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Harding John - La biblioteca dei libri proibiti | New England, 1891. È notte fonda ormai. Nell'antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l'oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, sale le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall'abbandono ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l'ha allevata con il fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l'ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù. Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l'arrivo della nuova istitutrice del fratellino, che odia Florence con tutta se stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso.
Recensioni 1 - 20 di 47 recensioni presenti. Media Voto: 2.61 / 5Cheletta (08-09-2011) La mia copia è una terza ristampa. Mi chiedo come sia possibile data la banalità e la prevedibilità del testo. L'ho letto fino alla fine, con MOLTA fatica, nella speranza di una rivelazione che non si è presentata. L'autore sperando di essere il nuovo Shakespeare conia parole nuove. Ad es.: bibliotecare, nostalgiato, sentinellato, interistruttrici, solitarieggiare...
Poverinoi!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alice (18-07-2011) Deludente, molto prolisso e sfiancante, non lo consiglio. Finale che lascia decisamente a bocca aperta e ti fa dire: _ma chi me lo ha fatto fare!?_ Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alida (06-07-2011) Bella scrittura e inizio avvincente.
A metà libro,però, l'autrice ha iniziato a perdersi. Secondo me non è riuscita a tirare le fila di un'avventura che poteva essere tale ma che è terminata in un grande interrogativo lasciando tante domande senza risposta.
In sintesi, terminata la lettura ti chiedi: "...e quindi"? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Manuel manu3l@alice.it (25-05-2011) eh no...qua proprio il successo è ingiustificato; perchè? semplicemente il libro finisce e ti ritrovi con mille domande non risposte...peccato perchè lo stile di scrittura è molto fantasioso e la storia intrigante. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cody Edwards (12-03-2011) Un romanzo particolare, non c'è che dire. Le atmosfere alla Henry James sono abbastanza forti e alcuni passaggi sono sinistri quanto basta. Un thriller-psicologico ben costruito, per un viaggio al centro di una mente solitaria e paranoica. Il finale era abbastanza prevedibile, ma per il resto mi ha lasciato con l'amaro in bocca (e anche in dovere di porre un'ovazione in onore a Theo Van Hoosier, che era il mio personaggio preferito). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Umberto (05-03-2011) Mi ha fatto pensare a "La tredicesima storia" della Setterfield: tutti e due due storie che si fanno leggere, per carità, che in alcuni momenti sono lì per lì per diventare anche appassionanti -anche se "La signora in bianco" e "Il giro di vite" sono sempre a piè di pagina, irrangiungibili (e inimitabili)- ma tutti e due privi assolutamente di un finale..... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Eliza (02-03-2011) Un buon libro che, a parte le prime pagine, mi ha tenuta molto sulle spine.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Monica'75 (21-02-2011) Ho appena terminato di leggere questo libro,l'ho letto in una sola mattinata tanto la trama mi appassionava,ma più andavo avanti più mi rendevo conto che lo stavo terminando e non stavo vedendo risolti tutti gli enigmi a cui lo scrittore m'aveva messo di fronte.La morte dell'amico(a mio avviso non appropriata dato che ai miei occhi la protagonista è apparsa ancor più cattiva dell'istitutrice per come l'ha fatto morire!)i misteri delle foto nell'album,dello zio assente,delle cantilene cantate al piccolo Giles,della foto nella bibbia(io sinceramente ho pensato fino all'ultimo che l'attaccamento della governante al bimbo indicavano che lei era la reincarnazione della madre del bimbo morta tragicamente e desiderosa di riprenderselo infatti la Taylor non sembra voler far male a Florence ma solo godere della presenza del bimbo);lo scrittore ha avuto una bella ispirazione per la trama del romanzo ma a mio avviso sicuramente anche lui (come i protagonisti del libro)ha avuto a che fare con una boccetta d cloroformio che l'ha intontito e gli ha fatto concludere il libro con un finale a dir poco sonnolento. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
brunybru (15-02-2011) ho acquistato questo libro per il titolo accattivante ed inizialmente l'ho trovato originale ed interessante, ma poi a mano a mano è diventato grottesco e peraltro non viene fatta più menzione della "biblioteca proibita"... il finale/non finale poi è stato una vera delusione... peccato! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
abbiz (06-02-2011) concordo con quasi la totalità dei commenti su questo libro, che troppe cose rimangono inspiegate. Sinceramente non ho mai avuto occasione di leggere un libro cosi' strano...eppure fino all'ultima pagina mi ha veramente affascinato, sia per il modo in cui è scritto, che per la trama, però sono rimasta veramente come si dice.. con l'amaro in bocca per il finale che veramente non c'è proprio per niente. Non capisco proprio chi ha dato come voto cinque cosa abbia capito sono molto curiosa di saperlo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
