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Fest Joachim C. - Hitler. Una biografia |
La biografia hitleriana scritta da Fest è ormai un classico della storiografia contemporanea: pubblicata la prima volta nel 1973, tradotta in decine di lingue, diffusa in milioni di copie in tutto il mondo, resta l'opera di riferimento per chi voglia cercare di capire il "fenomeno Hitler". Con lucidità, riordinando una mole vastissima di materiali, Fest affronta la vita del dittatore partendo dalle sue umili origini e dalla sua insignificante giovinezza, e scioglie i nodi essenziali delle ragioni psicologiche che accompagnarono la sua ascesa e il suo trionfo fino agli ultimi, tragici anni, quando trascinò tutto il popolo tedesco nel suo delirio autodistruttivo.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5amorgos34 (25-01-2009) Libro imperdibile, anche da chi può farsi spaventare dalla mole.
Il punto fondamentale è che Fest ci presenta Hitler come una persona "normale", intelligente, che comprende e sa sfruttare a suo vantaggio le "debolezze" dei suoi interlocutori.Normalmente invece Hitler viene presentato come un povero pazzo , psicotico :Hitler non era una macchietta. Aveva un piano ben preciso ,che non era nemmeno tenuto nascosto:responsabiltà dei politici dell'epoca aver pensato di giocarsi di lui, quando invece accadeva il contrario. Voto: 5 / 5 |
Umberto75 (11-09-2008) Monumentale opera che analizza in profondità la più aberrante delle ideologie del secolo scorso, attraverso un esaustivo resoconto della vita di chi, quella ideologia, ce l'aveva nel suo "sangue malato" fin dalla nascita. Voto: 5 / 5 |
Biagi (17-04-2007) una biografia,un saggio,un libro storico!,questo e quant'altro è quest'OPERA nera!completa,ricca di citazioni e stralci di discorsi nazionalsocialisti,scorrevole.affascinante nella sua spietata realtà,sia sulla perseveranza al potere totale sia nel desistere per lungo tempo al contrasto da parte degli antagonisti!per chi interessato al tema DA LEGGERE! Voto: 5 / 5 |
federico stoppatofederico@libero.it (11-11-2006) desidero solo aggiungere che nella ultima ristampa (2005)in mio possesso e da me terminata di leggere oggi, sussiste un numero grandissimo di refusi per cattiva correzione di bozze. A disdoro della casa editrice per un libro da così tanto in commercio e a danno del lettore che a volte si incaglia su di un testo non scorrevolissimo Voto: 5 / 5 |
Ignazio i.posadinu@tiscali.it (29-06-2006) Ottima opera, eccellente sopratutto per l’aspetto degli anni giovanili e quelli della lotta politica ante 1933, solitamente non approfonditi nei testi scolastici o in quelli sulla II guerra mondiale.
Da confrontare con l’opera di galli “Hitler e il nazismo magico” per l’assoluta differenza di prospettiva. Qui gli interessi esoterici e le idee irrazionali di Hitler sono toccati di sfuggita, privilegiando l’aspetto politico e psicologico della sua personalità.
Ne viene fuori un quadro esaustivo, da questo punto di vista, e molto interessante, specie nel ricondurre ai veri moventi le decisioni cruciali della politica hitleriana, quali lo scatenamento della guerra e l’invasione dell’URSS. L’ideologia personale di Hitler, autoreferenziale e impermeabile a ogni intervento terzo, costituente una visione del mondo completamente scollegata con la realtà, fu la trappola in cui il Führer si imprigionò da solo, e che ne costituì la rovina una volta che i problemi materiali del conflitto elisero i vantaggi iniziali conquistati a livello psicologico e politico.
Fest è d’accordo con Galli (ma già lo sosteneva Churchill) che nella primavera del ’41 cadde l’ultima occasione per volgere a vantaggio tedesco la guerra, rivolgendo il colpo principale sul fianco sud, in Medio Oriente, così bloccando Suez, conquistando le risorse petrolifere e portando definitivamente dalla loro le masse arabe e il regime dello Shah di Persia, già simpatizzanti per i nazisti. Invece andarono a dissanguarsi in Russia, vera ossessione e unico punto di approdo degli obbiettivi bellici di Hitler.
Se la Germania avesse avuto una classe dirigente fatta di politici, e non di maniaci criminali, forse l’equilibrio di forze avrebbe potuto essere rovesciato allora a suo vantaggio. Voto: 5 / 5 |
carlo (29-12-2005) Opera massima, completa ed esaustiva sul dittatore tedesco, per chi ne vuole sapere davvero di più. Monumentale è la quantità di documenti da cui parte l'autore per tutti i tipi di analisi intraprese. E' un libro lungo ed a volte un po' pesante. Però tanta complessita merita davvero. Forse Fest dedica troppo poco spazio alla questione razziale ed ai campi di concentramento. Comunque lo consiglio vivamente. Voto: 4 / 5 |
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