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Crichton Michael - Stato di paura

Stato di paura
Zoom della copertina
TitoloStato di paura
AutoreCrichton Michael
Prezzo € 18,60
Prezzi in altre valute
Dati2005, 687 p., rilegato
TraduttoreBagliano B.
EditoreGarzanti Libri  (collana Narratori moderni)

Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi

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Descrizione
Il miliardario e filantropo George Morton scompare in circostanze misteriose. Negli ultimi tempi Morton, grande finanziatore della causa ecologista (e primo donatore del NERF, una importante organizzazione ambientalista), aveva cominciato a manifestare qualche dubbio sugli allarmi lanciati dagli scienziati. E aveva iniziato a sospettare del boss del NERF, Drake. Anche il giovane Peter Evans, avvocato di Morton e sincero ambientalista, inizia ad avere qualche dubbio. Si avvicina dunque a John Kenner, uno scienziato eccentrico e geniale di cui Morton pareva fidarsi. Kenner e i suoi soci, un team assai bene assortito, si mettono sulle tracce di un pericoloso gruppo ecoterrorista, viaggiando ai quattro angoli del pianeta.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 94 recensioni presenti.  Media Voto: 2.89 / 5

Giuseppe Siano (08-10-2008)
Sono un convinto ambientalista e affermo che in questo libro lo scrittore Crichton mi è senz'altro piaciuto. Coglie sicuramente il segno nel gettare un sasso nello stagno della pigrizia e nell'invitare il lettore (anzi, lo studioso lettore) a non prendere mai per oro colato affermazioni non circostanziate e suffragate da dati. Riesce ad immergere anche i non addetti nel vero spirito scientifico che deriva tutte le tesi da esperimenti e misure ripetibili. Ma, è un opera di letteratura e, fortunatamente, assolutamente non oggettiva: mi sembra che rifletta le idee politiche dello scrittore e, tutto sommato, un certo furore ideologico. Quale? Ma l'assoluta fiducia che le regole del mercato e qualche mecenate di buona volontà ci salveranno anche se i disastri ecologici annunciati ci saranno davvero. Piacerebbe anche a me, ma credo che una revisione sui nostri modelli di sviluppo toccherà farla e questa cosa non mi sembra assolutamente presa in considerazione nel libro. Inoltre l'effetto di delegittimare le attuali organizzazioni ambientaliste nella quali, magari c'è pure qualcuno che non è un violento o un ingenuo, mi sembra abbastanza deleterio. Tutto sommato do un giudizio buono e consiglio la lettura di questo libro. Ciao a tutti.
Voto: 4 / 5

Stefania (06-05-2008)
Di Crichton apprezzo l'originalità e l'accuratezza con cui affronta gli argomenti scientifici, ma sorrido a leggere di questo avvocato, con le sue avvenenti accompagnatrici, che si trasforma in una specie di Rambo. Sembra il James Bond dei poveri. Mi spiace, ma non riesco ad andare oltre ai 3/5
Voto: 3 / 5

Tex (25-11-2007)
Michael Crichton,oltre che scrittore coi fiocchi, saccheggiato in continuazione da Hollywood, è un gran provocatore,come dimostra una volta di più questo bel libro,che analizza,tra l'altro,la società e i mezzi utilizzati dai potenti per controllarla.
Voto: 5 / 5

andrea (01-10-2007)
è il secondo libro di crichton che leggo dopo the lost world e l'ho trovato eccezionale.contrariamente al parere negativo di molti è un libro tutt'altro che noioso e soprattutto interessantissimo in quanto pone un punto di vista innovativo sulla controversa problematica ambientale.dopo state of fear ho deciso di leggere tutti i libri di crichton in quanto è assolutamente geniale la sua capacità di mescolare realtà e finzione come avviene nell'altrettanto avvincente next.
Voto: 5 / 5

Francesco (09-09-2007)
Avevo letto altri romanzi di Crichton, ma questo mi ha deluso. Qui il "buon" Crichton fa sembrare gli ecologisti una massa di ignoranti, mentre gli eco-scettici sono dei grandi sapientoni. Purtroppo Crichton farcisce il testo di riferimenti che mettono in dubbio le tesi degli ecologisti tralasciando accuratamente di inserire i riferimenti a studi e ricerche in linea con le tesi ambientali. Il mio voto è quindi basso, sconsiglio la lettura di tale libro in quanto una inutile perdita di tempo...
Voto: 1 / 5

fio (05-09-2007)
ho notato con dispiacere che molti non hanno apprezzato questo libro. come pure next, che non ho ancora letto. ho letto stato di paura tutto d'un fiato e l'ho trovata quanto mai attuale e facilmente leggibile. le tabelle e i grafici rendono il libro ancora più reale. chi è abituato a leggere "romanzetti" non può appassionarsi a una lettura scientifica. paragonatelo con il codice da vinci e vedrete quante differenze! ho conosciuto crichton con jurassic park e da allora ogni libro che leggo mi piace sempre più del primo!
Voto: 5 / 5

