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Amado Jorge - Dona Flor e i suoi due mariti | Il romanzo ruota attorno alla vedovanza di dona Flor e al suo lutto stretto, vissuto nel ricordo di Vadinho, delle loro ambizioni, del fidanzamento e dello sposalizio. Coglie l'intimità della giovane vedova, il suo riserbo, le sue notti insonni e la sua insoddisfazione. Racconta di come arrivò onorata al suo secondo matrimonio, quando il fardello del defunto cominciava a pesare sulle sue spalle, e di come visse in pace e armonia, senza dispiaceri né soprassalti, con suo bravo secondo marito, nel mondo della farmacologia e della musica. E mentre lei brilla nei salotti e il coro dei vicini le ricorda la sua felicità, Vadinho, nel suo corpo astrale, la visita, la corteggia, le elargisce gioie eccezionali e consigli formidabili.
Recensioni 1 - 20 di 33 recensioni presenti. Media Voto: 3.96 / 5moneypenny (26-12-2011) Comincia diventente; diventa ripetitivo e di una noia mortale descrivendo puttanieri e puttane di ogni genere, colore, razza, tipo; i sapori di bahia che ormai ho imparato a conoscere si riducono alla sciosciotta/topina/pelatina (vedi alla voce f..a, sopratutto se assagiate il caviale la prima volta ehe ehe); Dona Flor è una povera deficiente che rimpiange un biscazziere/puttaniere che tutte le donne normali si augererebbero di veder sparire al più presto; la bestemmia a pagina 463 del libro (che la traduttrice Elena Grechi si premura di precisare di essere in italiano nel testo), non per fare i moralisti MA SI POTEVA OMETTERE! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mary (26-02-2011) E' uno dei più bei libri che abbia mai letto. Devo riconoscere che, come riportato da altri commenti, a volte è un pò prolisso, però vale assolutamente la pena superare quelle pagine perchè il finale è fantastico, ma non solo il finale...la seconda metà del libro è secondo me più avvincente della prima e addirittura mi ha fatto venire voglia di andare a visitare la città di Bahia! Non vi arenate, nè scoraggiate nei punti un pò più descrittivi e meno movimentati: il finale vi ripagherà! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
unalettrice (06-02-2010) l' ho cominciato, ma non riesco ad andare avanti: è di una noia mortale! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
lapo (10-01-2010) Dona Flor è calore, musica e carnalità. È riso e pianto, inciuci, chiacchiere e rivelazioni. È magia e genialità. Dona Flor è sole e vita. È un romanzo strepitoso che avvolge nella sua sensualità e non annoia mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
arianna (14-10-2009) parlare bene di amado è obbligatorio... parlarne male è politicamente scorretto...ma che noia questa dona flor: libro verboso... tagliare, tagliare... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonio (10-10-2009) Jorge Amado inizia come un fiume in piena che nel suo percorso si suddivide in mille rivoli e ogni rivolo è una storia, non una storia qualsiasi, ma una storia brasiliana. Perchè tutta la vicenda, diciamo la verità, se fosse successa a Cinisello Balsamo avrebbe avuto un altro sapore, non certo il sapore della cucina esotica di Donna Flor. Il romanzo è per questo molto godibile anche se la trama in sè è molto semplice. Peccato che verso la fine, quando scade nell'esoterico, si avverta chiaramente una caduta di ritmo. Comunque grande Amado! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniela (21-04-2009) Ho letto Donna Flor tanti e tanti anni fa e ancora lo ricordo con un affetto tutto particolare. È senz'altro uno dei libri più belli che abbia mai letto e che mi ha fatto scoprire uno scrittore, George Amado, che poi non sono riuscita più ad abbandonare. Grazie ai suoi libri ho scoperto una terra, quella brasiliana, coi suoi profumi e la sua magia che sogno un giorno di poter percorrere sulla scia delle sue pagine e delle sue ricette. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco (12-02-2009) Non avevo mai letto Amado. Questo romanzo è stato una piacevolissima sorpresa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
VERU (01-02-2009) Mamma quanto la fa lunga! Faticosissimo da finire perchè molto molto ripetitivo! Peccato! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Filippo (14-03-2008) Scrittura classica sudamericana, molto sciolta e scorrevole che risalta i sapori brasiliani. Però 200 pagine potevano bastare, Amado si dilunga un pò troppo descrivendo ripetutamente i soliti dettagli Voto: 3 / 5 |  |  |  |
agata (20-01-2008) Il linguaggio è classico della letteratura sudamericana, ricco di dettagli, a volte eccessivamente prolisso, non sempre scorrevolissimo ma, sempre e comunque, accattivante.
