|
|  |
Travaglio Marco - Montanelli e il Cavaliere. Storia di un grande e di un piccolo... | 8 gennaio 1994: Silvio Berlusconi, che da qualche mese ha deciso di invadere l'arena politica, irrompe nell'assemblea dei redattori del "Giornale". È il culmine del durissimo scontro con Indro Montanelli, che a quel punto è costretto ad abbandonare il quotidiano che egli stesso ha fondato vent'anni prima. Partendo da questo episodio, dai suoi retroscena, dai suoi risvolti e dalle sue conseguenze, Marco Travaglio ricostruisce il tormentato rapporto tra il grande giornalista e quello che fu per diversi anni il suo editore, attraversando così un periodo chiave della recente storia italiana cruciale soprattutto per i rapporti tra l'informazione e il potere politico-economico.
11 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5Paoletta (20-06-2009) Un libro che merita di essere letto per onorare la memoria di un Giornalista quale fu Montanelli. Con la commozione di chi vuole seguire la sua scia Travaglio racconta un capitolo tristissimo della storia d'Italia, perché Montanelli era giornalismo e storia ed è stato "maltrattato" indegnamente da un imprenditore senza scrupoli che, per fare i suoi porci comodi, non ha rispettato né il giornalista né tantomeno l'uomo che vi è dietro la figura del giornalista! Ed è una cosa abominevole!
Travaglio è la reincarnazione di Indro Montanelli, spero che nessuno lo "imbavagli"! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (28-01-2009) Libro molto significativo attraverso il quale riprendere alcuni tra gli episodi chiave che hanno segnato la carriera di una delle più importanti firme del giornalismo italiano.
La storia e le vicissitudini di un “giornale” fondato e vissuto come tale, come strumento di informazione, di denuncia e perché no di critica.. e non come strumento di campagna elettorale fatto di persone a capo chino nell’interesse dell’editore/padrone.
L’editore non è il padrone, bensì colui il quale favorisce la libertà di espressione e l’informazione delle masse, spinto dalla ricerca della verità, del profitto ma non dal tornaconto personale nel compimento di un proprio disegno politico condivisibile o meno.
Le peripezie e la precoce disfatta di una “Voce” fuori dal coro, nata in circostanze difficili e premesse non meno ardue; stroncata dalla dura legge del mercato e da operatori al servizio del potere, ammaliati da promesse di partecipazione ai banchetti dei trionfatori.
La crociata perpetuata da un’ irriducibile liberale contro la parodia di una destra che non c’è più in quanto svuotata di ogni valore, privata di ogni ricchezza morale e condita di personaggi di dubbio livello in cui il dogma è perseguire l’interesse personale a scapito di quello popolare.
Il linciaggio mediatico di una selva di servi/faccendieri ne fu la risultanza..l’obiettivo screditare la più importante penna italiana che aveva avuto la sola colpa di uscire dal coro cercando di far aprire gli occhi alla gente.
Adesso il refrain è solo uno….grazie Indro.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano Facci zio_stefano@yahoo.it (15-01-2009) Quanta nostalgia. E che rabbia. Un Travaglio a tratti commosso ci guida nei risvolti inediti di un rapporto biologicamente impossibile. Quello intercorso fra un grand'uomo come Montanelli e "quel che resta di Berlusconi". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
March (12-11-2008) Cosa dico sempre su Montenelli con i miei amici? "Montanelli? buonanima ..."
Questo libro di Travaglio rappresenta una grande possibilità per tutti quelli come me, che vogliono passare ancora un pò di tempo con Indro, proprio come ha affermato l'autore nell'introduzione, spiegando il motivo di questo libro, per questo un altro grazie a Travaglio.
Il libro è piacevole, subito parte un pò lentamente, ma dopo il lettore viene catturato in quanto, più il regime del cavaliere diventa soffocante, e più Indro riesce a dare il meglio di sè, con un parallelo fra quello che era la dittatura fascista di cui ha un ricordo vivissimo, in quanto da lui vissuta quando era giovanissimo, e la Telecrazia del piccolo uomo, vissuta da lui durante gli ultimi 7 anni di vita. Interessante è leggere in questo libro, come molte delle persone che in teoria gli sono state amiche nella sua vita come Cervi e Gervaso, l'abbiano solo usato, o come persone pur stimate in italia per il proprio lavoro, ad. esempio di regista, siano acquistabili e se gli arriva un ordine dall'alto siano ben disposti a cambiare le loro idee per servire il padrone diffamando Indro con tutti i metodi possibili. Triste è anche vedere come il cavaliere tratti i suoi dipendenti, o come usi spudoratamente i mass media in suo possesso, per uso diffamatorio, cosa successa ad Indro negli ultimi 7 anni.
Indro era semplicemente un uomo libero, odiato perché libero e perché diceva le sue opinioni. Diffamato da TV durante la vita e dopo la morte, da ipocriti giornalisti di partito.
Il libro invita anche molto a riflettere su quello che è il giornalismo in italia, se si escludono i pochi giornalisti di formazione Montanelliana (Travaglio e pochi altri) ovvero, una lotta a chi riesce ad essere il miglior servo dei ricchi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
johnny (13-05-2008) Ora la casta politica fa coro lanciando strali e facendo strame delle più oggettive verità pur di distruggere Marco Travaglio, similmente a quando tacciava di fascista e reazionario Montanelli perchè osava infrangere i conformismi di allora. Un nuovo personaggio è emerso sulla scena culturale e il rilievo che sta assumendo non è dissimile da quella del suo Maestro Montanelli. Il libro è un omaggio a quelli che venerano quel straordinario Toscano e la sua coraggiosa battaglia contro lusinghe, minacce e ritorsioni del potere di Berlusconi nell'ultimo scorcio della sua vita. TRAVAGLIO-MONTANELLI ovvero: 2 Uomini. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni ders213@msn.com (03-01-2008) Una biografia impeccapile,dal libro trapela l'amore , la mancanza e la nostalgia per il "maestro" da parte di Travaglio, quindi assume anche dei connotati personali.Riassume le vicissitudini tra Montanelli e il Cavaliere,la continua lotta giornalistica fino alla morte, del pericolo "Berlusconi politico" per l'Italia.
Per i montanelliani nostalgici e futuri,che in Travaglio hanno trovato una nuova "voce" lasciata silenziosa e occultata da troppo tempo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria (29-12-2007) Non poteva essere descritto in maniera migliore il personaggio 'Indro Montanelli'. Solo Travaglio sa scrivere in maniera così semplice ma anche così completa ed efficace. Da leggere assolutamente, soprattutto per chi non ha ancora avuto modo di apprezzare Montanelli in tutto il suo percorso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giaocomo principe.indaco@gmail.com (30-07-2007) Un rigoroso e dettagliato resoconto della "rottura" del Grande Maestro con l'editore Silvio Berlusconi e della conseguente battaglia di Montanelli contro il politicante Cavaliere! Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (03-07-2007) Eccellente. Travaglio ci porta a passeggio tra le pagine della politica italiana e lo fa mostrandocela dagli occhi di Montanelli, uomo fallibile, ma sempre (lui si!) onorevole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (14-05-2007) Bello,bello,bello.Consiglio veramente l'acquisto di questo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (01-04-2007) Altro gran pezzo di bravura di Travaglio. E che vuoto ha lasciato il Grande Indro. Un maestro. Assolutamente da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Travaglio Marco |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|