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Potok Chaim - Il mio nome è Asher Lev | Asher Lev, un bambino ebreo di Brooklyn, ha la pittura nel sangue. Tutto nelle sue mani diventa disegno, immagine, colore: la casa, la madre, il padre, gli amici, la strada. Ma in una cultura come quella ebraica, tradizionalmente ostile alla rappresentanone figurativa, la vocazione di Asher è destinata a creare duri conflitti e alla fine una drammatica rottura. Asher incontra un maestro, va in Europa, a Firenze, Roma, Parigi... Quando torna a New York, è ormai un pittore affermato. Decide di misurarsi con un tema fondamentale nella storia della pittura, la crocifissione, scatenando un nuovo conflitto con il padre e con il suo ambiente d'origine. Potok continua qui ad affrontare le tematiche dei suoi grandi romanzi: il confronto tra la modernità e la tradizione, il rapporto tra la fede e l'arte, il contrasto tra l'individuo e i diversi gruppi di cui fa parte, per nascita o per scelta.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.55 / 5Valerio (12-03-2012) Dico solo: me-ra-vi-glio-so. Un libro emozionante che ti prende pagina dopo pagina fino alla fine. Il capitolo sul viaggio a Firenze da solo merita tutto il libro. Ho letto e riletto varie volte la parte quando Asher Lev vede la Pietà per la prima volta, ed ogni volta mi sono ritrovato con gli occhi umidi.
Chaim Potok scrive da Dio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rain (23-09-2011) Onestamente, nonostante l'argomento indubbiamente interessante, non mi ha trasmesso granchè, i personaggi (i genitori di Asher, Asher stesso, i parenti) mi sono sembrati tutti molto vacui, solo accennati e comunque sempre con tonalità nagative.
Solo Jakob Kahn mi ha trasmesso un'emozione.
Peccato, avevo grandi aspettative quando l'ho iniziato.
Rain Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna (20-05-2011) Non bello come Danny l'eletto ma comunque piecevole e interessante per il contesto in cui si svolge la vicenda. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabriele (21-02-2011) Meraviglioso! travolgente e sconvolgente! denso, pieno e potente! Che farò quando mio figlio intraprenderà una via che non condivido? Come ho vissuto il rapporto con mio padre? E' impensabile che la storia di un piccolo ebreo osservante e genio della pittura abbia la forza di toccare così in profondo la mia persona e i passi della mia vita!!
L'ho letto tutto d'un fiato, come se fosse un thriller ma è il cuore e il suo abisso che risucchiano nella lettura.
Una vera passione veramente vissuta ha davvero la potenza di sconvolgere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (14-10-2009) Ben scritto i personaggi sono tratteggiati con molta abilità, traspare tanta forza interiore in alcuni di loro, primo tra tutti il piccolo Asher Lev, che sfiderà genitori, tradizioni, credenza religiosa pur di seguire e studiare la sua passione: l’arte della pittura. Troverà molti ostacoli nel suo lungo cammino, ma anche complici, comprensione, aiuto e, cosa più importante, la dimostrazione che nonostante tutto anche in una comunità ortodossa ebraica c’è tolleranza. Molto belle le figure del padre e della madre che faranno di tutto per comprendere e anche assecondare, fino ad un dato punto, il piccolo Asher. Cercheranno nel contempo di farlo desistere da ciò che lo porterà ad andare contro le radicate tradizioni della comunità in cui vivono e non potranno sopportare l’ultimo “affronto”, e qui sono dalla parte dei genitori, quando le loro immagini saranno raffigurate sul principale simbolo di un’altra religione. Non si può non fare un raffronto con “Chiamalo sonno” di Henry Roth ma mentre quest’ultimo è un vero capolavoro il romanzo di Potok può essere definito “solo” buono, intenso e significativo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tiziana (16-03-2009) E' un libro che non solo ci fa conoscere una dimensione sconosciuta, ma ce la fa anche vivere.
Sembra, infatti, di vivere con lui, di respirare l'atmosfera di quella famiglia dalle tradizioni così forti e radicate e così diverse dalle nostre.
Sembra di vivere con lui il conflitto che lo pervade: il suo dono e la sua religione che , pur convivendo perfettamente dentro di lui, non possono convivere nel mondo in cui vive.
Lo consiglio vivamente soprattutto a chi ha voglia di conoscere altri insospettabili modi di vivere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M. T. (26-01-2009) Un ebreo che invece di ascoltare guarda, ecco il vero rinnegamento della propria tradizione...Proprio un bel libro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Monica (18-01-2009) Libro splendido, straordinario, imperdibile! L'autore ha saputo rendere con profondità psicologica il travaglio interiore del protagonista sospeso tra il suo genio artistico e la rigidità di un ambiente limitante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federica (16-11-2008) Davvero molto bello. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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