lilla (24-01-2011) Mi trovo sinceramente in difficoltà a valutare questo libro. Non è brutto anzi, ma concordo con gran parte dei lettori nell'affermare che sembra interrotto. Anche perchè leggendo il sunto del romanzo, ci sono alcuni aspetti che nel libro non vengono mai menzionati. Mi auguro che ci sia un seguito, perchè altrimenti non vale proprio nulla... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luisa luisatedesco@gmail.com (22-01-2011) Non ho parole per ... per quanto è stato deludente! Pensavo che il contenuto di questo libro rispecchiasse il suo titolo, invece non c'entra quasi niente, se non marginalmente. E poi sembra un libro senza fine: termina ma non finisce, perché lascia troppe cose in sospeso. Decisamente deludente rispetto all'esagerata ed errata pubblicità che gli è stata fatta. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
edd (18-01-2011) Libro di una noia mortale. A fatica si arriva alla fine, che peraltro non è una fine.Da perdere. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
nicoletta (16-01-2011) Inizialmente di facile e piacevole lettura,in alcuni tratti è scritto talmente bene che certe situazioni sembra di viverle in prima persona.Anche se si intuisce che ci sia un risvolto inquietante nella figura della protagonista,il finale l'ho trovato piuttosto contorto e per mettere a fuoco alcune situazioni sono stata costretta a tornare indietro nella lettura di alcune pagine e nonostante questo alcuni punti sono rimasti un pò sfocati.Non è certamente un libro che lascia il segno ma solo un grande "punto di domanda". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
paola cellario@tin.it (11-01-2011) bel libro,anche se in certi punti noioso
bello il finale, enigmatici i personaggi Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fabio (10-01-2011) Considero questo romanzo un bellissimo appassionante e meraviglioso mezzo libro. Al di la' della delusione che spesso può assalirci leggendo le ultime pagine di un racconto, che fino ad allora ci ha appassionato, nella storia di Harding non è stato il finale a deludermi, ma la totale mancanza, a mio avviso, di esso se non adirittura la mancnza di un buon mezzo libro. Durante la mia appassionata lettura di " La biblioteca dei libri perduti" arrivato a circa pagina 220 cominciai a chiedermi come lo scrittore avrebbe risolto e dipanato l'intreccio, fino ad allora affascinante e misterioso, nelle poche pagine che rimanevano per arrivare alla fine. Mi chiedevo chi sarebbe stata la figura femminile presente nelle foto dell'album a cui qualcuno aveva misteriosamente tagliato la parte dove si trovava il viso. Mi chiedevo quale sarebbe stata la spiegazione di quello strano rituale che la cattiva istitutrice Taylor faceva ogni notte ai piedi del letto del piccolo Giles. Mi chiedevo quale forza soprannaturale permetteva sempre alla cattiva Taylor di controllare Florence da ogni specchio della casa.
Purtroppo ho finito il libro e tutte queste domande sono rimaste evase.
Come diceva il grande totò:" che sia pure un dito di vino, ma che sia vino", io potrei parafrasare dicendo:"che sia pure un brutto finale, ma che sia un finale". Grazie. Fabio Voto: 3 / 5 |  |  |  |
margherita (19-12-2010) Lettura scorrevole e intrigante. Peccato che sembri scritto per avere un seguito. Infatti ho anch'io pensato per un attimo che l'editore si fosse dimenticato di pubblicare le ultime pagine. Poteva finire meglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
BabyR (14-12-2010) Purtroppo il finale è anche fin troppo chiaro. La foto della donna ritrovata e come lasciava intendere l'ispettore di polizia quando ha parlato del "Macbeth" ha reso perfettamente l'idea. La cosa assurda però di tutto il libro sono i dettagli che la protagonista di soli 12 anni non avrebbe mai potuto considerare, specialmente in quelle circostanze. Impossibile che una ragazzina vissuta nella totale solitudine in compagnia solo di libri, possa essere diventata una così abile "giocatrice" al punto da non trascurare nulla e riuscire a farla franca. Spero sinceramente che questo libro non venga considerato per ragazzi solo perchè i protagonosti sono due bambini, perchè NON è assolutamente per ragazzi e sinceramente a mio avviso è sconsigliato a tutti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
chiara (06-12-2010) nonostante il finale lasci un po' l'amaro in bocca, consiglierei questo libro. è ben scritto,l'atmosfera è affascinante, la trama cattura e i colpi di scena non mancano: insomma una buona lettura che tiene sospesi (fino, almeno, all'ambigua conclusione). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (19-11-2010) A chi piacciono le ambietazioni gotiche e lo stile di E. A. Poe questo romanzo non può non piacere. Scorre molto bene e si legge velocemente. Anche io come molti avrei apprezzato un finale un po' meno banale e con qualche spiegazione in più, ma in fondo fa parte dell'essenza stessa del romanzo, pieno di stranezze e situazioni surreali, che non fanno altro che accrescerne il mistero ma anche il suo fascino. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 47
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