punto di vista "esatto", "giusto", "condivisibile", è quello del Conduttore.
E' lui che suggerisce chi devi ascoltare con attenzione, chi deridere, chi giudicare un imbroglione.
Le voci che si discostano dal suo pensiero non hanno diritto di esistere.
La telecamera non le inquadra.
Il microfono viene spento.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romano De Marco romdema@tin.it (09-05-2006) Un piccolo, straordinario libro. Errato pensare che si tratti esclusivamente del commento critico ad una puntata del maurizio Costanzo Show. E non è nemmeno una generica, scontata accusa al mondo della televisione.
La chiave di lettura di Talk Show è soprattutto nelle enigmatiche parole pronunciate dal padre della voce narrante all'inizio del romanzo e nelle ultime sofferte righe che riassumono tutto il senso di disperazione e disagio di un uomo. Dell'uomo.
La visione di un banale programma televisivo aiuta a decifrare i limiti, le bassezze, l'egoismo, la malafede di una intera società. Aiuta a comprendere come l'orrore dell'indifferenza, dell'egoismo, dell'ignoranza e della mancanza di solidarietà, siano ormai radicati stabilmente nell'animo di una umanità che si è smarrita e vaga senza meta intorno a quel "buco senza senso, piazzato in un punto a caso nell'universo, che casualmente attira dentro di sé tutto ciò che di buono esiste"...
La prosa di Doninelli essenziale, tagliente, immediata, diretta. In una parola: perfetta.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emilio (26-01-2006) E' la prima volta che leggo Doninelli e devo dire che si tratta di una piacevole sorpresa, la sua prosa mi appassiona: lucida, graffiante e snella. Un libro che si legge tutto d'un fiato e che sa essere coinvolgente. Doninelli descrive sapientemente il fenomeno mediatico di un talk show, anzi, il migliore, il più giustamente famoso tra tutti i talk show e
senza essere banale traccia il profilo psicologico dei personaggi ospiti e soprattutto del conduttore. Splendida la trasposizione letteraria dei "tempi televisivi" che danno un buon ritmo all'intero romanzo.
Senza dubbio un libro che consiglio. DA LEGGERE !!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
federica (09-10-2005) Quella di Doninelli è una spiegazione poetica eppure lucidissima di ciò che è la televisione in tutto il suo orrore. Imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessio (13-03-2005) Più intelligente che bello. Più interessante che divertente. Più acuto che ironico. Il libro spiega i meccanismi del talk show e di come il conduttore sia il vero "arbiter elegantiae" della pubblica opinione. Anche la televisione più "caciarona" e spontanea è, in realtà, costruita e ricreata. In tv niente è a caso. In tv ci vai se dici e ti comporti come qualcuno ti dice di comportarti. Onore a chi in tv non ci è mai andato... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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