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Paesaggi, umori, incontri, riflessioni, racconti di un viaggiatore sterniano che ripercorre con pietas e humor il vecchio fiume, dalle sorgenti al Mar Nero, ripercorrendo insieme la propria vita e le stagioni della cultura contemporanea, le sue fedi e le sue inquietudini. Un itinerario fra romanzo e saggio che racconta la cultura come esperienza esistenziale e ricostruisce a mosaico le civiltà dell'Europa centrale, rintracciandone il profilo nei segni della grande Storia e nelle effimere tracce della vita quotidiana.
Media Voto: 4.25 / 5Andrea (25-11-2010) Romanzo-Saggio enciclopedico eccessivamente indulgente, o meglio auto-indulgente. Magris sarà pur vero che riesce a catturare frammenti di cultura e talvolta a sussumere, ma spesso ahimè rimane fine a sè stesso. Un vuoto esercizio di memoria culturale, pedante, dallo stile cordiale, ma in vero cattedratico, che sintetizza appunti e pensieri sparsi sul suo calepino. Un romanzo utile soprattutto per l'autore che con anti-narratività (e questo è pregio in casa mia) inasta questo grigio maquillage, ma che probabilmente risulta meno utile per un lettore scaltrito ed esigente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
aristos aristos@virgilio.it (27-10-2008) Ottimo e abbondante. Immagini, storie, pensieri. Un viaggio lungo il fiume, che e' anche un viaggio nella storia e nella cultura europea: lungo quella direttrice da personaggi piu' vicini, piu' noti, che ci appartengono, a storie di mondi e di libri lontani, sconosciuti, ma che di nuovo ci prendono e ci catturano, nelle spire di una lingua sapiente, adulta. Oggi e ieri si intersecano, si avviluppano in storie affascinanti e colte. Quello che il viaggiatore vede ora, quello che scopre del passato, quello che gia' conosce, tutto si tiene in questo libro magmatico e lineare al tempo stesso. Bisogna centellinarne la lettura per assaporarlo interamente; non farsi spaventare da luoghi e nomi ignoti, da considerazioni apparentemente astruse, perche' invece e' un viaggio nella nostra storia, e' un viaggio interiore, e' un viaggio nella cultura europea, e' un viaggio dei sensi, che colgono gli odori e le luci di quei luoghi, e' un viaggio del pensiero e del linguaggio, che penetra di storie e di senso la nostra interiorità, come il fiume penetra nella terra della nostra Europa. Sempre piu' c'e' bisogno d'Europa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cinzia (30-01-2007) Viaggio di luoghi e dell'anima lungo il Danubio, grande fiume della MItteleuropa, nel cui torbido delta si depositano i disincanti per abbandonarsi all'abbraccio seducente e insidioso del mare.Così, conclude Magris, dovrebbe essere la morte, citando il poeta dialettale Biagio Marin:''fa che la morte mia Signor/la sia com'ol score del fiume/in tel mar grando''. LIbro da leggere e rileggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franca mafra.ubique@libero.it (12-03-2006) eccezionalmente efficace velato da una "maliconia" per il passato e dalla curiosità per il presente che è diventato.
Ma l'aria e la luce di Trieste, le sue radici sono l'alimento base per la genialità di Claudio, un uomo che
vive passando attraverso la vita senza possedere cose ed eventi, quasi in punta di piedi, ma attentamente.
Baci
Franca Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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