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Avati Pupi - Gli amici del Bar Margherita | Bologna, 1954. Il Bar Margherita, sotto i portici di via Saragozza, è frequentato dai campioni della città: campioni nel biliardo, nel poker, nella briscola, nella conquista delle donne, nelle gare di boogie, nelle bevute, nel guidare spericolatamente ma, soprattutto, nell'investire gran parte del tempo negli scherzi da riservare agli amici. Tutto sembra andare per il meglio finché non accade l'irreparabile: il fidanzamento dell'ingenuo Bep con la navigata Beatrice, "l'unica a essere uscita con tutti i ragazzi di via Saragozza sia dalla parte dei numeri pari che dei numeri dispari"! Matrimonio più disarmonico è difficile da immaginarsi ma difficile sarebbe anche farlo saltare, considerati gli interessi delle rispettive famiglie... Fortuna però che esistono gli amici del Bar Margherita, quell'"unità di crisi" sempre pronta a correre in soccorso di uno dei suoi membri in difficoltà.
Media Voto: 3.25 / 5tina (12-10-2009) il libro si può definire carino, ma non speciale, ci sono momenti di pura ilarità ma per lo più risulta scontato. Posso dire che è consigliabile per una lettura leggera, ma secondo me è stato troppo pubblicizzato e farci addirittura un film è esagerato, non penso che andrò a vederlo.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mangiafuoco (21-04-2009) va bene che si tratta di una sceneggiatura che si legge non dico in poche ore, ma in una ventina di minuti e che come già altre volte ha fatto il pur meritevole grande Pupi per altri suoi film, questa ultima sua fatica letteraria non trova un riscontro critico importante e positivo perchè i personaggi sono troppo poco abbozzati, non tridimensionali, con una minima atmosfera che forse forse un bolognese può ben intendere... ma il libro ed il correlato film sono indirizzati a tutti, o sbaglio?
Insomma spendete in maniera diversa i vostri soldini. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
philo (06-04-2009) piacevole e divertente si legge in poche ore e per noi bolognesi uno spasso.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Davide (30-03-2009) Pupi Avati ritorna alla sua Bologna, alla città e ai personaggi che conosce e sa descrivere meglio. Tenero, efficace e puntiglioso amarcord di una città che è cambiata, con i suoi protagonisti di vario genere. Gli "avventori" del famoso bar Margherita sono adolescenti, "linfomani", bugiardi, aspiranti cantanti, cornuti e beffardi. Scrittura scorrevole e leggera, libro da leggere in un soffio, ma non superficiale, anzi, preciso e con decsrizioni accuratissime. Un tuffo nella Bologna del 1954. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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