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Schami Rafik - Il lato oscuro dell'amore | Una storia d'amore proibita e struggente, quella tra il giovane Farid e la bella e sensuale Rana. La saga di due famiglie, quella dei Mushtak e quella dei Shanin, divise dalla legge dei clan e da una faida sanguinosa. Un affresco storico che ripercorre le tormentate vicende del Medio Oriente, dalla fine dell'impero ottomano ai giorni nostri, tra guerre e rivolte, trame segrete e feroci dittature. La biografia di un popolo, quello siriano, incessantemente tormentato. Il ritratto di una città misteriosa e affascinante, Damasco, che rivive in queste pagine con precisione e tenerezza. Ripercorrendo le vicende di tre generazioni, Schami ha scritto un romanzo che affronta gli aspetti più oscuri della storia del suo paese e al tempo stesso è un toccante inno alla forza dell'amore.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.14 / 5Roberta (03-12-2011) Come dice Antonio l'inizio del libro è un po' frammentario, ogni capitolo narra le vicende di una persona diversa in periodi diversi e non è facile tenere insieme tutti i pezzi, anche se gli alberi genealogici riportati in fondo danno un aiuto prezioso. Poi però la storia principale tra Rana e Farid prende campo ed è impossibile abbandonare la lettura! E' difficile classificare questo libro..potremmo definirlo romanzo d'amore, storico, politico o anche testimonianza, visto che la storia è basata su un episodio realmente accaduto.. Fatto sta che vale la pena di leggerlo, nonostante le quasi 900 pagine!! Non è una di quelle storie che dimenticherò facilmente!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (29-06-2011) Dopo circa 100 pagine vieni preso dal panico perchè non ti ricordi più chi è il figlio, chi è il padre, ecc. ecc. Ma proseguendo nella lettura capisci che, in fondo, nè a te nè probabilmente all'autore interessa l'albero genealogico ma che l'importante è raccontare storie che hanno per tema comune l'amore. E tutte queste si dipanano come tanti rivoli a partenza dal fiume principale, che è la storia di Romeo e Giulietta del Medio Oriente. Pensavo che il libro fosse stato scritto quasi di getto dall'autore in preda a una logorrea, o meglio graforrea, irresistibile. Invece ho appresso nella conclusione che il romanzo è il frutto meditato di quasi vent'anni di riflessioni e ripensamenti. Comunque, molti analisti politici dovrebbero leggerlo: sicuramente capirebbero molte cose in più sulla Siria. In precedenza avevo letto di Rafik "La voce della notte", quasi un libro di favole per bambini. Questo ha tutto un altro spessore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Madame Selle 24 tranzocchicinzia@gmail.com (03-10-2009) Finalmente finito, 800 e più pagine davvero interminabili: credevo di non farcela.
Lo collochiamo momentaneamente tra i romanzi storici, ma la sua sezione, quella che gli calza a pennello è la sezione dei “romanzi politici” che noi per ora non abbiamo!
La storia d’amore tra Farid e Rana fa solo da sfondo alle vicende storiche di Damasco e della Siria.
Premetto dicendo che nonostante abbia impiegato moltissimo tempo, forse più del dovuto, per leggerlo, l’ho apprezzato molto e sono contenta della mia scelta, ma ho comunque delle piccole critiche da sollevare a riguardo.
No, non temete, sono delle critiche bonarie!
Data la sua lunghezza non solo fisica ma anche temporale, l’autore ha strafatto!
Il romanzo è diventato lungo e dispersivo, talvolta logorroico.
Ha raccolto moltissimi personaggi, forse troppi e di conseguenza è stato costretto, in dovere verso il lettore di spiegare e descrivere personaggio per personaggio. Stratagemma che gli ha permesso di arricchire quelli che in realtà erano i protagonisti e i personaggi secondari più importanti; cosi come tanti episodi talvolta banali e inutili ai fini della storia raccontati solo per incrementare le pagine. E’ un contorno che stona, forzato.
Ammetto e riconosco che è ben scritto, lo stile è moderno, scorrevole eccetto delle parti troppo colme di avvenimenti storici/politici.
Obiettivamente riconosco che questa critica possa essere del tutto soggettiva, perché personalmente non apprezzo moltissimo la storia e non amo affatto la politica.
La trama in se e per se, non è di grande spessore e genialità perché Shami Rafik ha solo utilizzato l’amore tra i due giovani e la rivalità tra le due famiglie come capro espiatorio, il suo vero intento era appunto descrivere storia e politica della Siria senza imbattersi in un saggio storico o in un trattato: testi che ben pochi avrebbero letto ed apprezzato.
Diverse le sensazioni che ho provato durante la lettura, rabbia per la lunghezza, tenerezza per questi due ragazzi, compassione verso le molteplici. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ornella (16-09-2009) Finalmente un libro davvero bello. Ricco di personaggi, di storia e di umanità. Uno spaccato di vita vivido e affascinante. E' sicuramente un libro molto impegnativo, ma una volta individuato il personaggio chiave la storia si dipana e ti accoglie in un mondo e in una cultura a noi sconosciuti, ma terribilmente reale. Un libro da non perdere,azzarderei il più bello che ho letto quest'anno, una perla che spicca in un mare di sassolini colorati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federica (14-09-2009) La storia è bella; il libro è ricco di spunti storici e politici ma la lettura risulta "faticosa". E' frammentario!Passa dal presente al passato e poi di nuovo al presente, confondendoti un pò le idee (tanto che sei costretto a ritornare indietro perchè ti sembra di non capirci più niente!).
Insomma il modo in cui è scritto di certo non lo rende scorrevole e piacevole nella lettura.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
neobule (12-01-2009) Davvero un bel libro. ricco di politica, storia e cultura. Avvincente e interessante Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Manuela di Trieste (30-10-2008) Libro molto impegnativo, a tratti piacevole, ma nell'insieme frammentario e dispersivo.Vale la pena di intraprendere una lettura tanto faticosa?Ni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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