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Capote Truman - A sangue freddo | Pubblicato nel 1966, "A sangue freddo" suscitò una serie di polemiche di carattere letterario ed etico-sociale. L'autore venne accusato, tra l'altro, di voyerismo cinico, per aver voluto registrare "oggettivamente" un fatto di cronaca nera, anzi di violenza gratuita, avvenuta nel cuore del Middle West agricolo: lo sterminio brutale di una famiglia da parte di due psicopatici. Nel libro, la visione puntuale delle dinamiche della vicenda, ottenuta grazie all'assidua frequentazione dei due colpevoli, giustiziati dopo un processo durato sei anni, è filtrata e riscattata attraverso una sapiente rielaborazione stilistica.
Recensioni 1 - 20 di 47 recensioni presenti. Media Voto: 4.72 / 5by Ax (18-02-2012) Capote prende una storia di cronaca nera e ci scrive un romanzo di grande successo. Credo che la morbosità negli occhi dei lettori abbia giocato un ruolo importante in questo meccanismo gestito a puntino dall'autore.
Io mi sono appassionato solo nella prima parte, facendo la conoscenza dei protagonisti e del loro modo di intendere la vita (e la morte) in attesa dello sterminio che li renderà colpevoli. A fatto avvenuto, il resto è diventato didascalico e noioso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alberto Zella (24-01-2012) Probabilmente un capolavoro. Truman Capote entra nelle teste dei due assassini, mostrandoci come non sia necessario essere "cattivi" per essere dei criminali. E' la banalità del male, profondamente radicata nel nostro essere umani. Uno spaccato della società americana dell'epoca, vista con occhio critico ma in fondo carico di "pietas". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Christian Valtorta (02-01-2012) Capolavoro. Suppongo sia testo di riferimento per analisti del sociale. Compare nella bibliografia della mia tesi universitaria al primo posto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dave (19-12-2011) Capote racconta con incredibile freddezza e lucidità un episodio realmente accaduto nel Kansas negli anni '60.
Non c'è retorica, non c'è drammatizzazione; ci sono solo i fatti magistralmente raccontati e, forse per questo, la tensione si avverte pagina per pagina senza darci tregua.
Di grande interesse infine, leggendolo oggi, anche il "quadro storico" e sociale che ne fa da sfondo.
CAPOLAVORO ASSOLUTO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vittorio sianesi (04-12-2011) Ho letto il libro appena uscito nel 1966.
Da allora l'ho riletto infinite volte, quasi uin'ossessione.
Romanzo-verità, terribile, ma quanta poesia!
....."gli alti steli dei crisantemi mandavano ombre sempre più lunghe".....(la sera prima dell'eccidio)
...."il sussurro delle voci del vento nel grano curvo sotto il suo impeto"......(così chiude il romanzo).
CAPOLAVORO ASSOLUTO Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vivliam (02-11-2011) Comincio col dire che se state cercando una lettura leggera, di piacere, questo non è il libro adatto, e lo si deduce subito dal titolo. A Sangue Freddo è un libro veramente pesante,ma non nel senso di noioso,tutt'altro! Pesante perchè quello che racconta è atroce e terribilmente reale,difficile da mandar giù, descritto con una lucidità e un'accuratezza sconcertanti. Ammetto che sono rimasta sveglia più di una notte a pensare a questo libro,anche se può sembrare esagerato. E la cosa più impressionante è che ha scosso il mio modo di giudicare e vedere le cose in casi come questo...in conclusione, consiglio questo romanzo? Assolutamente sì! E' uno di quegli scritti che bisogna leggere una volta nella vita, per fare i conti con realtà che spesso e volentieri ci rifiutiamo di affrontare...leggetelo,davvero, vi farà riflettere parecchio... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michelangelo (25-10-2011) Scritto benissimo. Ma davvero noioso e, per certi versi, anche datato. A mio avviso, si tende ad enfatizzarne oggi troppo il valore (che comunque è indubbio), dimenticando il contesto in cui il libro uscì: era il 1966. Un testo del genere in quel periodo -meno libero dell'attuale- poteva avere un impatto deflagrante. Ora è da ridimensionare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ilaria (24-08-2011) Che posso dire mi sento una voce fuori dal coro.
Capote e' un grande e non sta a me giudicare i suoi scritti ma questo libro mi ha profondamente annoiato.
