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Livi Grazia - Lo sposo impaziente | Una carrozza in viaggio da Mosca verso la tenuta di Jasnaia Polyana. A bordo Lev Tolstoj e la sua fresca sposa, di vent'anni più giovane di lui. Sono due persone molto diverse, forse troppo. Lui è un uomo impetuoso, un nobile e un soldato di valore, uno scrittore di grande talento, insomma una personalità eccezionale da molti punti di vista. Lei è una ragazza sensibile, dall'apparenza fragile, affascinata e intimidita. Quel viaggio nuziale e quella notte saranno un dramma e una rivelazione: le nature dei due sposi verranno immediatamente messe a nudo, in quelle ore si riverberano interi i loro destini.
| La recensione de L'Indice |
 Il passato di Lev ha già trovato forma nella scrittura: le lettere impastate di passione e di tormento che ha voluto far leggere a Sonja prima del matrimonio a garanzia del suo proposito di cambiamento le opere che lo hanno già rivelato grande scrittore e in cui è ben visibile l'impronta della sua forte e contraddittoria personalità. Il futuro che attende Sonja û e che è rappresentato dalla scrittrice con l'oscura forza del non detto come un lungo brivido di esaltazione e timore û deve ancora trovare la sua formulazione: la troverà a distanza di molti anni quando questa donna cresciuta troppo in fretta tra un compagno impegnativo e le numerose gravidanze sentirà la necessità per non perdersi di tenere un diario. E dunque stretti in questo margine esiguo e decisivo tra un passato ingombrante e un futuro da decifrare qual è il loro presente? + l'odore di violette dei capelli di Sonja è l'odore selvatico di Lev è quel verde paesaggio di aceri e betulle. è il respiro della terra che tutti e due amano intensamente e che è l'unica cornice possibile per la misteriosa alchimia della loro unione. Il presente è soprattutto la loro prima notte il loro primo incontro d'amore. Lei che ignara e impaurita come una "colombella" scivola sul bordo del letto e vorrebbe solo tenerezza; lui che con voce irriconoscibile incalza attacca: questo sposo è impaziente lo è stato lo sarà sempre. Ma nel gioco di contraddizioni che fonda la speciale alchimia della coppia lo sposo formula voti dentro di sé affinché la colombella che si è scelto non si spaventi trovi l'energia morale e intellettuale per rimanere al suo fianco; e intanto lei si fa forte dell'amore che prova fino a decidere di ignorare le sofferenze in agguato nelle pieghe del tempo e che pure û lo intuisce con infallibile certezza û le toccheranno in sorte. Si chiude cos8 com'era cominciata questa storia che dal margine arriva dritta al cuore delle cose: un fermo immagine di forte impatto visivo. Stavolta non è Lev in primo piano ma lei Sonja che con quieta determinazione si avvia verso la sua nuova casa. Maria Vittoria Vittori
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Media Voto: 3.5 / 5ant lomell@libero.it (02-10-2006) Ma perchè mi sottopongo a certe ...torture! Per esteti dello scrivere e del leggere aulico. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
serena accascina polizzi (03-05-2006) Trovo che sia un bellissimo romanzo storico, un'opera di fantasia e invenzione, scritta con grande cura dei documenti. L'autrice, dopo un lungo ed intenso lavoro storico, ha delineato una storia romanzata, con grande sensibilità ha interpretato una storia d'amore e di difficoltà fra un grande uomo e una grande donna.
Si tratta ,dal punto di vista femminile, della storia della giovane Sofia, moglie di Tolstoi, ma nello stesso tempo una storia di dolore e di amore dell' autore straordinario di "Anna Karenina " e di "Guerra e pace"
Ma chi ha detto che accanto ad un grande uomo c'è sempre una grande donna?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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