LEX sigmaentertainment@hotmail.it (19-07-2007)
cito: "E' stato il primo Crichton che ho letto. E penso proprio che sarà anche l'ultimo!! Lento e noioso, ridondante di dettagli assolutamente inutili; mi sono dovuta fare violenza per finirlo. Inoltre fa passare gli ambientalisti per dei fanatici, anzi ne fa dei veri e propri terroristi. C'è da chiedersi chi possa trarre beneficio da una tale distorsione della realtà... " da parte di tutti quelli che conoscono il vero Chricton ti dico: RIPENSACI! questo nn è il vero Crichton che conosciamo... quello che ha scritto libri del calibro di: Andromeda Sfera TimeLine Preda (quest'ultimo particolarmente a mio parere) prova a leggere qualcuno di questi libri... poi ne riparliamo :P
Voto: 1 / 5

Gianleone Di Sacco (11-06-2007)
Forse non il miglior libro di Crichton, ma indubbiamente un ottimo romanzo. Risulta essere la più lucida accusa alle mistificazioni sul clima che si sentono quotidianamente. Finalmente un libro coraggiosamente politicante scorretto!
Voto: 5 / 5

Simone88 (19-11-2006)
Sono pienamente d'accordo con la tesi dell'autore ma questo libro riporta troppi dati e grafici... Alla fine al posto di un thriler ne esce fuori un saggio abbastanza pesante da leggere... Peccato i presupposti x diventare libro dell'anno ce li aveva!
Voto: 1 / 5

Davide (14-10-2006)
Un libro veramente brutto, pullulante di ridondanti tesi scientifiche.L'autore avrebbe dovuto scrivere un saggio, non un triller. Tralaltro, siamo veramente sicuri che questo scrittore abbia ragione? Il surriscaldamento globale non esiste? Allora come mai l'anno scorso migliaia di orsi polari sono morti per annegamento a causa dello scioglimento dei ghiacci dell'Artico? A parte questo, il voto negativo è dovuto anche ad altri fattori: lo stile, troppo poco fluido, l'antipatia viscerale di Kenner e Sanjong (che pensano di sapere tutto), la "normalità"(la poca originaritetà) di personaggi come Evans e Sarah. Inoltre, il pezzo forte avrebbe dovuto essere l'avventura dei protagonisti in terre remote e inospitali (l'Antartide, il deserto americano ecc.), invece la vicenda si è svolta quasi interamente in edifici comuni. Non lo consiglio.
Voto: 1 / 5

m@rco (11-09-2006)
Io non penso che questo libro sia stato scritto solo per affermare che anche fra gli ecologisti possano annidarsi dei poco di buono. Ma mi sembra d'aver capito che Chrichton, dopo aver trovato il tempo di leggere una quantità di studi e cifre che pochi di noi possono pretendere di aver anche solo intravisto, ci ricorda che la vittima di un gesto compiuto in perfetta buona fede non è meno commiserabile della vittima di un gesto compiuto con cattiveria. In altre parole: dopo aver letto Stato di paura non la smetterò certo di comportarmi in modo ecologico e responsable nei confronti dell'ambiente e degli altri, ma la smetterò - e questo è certo - di prendere per oro colato tutto quello che affermano i catastrofisti dell'ultima ora. Non perché il nostro comportamento non sia a rischio di catastrofe, anzi. Ma perché la catastrofe peggiore, a volte, viene dalle azioni compiute per evitarla. E la storia del parco Yellowstone in questo senso è illuminante!
Voto: 5 / 5

Mazza (06-09-2006)
Dare un voto negativo a questo libro non mi sembra una scelta logica ammenocchè non si capisca lo spirito vero del libro!! Cmq vorrei soffermarmi sul fatto che i personaggi sono ben caratterizzati ed il ritmo piuttosto incalzante, in definitiva un libro che si legge piacevoilmente. La lettura però deve risultare attenta soprattutto nei passaggi in cui si parla del titolo del libro:"Stato di Paura", un discorso lungo e articolato che non abbraccia solo le tematiche ambientali ma la generalità della gestione del nostro pianeta. Ammirevole infine la bibliografia profonda dal quale l'autore a colto la maggior parte delle sue tematiche, nonchè i pensieri dell'autore in merito all'eugenetica ed alla morte della biologia russa. Un libro da leggere ed uno dei suoi migliori. Consigliato!!
Voto: 4 / 5

