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Pulkkinen Riikka - L' armadio dei vestiti dimenticati | La stanza è invasa dalla polvere e dalla luce. Sono passati anni, ma a casa della nonna Elsa non è cambiato nulla: la bambola, il cavallo a dondolo e poi il vecchio armadio. Ad Anna, sua nipote, basta aprirlo per tornare di colpo bambina, quando insieme alla nonna giocava a vestirsi da grande. Gli abiti ci sono ancora tutti e Anna li riconosce; stoffe che sanno di festa e di risate. Eppure c'è un vestito che la giovane non ricorda: ha la gonna ampia e un nastro alto in vita. Uno stile molto diverso da quello della nonna. Anna lo prova. Basta quel semplice gesto perché il suo mondo cambi per sempre. Quando sua nonna la vede con quell'abito, bella come non mai, capisce che è giunto il momento sfuggito tanto a lungo. Ora che le rimangono pochi giorni di vita, non può più mentire. Lo deve a sé stessa ma anche a sua nipote, deve dirle la verità. Deve confessare a chi appartiene quell'abito, deve pronunciare quel nome taciuto da anni Eeva. Un nome che Anna non conosce. Il nome di una donna dimenticata nel silenzio, di cui non esistono nemmeno fotografie. Un nome che affonda le radici in un segreto forse incomprensibile. Spetta ad Anna capirlo. Ma per farlo deve tornare indietro a un tempo antico, a una storia di perdono, di tradimento e di bugie. Ma soprattutto alla storia di un amore unico come quelli che lega indissolubilmente una madre e una figlia, nel bene e nel male. Un amore in cui tutto, a volte, può essere perdonato.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.85 / 5Valentina (15-03-2012) Ovvio che il libro sia risultato pesante a persone che amano letture adolescenziali... Invece questo romanzo è molto bello, magnetico e intenso. L'amore viene osservato in tutte le sue sfumature e non c'è niente di scontato o superficiale. Lo consiglio, a chi ama leggere, a chi ama la vita e a chi ha voglia di atmosfere indimenticabili! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia (09-03-2012) Concordo con chi dice che è un romanzo diverso, un'esordio che fa ben sperare per il futuro di questa scrittrice. Storia densa di amore e senso di colpa, di fiducia ferita e perdono. Il racconto frammentato non rende incalzante il ritmo del libro, tutto continua a scorrere con la lentezza della campagna finlandese e non con il vorticare di Helsinki. Un libro che si scioglie in bocca come le brioche alla cannella che ama Eeva. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lauretta (08-03-2012) Leggendo le altre recensioni, mi fa' piacere scoprire che vari lettori abbiano apprezzato questo libro, quando io non ne ho la capacita'. Infatti, pur apprezzando gli elementi lirici , l'ho trovato ingarbugliato, pesante, triste. Molto da interpretare, se solo di interpretazione si può parlare. Anch'io devo dire che questo fiume di parole e' eccessivo per raccontare alla fine niente di che. Se andiamo al sodo, la vicenda e' anche abbastanza banale, se presa nuda e cruda. Esprimere i sentimenti in maniera così corposa ne fa' un saggio di psicologia, non un romanzo. Lo consiglio a chi vive ancorato a terra, contento di constatare che la vita e' fatta di ineluttabilità e sofferenza. A chi non vuole evadere nemmeno un po'. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Roberta (05-03-2012) Appena terminato, e devo dire che mi è dispiaciuto molto abbandonarlo! E' un libro diverso dal solito, più intenso, mai scontato, pieno di ricordi e amore vero e sofferto. E' molto coinvolgente, sembra di essere presente nella storia insieme ai suoi personaggi.. Bellissime e originali anche le ambientazioni finlandesi! Lo stile di scrittura è particolare (Eeva parla sempre in prima persona, tutti gli altri vengono raccontati in terza persona) e a volte può risultare frammentario, ma credo che questo continuo mescolare il passato con il presente e i vari punti di vista dei protagonisti, non debba essere considerato un difetto, ma al contrario attribuisce ulteriore fascino a questo libro. Se fosse stato un film, sicuramente sarebbe stato un film d'autore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (04-03-2012) Sinceramente non ho trovato nulla di noioso e incomprensibile.. Le vicende passate e quelle presenti si intrecciano con grande maestria e riescono a tenere incollato il lettore fino alle ultime pagine! Non è il solito romanzo un po' scontato e fin troppo scorrevole, questo libro ha un fascino e una marcia in più!! Consigliato, specialmente a chi è alla ricerca di una storia molto coinvolgente e vissuta.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federica (24-02-2012) Nel commento precedente ho trovato solo tanta superficialità nel descrivere quello che è stato definito il caso editoriale dell'anno!! Un romanzo avvincente, toccante, che descrive con molta sensibilità i legami di una famiglia con i suoi segreti e le sue debolezze. Consigliato a chi ama veramente leggere!! Vi lascio una frase bellissima tratta da questo libro...spero che vi convinca a leggerlo!! "Le relazioni umane sono come boschi fitti. O forse le persone stesse sono boschi, nei quali si aprono molti sentieri, a ritmo serrato; sentieri destinati a restare ignoti a molti, che si manifestano per caso a coloro che si trovano a passare in quel momento." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
camilla (20-02-2012) Francamente io l'ho trovato un tantino noioso e tristissimo, a tratti il racconto si fa confuso e incomprensibile, oltre 300 pagine per narrare di ben poco originali faccende familiari con pretenzioso sfondo spicologico. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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