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Culicchia Giuseppe - Tutti giù per terra | Che fare una volta arrivati a vent'anni, con davanti a sé il servizio militare, l'incubo di "Telemike" e un'improbabile carriera alla Fiat? Meglio, tanto per cominciare, dichiararsi obiettori di coscienza. Così ecco il nostro eroe, il giovane Walter, impigliato tra raccomandate con ricevute di ritorno, assessorati plurisessuati, insegnanti in menopausa e piccoli zingari da trattare con i guanti (di plastica). E poi un'esilarante galleria di Daihatsu Feroza, house parties, androgine ninfomani...
16 recensioni presenti. Media Voto: 3.75 / 5OskarSchell (05-05-2009) Molto carino, attuale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alex (16-09-2007) simpatico e brillante; si legge in un soffio con piacere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sara sara_monkey@virgilio.it (08-06-2007) La storia del più ANONIMO dei ragazzi che incontriamo giornalmente...ma anche il più VERO!
LEGGETELO!!Almeno una volta nella vostra vita vi sarete sentiti IN GABBIA...almeno una volta nella vita vi sarete sentiti dei piccoli WALTER!
Bello e vero! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pascal (17-12-2006) Un libro che fotografa alla grande un'epoca. Forse l'ultima davvero gloriosa prima della decadenza del nuovo secolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Greta gretel68@virgilio.it (25-06-2006) Volevo leggere l’ultimo libro di Culicchia, ma non si può iniziare così, devo come minimo leggere il primo. Ecco fatto.
L’ho trovato buono, un ottima descrizione degli anni ottanta, è per la precisione sulla loro fine, del passaggio dal mondo scolastico a quello lavorativo.
Una fotografia esatta dei vent’ anni inquieti e speranzosi, romantici e speciali. Non posso non rispecchiarmi nell’ironia e nel disincanto del protagonista, anche perché Culicchia parla della mia generazione e in quella fotografia c’è un po’ tutto il gruppo degli odierni quarantenni.
Il libro è scritto con uno stile semplice, con mini capitoli nel capitolo che hanno il pregio di stringere il discorso all’essenziale e di sintetizzarlo come piccole inquadrature fatte da una telecamera immaginaria che riprende il fatto nel momento reale, e così fa anche con il pensiero: sintetico.
Capisco perché questa prima opera sia stata un caso editoriale. Non capisco perché non l’avessi letto a suo tempo.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniela (02-11-2005) Carino,la mia prima esperienza con Culicchia e probabilmente non l'ultima. Il personaggio è molto attuale ed è facile rispecchiarsi in lui soprattutto se si attraversa la stessa fase della vita. A volte un pò troppo ovvio ma molto scorrevole e ben scritto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
look (10-10-2005) Culicchia è un grande! l'ho "conosciuto" con Torino è la mia città e l'ho trovato intelligente, ho sperato che altri fossero alla sua altezza per descrivere anche altre città con lo stesso stile. Poi è stata la volta del Paese delle meraviglie, descrivere il 1977, anno topico, attraverso inserimenti sociali in una trama apparentemente leggera! ed anche Tutti giù per terra l'ho trovato contemporaneo (altro che sessantottino, per la cronaca Culicchia era un baby in quegli anni...), mai scontato con un linguaggio fresco, se vogliamo una cronaca che poteva cadere nel banale ed invece espressa in maniera accattivante, con i personaggi ben caratterizzati. 10 e lode! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marzia marzi_90@hotmail.it (26-07-2005) sinceramente.....mi aspettavo di +!!!!leggendo i primi capitoli il libro mi ha coinvolto abbastanza, ma alla fine non dice nulla....non si sa ke fine ha fatto Walter, se ha trovato un lavoro che lo soddisfasse....NIENTE!!!dopo tutte le critiche alla società in cui viveva, non ha portato avanti i suoi ideali e si è ridotto a fare un lavoro che non gli piaceva per un misero stipendio..... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giulia slaytonandstuart@libero.it (17-06-2005) Bello bello bello... Tutti gli altri commenti sono superflui.
Con "Il paese della meraviglie" Culicchia migliora, almeno secondo il mio modesto parere di lettrice e fan, ma anche in questo libro non scherza affatto. E' una storia, la storia della vita di Walter, che potrebbe essere chiunque di noi. I personaggi sono intelligenti e veri, così come le istutuzioni e la città, la vita e l'Italia.
Mette un po' di tristezza pensare a che fine farà Walter... Dopo avere letto il secondo libro sulle sue avventure,"Paso doble" sono rimasta con una profonda tristezza. La persona alla fine di "Paso doble" non è la stessa che all'inizio di "Tutti giù per terra", e fa riflettere come le persone cambiano col tempo e gli eventi.
Sto cercando disperatamente il film ma non lo trovo da nessuna parte... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario (03-05-2005) Divertentissimo, leggero ma non troppo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
kiara 86kiara86@libero.it (11-04-2005) nulla di ke...una storia non troppo distante dalla nostra realtà..mi è piaciuta la conclusione...significativa...ma in ogni caso non ha dato il coinvolgimento sperato... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mose' zagomose@aliceposta.it (05-03-2005) No, non scherziamo, questo è un libro veramente carino, divertente e piacevole. Io mi sono sentito molto rappresentato da Walter con le sue insicurezze e la sua visione del mondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
skymiguel29 skymiguel29@yahoo.it (21-12-2004) Niente a che vedere con "Il paese delle meraviglie", in ogni caso "un mini-romanzo" che si legge volentieri.I personaggi di Culicchia sono sempre divertenti e abbastanza sgangherati da avvicinare la realtà.Anche se ritengo che per godere il libro appieno bisogna conoscere la realtà di Torino e dintorni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
manu (01-11-2004) un libro senza finale.forse non deve esserci, perchè a leggerlo bene ti accorgi che si tratta di uno che ti racconta alcuni anni della sua vita e poi il libro finisce e tu non ne sai niente, esattamente come quando finisce un'amicizia.
non l'ho apprezzato molto, è vero si legge facilmente, ma è troppo sullo stile sessantottino per i miei gusti, con espressioni esageratamente forti e a volte volgari. di sicuro non si perde in dettagli, ma così diventa troppo sintetico nelle sue espressioni. credevo meglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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