Stefano (05-09-2006)
Il libro nel complesso mi è piaciuto molto ma credo sia stato frainteso dalla maggior parte dei lettori dai commenti che ho letto. La riflessione da fare, a parere mio, non è che chi difende l'ambiente è stupido o un criminale (ci mancherebbe) ma che in questo contesto spesso si parla sanza sapere, e intendo aver studiato approfonditamente la cosa e aver sentito tutte le campane. Si punta il dito solo per sentito dire e si fanno proprie le idee degli altri xchè non si sono ricercati gli elementi obiettivi per crearsene di proprie, correndo così di essere strumentalizzati indipendentemente da chi si spalleggia. Senza contare tutti i soldi che da una parte e dall'altra sono in ballo! per quanto riguarda lo "stato di paura" in cui viviamo(non solo quello ambientale) rimando ad un certo film di M. Moore: Fahrenheit 9/11...fa davvero pensare!
Voto: 4 / 5

Alessandro ale.voce@libero.it (01-09-2006)
Bravo nel ricordare l'eugenetica, che ha causato milioni di morti. Splendido il passaggio dove il professor Hoffman espone le sue idee a Evans, dove lo "Stato di Paura" viene descritto benissimo. Discutibile il punto di vista dell'autore nei confronti del movimento ambientalista (che andrebbe sicuramente rivisto e migliorato), ma ottimi i suoi spunti: soprattutto quando dice "ho più rispetto per le persone che cambiano il loro punto di vista dopo aver acquisito nuove informazioni che per quelle che invece rimangono aggrappate alle loro convinzioni che si portano dietro da trent'anni. Gli ideologi e i fanatici no". Io personalmente non ho cambiato punto di vista, ma in futuro cercherò di essere meglio informato (a proposito, se vi piacciono queste letture vi consiglio Entropia di Jeremy Rifkin). Il voto è per la bravura nello scrivere (se vende milioni di libri ci sarà un motivo).
Voto: 5 / 5

axel (01-09-2006)
E' stato il primo Crichton che ho letto. E penso proprio che sarà anche l'ultimo!! Lento e noioso, ridondante di dettagli assolutamente inutili; mi sono dovuta fare violenza per finirlo. Inoltre fa passare gli ambientalisti per dei fanatici, anzi ne fa dei veri e propri terroristi. C'è da chiedersi chi possa trarre beneficio da una tale distorsione della realtà...
Voto: 1 / 5

andrea (26-07-2006)
Un romanzo che richiama trame alla Cussler piuttosto che alla Crichton. Tutto sommato godibile, anche se non è uno dei più riusciti. Probabilmente, però, l’intento di Crichton era quello di esprimere un punto di vista diverso da quello dominante in tema di movimenti ambientalisti ed ecologisti: se i dati riportati sono corretti (e non c’è motivo di dubitarne) vale la pena meditare un po’ sull’argomento...
Voto: 3 / 5

A.R.A.I. (20-07-2006)
Sono pienamente d'accordo con antonella: veramente troppe 600 pagine per sostenere che gli ambientalisti sono brutti stupidi e cattivi! Ne bastano 2 e chiunque lo capirebbe. Ciao ciao.
Voto: 3 / 5

clara (14-07-2006)
Una noia mortale neanche un barlume del piacere della lettura!!
Voto: 1 / 5

Elena (11-07-2006)
1 al contenuto: complimenti, esattamente quello che tutti ci vogliamo sentir dire, "non e' certo che quello che facciamo ha un'influenza sull'ambiente", quindi avanti con i gipponi e con la plastica. Tanto, per citare l'autore, "tu ti preoccuperesti di quello che potrebbe accadere tra mille anni"? Massi', continuiamo cosi', checcefrega.... Certo che attribuire a chi cerca di costruire un'idea di sviluppo sostenibile la volonta' di mantenere le popolazioni del terzo mondo in condizioni inferiori per poter continuare noi occidentali a fare quello che vogliamo (punto 12 del messaggio dell'autore) mi pare un azzardo se non un insulto... d'altro canto, giusto questo possono dire quelli che a 'ste cavolate ci credono (mica Crichton, lui ci fa solo i soldi sopra...). 1 alla forma: ma che noioso! Almeno avvincesse un po'. Si capisce da subito chi muore, chi si fidanza con chi... e che stucchevoli quelle descrizioni da telefilm di sky all'inizio di ogni capitoletto...
Voto: 1 / 5

Obafemi (07-06-2006)
Come voto all'autore darei zero, ma mi devo fermare all'uno, perchè se è vero, come credo, che il suo intendimento era quello di aprire un dialogo e di stimolare la riflessione e l'approfondimento sui temi affrontati dai media, ha fallito completamente, ottenendo solo l'effetto di polarizzare e cristallizzare ancor di più le posizioni, come si può dedurre dai commenti precedenti a questo. Il libro invece mi è piaciuto; tra l'altro, come i suoi precedenti, "chiama" fortemente una versione cinematografica (ad esempio Jennifer Haynes non vi ricorda Linda Fiorentino?)
Voto: 1 / 5

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