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La Plante Lynda - Dalia rossa | Londra. Sulle rive del Tamigi viene ritrovato il corpo di una giovane donna. Il cadavere è tagliato in due all'altezza dei fianchi e reca orribili segni di torture. Il delitto ricorda quello di Elizabeth Short, soprannominata la Dalia Nera, uno dei più famosi casi irrisolti della Los Angeles degli anni '50. Passano giorni prima che la ragazza riesca a essere identificata: si tratta di Louise Pennel, aspirante modella ventiquattrenne. Pochi gli indizi in mano ad Anna Travis, il sergente della polizia assegnato al caso: una foto che ritrae la vittima vestita di un miniabito rosso e una rosa nei capelli, e le somiglianze con il caso della Dalia Nera. Somiglianze che, con il proseguire delle indagini, si fanno sempre più inquietanti e insistenti. E quando l'assassino comincia a inviare alla stampa biglietti identici a quelli che inviava il killer di Elizabeth Short, Anna non ha più dubbi: l'omicida è un copycat in piena regola, un sadico così ossessionato da quel delitto, da volerlo riprodurre alla perfezione in ogni sua parte. Con l'aiuto dell'ispettore capo Langton, Anna deve intraprendere una lotta contro il tempo per fermarlo, non prima di aver rischiato di diventare lei stessa l'ultima vittima.
6 recensioni presenti. Media Voto: 2.66 / 5Baby Jenks (27-10-2011) Che dire?Finalmente un thriller realistico:dico così perchè nella realtà le indagini sui delitti non vengono risolte in pochi giorni, con intuizioni quasi magiche("alla Cornwell", per capirci). Nella realtà, almeno penso io, si fa "un passo avanti e due indietro", càpita di sentirsi stanchi e frustrati, o di ospitare per la notte la persona sbagliata. Insomma, una storia meno avvincente di "Postmortem", ma con un tocco di vita reale che fa apprezzare questo libro.Consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
filippo molinari (24-07-2011) Il thriller possiede un buon ritmo e si lascia leggere. Ma costruire una vicenda intricata e risolverla mediante una telefonata anonima che spiattella nome e cognome dell'assassino è veramente troppo facile! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
wehrkelt relvo@hotmail.it (09-03-2010) Prendere una poliziotta che è la brutta copia delle eroine di Liala. Affiancare un poliziotto ottuso che sa solo ubriacarsi, dire parolacce e che non ne azzecca una (la soluzione della vicenda piove dal cielo, non certo dall'acume della coppia). Inserirli in una storia scombinata, incredibile fino al grottesco.
L'Autrice, si legge sulla copertina, è sceneggiatrice di programmi tv. Spero non ci arrivino, dopo i suoi libri, anche i suoi telefilm. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
braghin valter (30-07-2008) In definitiva un thriller pessimo. Indagine scontata, senza alcun colpo di scena e senza intuizioni poliziesche degne di nota. La cosa migliore è forse il rapporto tra la protagonista e il suo capo, e per un libto che dovrebbe essere un thriller è tutto detto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
omacc (09-07-2008) Il libro mi ha tenuto inchiodato per circa trecento pagine, poi secondo me la suspense si e' affievolita. Si e' passati da un romanzo moderno, tirato ed anche brutale ad una giallo all'agatha christie....Cmq l'autrice scrive veramente bene, anche se la vicenda della dalia nera, per i suoi connotati macabri fornisce ali sicuri ad un romanzo del genere thriller. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna64 mescalm@libero.it (18-06-2008) Emozionante e coinvolgente, BELLO! Le ultime 100 pagine le ho lette tutte d'un fiato. I dettagli medico-scientifici sono un pò forti ma l'indagine è ben costruita e i personaggi sono simpatici e credibili. E' piacevole immedesimarsi in Anna Travis, con il suo corpo non perfetto, le sue insicurezze ed i suoi sentimenti. La curiosità di scoprire l'assassino era pari a quella di sapere se ci sarebbe stato il tanto desiderato bacio tra lei ed il suo burbero capo (Langton). Dovrò assolutamente procurarmi il primo libro di questa serie "Oltre ogni sospetto". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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