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Fest Joachim C. - Speer. Una biografia | Albert Speer, architetto personale del Fuhrer e, dal 1941, ministro degli armamenti del Reich, responsabile dell'intera macchina bellica tedesca, è, come dice Fest, "una delle figure più interessanti e contraddittorie del nazismo". L'autore affronta questa enigmatica figura utilizzando la grande massa di documenti accumulati dagli studiosi, ma anche gli appunti dei suoi incontri personali con lo stesso Speer, con il quale lo storico tedesco ha avuto una lunga frequentazione personale a partire dal 1966.
Media Voto: 5 / 5Biagi (27-02-2008) Fest è una sicurezza!un marchio di qualità!ripercorrere le vicende del più atipico e borghese gerarca nazista è affascinante.una figura eccentrica,ambiziosa e calcolatrice,il tecnico del regime,un dissimulatore nato!un dirigente ai più alti livelli di potere che riusci ad uscire dal conflitto con decoro,se non persino con stima!!!la figura più "normale" e forse più pericolosa a livello storico! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo arch_passion@hotmail.com (07-09-2004) Affascinante e coinvolgente biografia. Nonostante il periodo storico sia uno dei più tragici che l'umanità abbia conosciuto, all'inizio l'ambiente è traquillo e familiare, Speer appare come un giovane architetto che vedrà in Hitler una persona forte che gli permetterà di sfogare le proprie passioni.
Certo non poteva immaginare a cosa stava andando incontro, infatti successivamente ai primi progetti ed incontri col furer si troverà immerso ad una situazione che certo non si era cercato.
Con Hitler ebbe un rapporto di amicizia contrastata, era l'unico che poteva contraddire il furer senza subire particolari reazioni.
Incarcerato anche lui dopo la "vendetta legalizzata" del processo di Norimberga (durante il quale emanarono delle leggi in corso di processo che resero retroattive) si difese da solo prendendo quasi in giro la giuria e in carcere andò incontro ad un veloce decadimento fisico.
Brillante, lucido e risoluto ha avuto la colpa di capitare in un periodo che ha girato in negativo le sue doti e di essere uno dei perdenti.
Contro gli orrori del nazismo e della guerra, non bisogna dimenticare che la storia l'hanno scritta i vincitori.
Dal punto di vista dell'architettura è molto interessante in quanto è descritta con precisione e passione la vita dell'architetto e il corso dei suoi progetti che spesso venivano studiati col furer per intere notti. Viene fatto trasparire cosa avrebbe potuto realizzare se non fosse vissuto in un così brutto periodo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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