Lo dimostrano le oltre 500 pagine che si leggono piacevolmente seppur la storia non abbia troppi risvolti.
I personaggi più divertenti: dona Rozilda e il suo essere suocera nel senso più “colorato” e spigoloso del termine, e Teodoro con la sua metodicità sistematica: mercoledì e sabato, con bis assicurato il sabato, facoltativo il mercoledì!!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
francesca (15-11-2007) Lo consiglierei perchè nel mese in cui l'ho letto è come se mi fossi ritrovata a vivere a Bahia in compagnia di Dona Flor, Vadinho, dona Norma e le pettegole del quartiere, ma devo ammettere che la lettura a tratti mi è risultata noiosa. Comunque assolutamente da leggere, non fosse altro per l'esuberanza del primo marito. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Beatrice (18-10-2007) Nulla di spettacolare nella trama in sè, ma il voto è giustamente meritato per la ricchezza e la fluidità della scrittura. Raramente,a mio avviso, l'attenzione del lettore riesce ad essere catturata in questo modo, semplicemente tramite un utilizzo sublime e di tanto in tanto stravagante delle parole.Una descrizione di Bahia vivace e mai noiosa. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giulia tremsc_g@yahoo.it (21-09-2007) non potrebbe essere più noioso..l'autore ha dilungato decisamente troppo per dire niente se non che Dona Flor per essere felice ha bisogno di due mariti..524 pagine sono decisamente troppe, talmente ripetitive e assurde da avermi fatto perdere 2 mesi per leggerlo..blaaa!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pie (05-02-2007) Amado dal chiacchiericcio spinto, dalle comari pettegole e dall'istinto sfrenato e lussurioso.
Un narratore della quotidianità grandissimo, un libro che bisogna avere la predisposizione adatta per iniziarlo ma che ti prende e ti fa vedere il cuore della vita bahiana, fra cucina e olio di dende, spiritualità e dei pagani, amori solidi ed evanescenti, come i due amori di Dona Flor. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
michela (16-11-2006) Per quanto Amado scriva davvero bene, secondo me si dilunga troppo in dettagli e pettegolezzi, rendendo la narrazione un po' noiosa...
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rita76 (09-09-2006) Divertente e a suo modo illuminante.... senz'altro da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
baghy (29-06-2006) E' la prima volta che leggo un libro di Amado e devo dire che sono rimasto affascinato dalla sua capacità di indagare le profondità dell'animo umano. L'autore, a modo suo, cerca di dare risposta ad un quesito di sempre: esiste o meno l'uomo (o la donna) perfetta? Il racconto si dipana, tra mille situazioni tristi ed esiliranti al tempo stesso, arrivando ad una verità: la passione è nemica della stabilità e vicecersa per cui...meglio prendersi il meglio di ogni cosa. Ho finito di leggere il libro proprio in occasione di un viaggio di lavoro in Brasile e devo dire che mai mi era capitato di trovare tra le pagine di un libro tutti quei suoni, sensazioni, odori e colori che descrivono così mirabilmente questo meraviglioso paese. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luisa (23-05-2006) Un libro stupendo! Sentimenti ed emozioni vere nella famosa bahia così amata da Jorge... col tocco di realismo magico che rende lo scrittore unico. Da leggere d'un fiato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
domy (21-05-2006) é sicuramente il più bel libro che abbia mai letto,amore,passione,serenità,stabilità,tutti sentimenti contrapposti ma allo stesso tempo congiunti per Dona Flor che per sua fortuna scopre che cosa significa amare senza fine.Da leggere tutto d'un fiato,magari con un sottofondo di musica brasiliana...e allora si che si sentono tutti gli odori di questa magica terra..e impari ad amarla anche senza conoscerla! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 33
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