Interessante l'analisi della societa' americana e del suo spaccato provinciale.
ma il libro in se' mi domando perche' andrebbe letto.
Non e' una mera cronaca giornalista non e' un romanzo e' una indagine approfondita su un omicidio un fatto di cronaca senza grosse sorprese.
Conclusa la lettura lascia veramente poco Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Maurizio (19-04-2011) Un capolavoro della letteratura americana. Truman Capote ha una capacità unica di fotografare mirabilmente in poche parole, senza essere noioso e prolisso, situazioni e stati d'animo il tutto abbinato ad una capacita narrativa fuori dal comune. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo Rovelli (01-04-2011) Truman Capote fonda un nuovo genere: un'inchiesta - e che inchiesta: mesi e mesi di colloqui con i due assassini - narrata con gli strumenti, le cadenze, i dialoghi del romanzo. Il risultato è superlativo. In uno stile di un magistrale equilibrio, senza una sbavatura, Capote ci conferma anche una cosa: che i criminali non sono come li si vede al cinema, ma più complicati e sicuramente più stupidi. Dopo questo romanzo, Capote non è più stato lo stesso, e non ha più portato a termine altri libri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina V. (13-03-2011) Assolutamente un CAPOLAVORO, un libro BELLISSIMO che DEVE essere letto, ma anche terribile e crudo perché racconta un fatto accaduto realmente. Grande Capote. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sebastiano (05-03-2011) Libro bellissimo! Tanto è già stato scritto nei commenti precedenti. Vorrei aggiungere soltanto una piccola riflessione su quello che, a mio avviso, resta il pregio maggiore del libro: la capacità di coinvolgere il lettore e di suscitare le emozioni più disparate e che vanno di pari passo con il procedere del racconto. Forse queste parole potrebbero risultare oscure a chi non ha ancora letto il libro ma sono sicuro che molti di coloro che l'hanno fatto potranno capirne il senso! La storia è nota ed il suo autore anche, quindi mi asterrò da fare commenti in proposito. Rimando, pertanto, alla lettura del romanzo che consiglio vivamente a tutti di leggere! P.S. Un'ultima considerazione vorrei farla in merito al prezzo del libro che reputo eccessivo e che per questo motivo necessiterebbe di una versione economica! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lomax (14-02-2011) Inutile ribadire l'ovvio. E allora mi limito ad osservare che questo mirabile spaccato di true crime ante litteram conserva il suo dirompente impatto narrativo anche dopo la seconda lettura (peraltro fatta a distanza di anni). Grandioso T.C., cui molti autori hanno pagato (e continuano a pagare) un doverisissimo tributo artistico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Frenz (05-05-2010) Ho comprato questo libro perchè ne avevo sentito molto parlare, i commenti precedenti erano entusiasti e quindi mi sono convinta. Saggia scelta!Capote racconta una storia dolorosa, assurda, inspiegabile e non prende mai posizione (beh forse un po', a volte tende a giustificare Perry). Getta il lettore in questa cittadina sperduta, gli fa conoscere le vittime e i carnefici ma mantiene sempre altissima l'attenzione ...uno vuole capire perchè?Come mai l'hanno fatto?E lo sconcerto finale è proprio questo: per niente.DA LEGGERE!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Intrevado Nicola intrevado@hotmail.it (27-04-2009) Un banale fatto di cronaca , riportato in un piccolo trafiletto da un cronista di una lontana provincia , a pagina 39 del New York Times, diventa il pretesto , il caso , l' occassione dal quale scaturira' un lavoro letterario destinato a cambiare le sorti del romanzo e del giornalismo.E , al contempo , indicando, con non poca determinazione , un nuovo modo , inedito , nel panorama letterario degli anni 60 , di intendere la verita' letteraria.Capote ,vi lavora con metodo certosino , con arte paziente , con stile e sopratutto , con tenacia incrollabile.Raccoglie , cataloga , classifica , lui artigiano lento , lentissimo , della scrittura , oltre 4000 pagine , che emergono pazientemente , da montagne di carte di causa , migliaia di verbali , interrogatori , prove documentarie e colloqui , interviste , impressioni , ossrvazioni.Vere e false.Sacre e profane.Ovvie e geniali.Ma la fatica , enorme , merita la pena , poiche' il libro viene salutato come un grande capolavoro , un nuovo genere : il cosiddetto : romanzo - verita' , nel quale e' dato all' immaginazione solo cio' che si sottrae ad un riscontro di verifica , in corso di svolgimento della storia.E' un libro pieno di libri.E Capote vi si muove con disinvoltura. Di psicologia individuale e comparata.Di giustizia e rieducazione sociale. Di antropologia e storiografia , ognuno dei quali si inserisce in un incastro perfetto per tessere cio' che alla fine si rileva un prodotto che , all' epoca non aveva precedenti , e , si impone , come un modo del tutto nuovo di intendere la narrazione della realta'.Ci sarebbe mai stato un Mailer , o persino , Dio mi perdoni , la Fallaci di " Un Uomo " senza Capote ? Temo , proprio di no. Capote, in questo libro e' maestro di metodo , e' artigiano dell' elaborazione dei dati , e' scrivano dotato nella costruzione perfetta della tessitura degli episodi e nell' elaborazione della dinamica.Infine , e' artista , indiscusso che impone , non al suo condominio, ma la mondo letterario , la sua dittatura estetica. E terribile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mcm (09-04-2009) Io ero là. Ricordo che la stanza scoppiò. Divenne azzurrina. Esplose. Gesù, non ho mai capito come non abbiano sentito la detonazione nel raggio di trenta chilometri.
E' così che avrei potuto cominciare, tanto è grande la capacità di Capote di portarti sul posto. Passi il sabato con Nancy che, alla mattina, insegna alla piccola Jolene a fare la torta di ciliege, solo uno dei tanti impegni della sua intensa giornata.
Nancy Clutter, sedici anni, amante del ballo, dei gatti e dei cavalli, brava a scuola, ottima musicista (piano e clarinetto). Orgoglio del padre che, appena la sera prima, l'aveva ammirata nella recita studentesca di Tom Sawyer. Così simili quei due, lo si vedeva soprattutto in quell'acuto senso dell'organizzazione che li accomunava. "Ha del carattere. L'ha preso dal padre", diceva la gente.
Una famiglia normale i Clutter: Herbert, la moglie Bonnie, due figli adolescenti, Nancy, e poi il ragazzo, Kenyon, un anno meno della sorella ma già più alto del padre. Tutte persone ben inserite e attive nella comunità di Holcomb, piccolo villaggio situato sulle alte pianure di grano del Kansas occidentale.
Herb, così lo chiamavano tutti, anni addietro aveva creato dal nulla la sua fattoria, River Valley, dove viveva con la famiglia... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
max (08-04-2009) A volte, alla sera, Nancy invitava Bobby, il suo ragazzo, per guardare la TV assieme. Così avvenne anche quel sabato.
Una delle abitudini inderogabili che la ragazza aveva prima di coricarsi, era quella di registrare sul suo diario alcuni fatti: "Venuta Jolene K. e le ho insegnato a fare la torta di ciliege. Mi sono esercitata con Roxie. Bobby qui e abbiamo guardato la TV. Andato via alle undici". Così scrisse, non prima di aver preso dall'armadio gli indumenti che avrebbe indossato l'indomani mattina per andare in chiesa: calze di nailon, scarpe nere, un abito di velluto a coste rosso, il più grazioso che aveva, fatto da lei stessa. L'abito con cui sarebbe stata seppellita.
E' così che Capote addenta la realtà per potercene raccontare il sapore.
Ai quattro colpi delle prime ore di quel 15 novembre 1959 faranno eco gli altri due, in una notte di sei anni dopo. Colpi diversi ma simili.
Ok Truman, adesso il quadro è completo. GRAZIE per averlo condiviso con noi.
"A sangue freddo", un esempio e una sfida (a fare meglio). Fino a prova contraria, inarrivabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca (15-01-2009) Questo libro è l'America. L'America vera e tragica, come la storia che ci racconta. Non manca nulla di quello che abbiamo visto in migliaia di film: le pianure infinite, la strada, la violenza, il detective, la prigione, il processo, la pena di morte. Capote, attraverso l'apparente freddezza di giornalista, trasuda empatia per ogni personaggio, e senza voler dare alcuna lezione morale, spoglia il lettore di ogni pregiudizio, e lo mette in condizione di esprimere il suo giudizio più umano.
Sontuoso. Ora posso andare a vedermi il film. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 47
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