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Sánchez Clara - La voce invisibile del vento | Spagna, località di Las Marinas. La luce si è ritirata verso qualche luogo nel cielo. Il buio della notte avvolge le viuzze del paese e il mare è nero come la pece. Julia ha perso la strada di casa: è circondata dal silenzio e sente solo la voce del vento che soffia dal mare, e profuma di sale e di fiori. Non ricorda cosa sia successo: era uscita a prendere il latte per suo figlio, ma sulla strada del ritorno all'improvviso si è ritrovata in macchina senza soldi, documenti e cellulare. In pochi minuti quella che doveva essere una vacanza da sogno si è trasformata in un incubo. Per le strade non c'è nessuno, le case sulla spiaggia sembrano tutte uguali e Julia non riesce a ritrovare l'appartamento nel quale l'attendono il marito Felix e il figlio di pochi mesi. Prova a contattarli da un telefono pubblico, ma la linea è sempre occupata. Tutto, intorno a lei, è così familiare eppure così stranamente irreale. Tra le vie oscure e labirintiche c'è solo una luce, quella di un locale notturno. A Julia non resta altra scelta che raggiungerlo, nella speranza di trovare qualcuno che l'aiuti. Qui, quasi ad aspettarla, c'è un uomo, un tipo affascinante, con la barba incolta e l'accento dell'Est Europa, che sembra sapere tante, troppe cose su di lei. Si chiama Marcus: Julia ha la sensazione di averlo già incontrato da qualche parte. Fidarsi di lui è facile. Eppure Marcus non è quello che sembra e nasconde qualcosa.
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 2.22 / 5Flavia (24-05-2012) Noioso, lento, terribilmente ripetitivo nella descrizione di luoghi ed eventi; un inizio incasinatissimo in cui non si capisce cosa sia sogno e cosa realtà. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
miry (20-05-2012) Non lascio mai un libro a metà e con molta fatica ho portato a termine la lettura anche di questo. Già mi lasciò perplessa "Il profumo delle foglie di limone",tuttavia ho voluto dare un'altra chance alla scrittrice, ma che delusione! Superficiale, lento, noioso, inverosimile. Non è certamente fra i libri che consiglierò ad amici. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
strummercave (10-05-2012) Indubbiamente la Sanchez è in grado di scrivere, ma utilizza il suo talento per incrementare il conto in banca. Libro da vendere solo al supermercato o all'autogrill, non in libreria. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
corra xaver@libero.it (03-05-2012) un libro che si fa davvero fatica a leggere. Personaggi senza spessore, sempre superficiale e mai originale. Sembra scritto in fretta e furia con la speranza di cogliere la scia di successo del primo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Michela (25-04-2012) Quando ho letto i commenti su questo libro non sapevo se comprarlo,alla fine l'ho comprato e mi è piaciuto non l'ho trovato ne lento e ne noioso, anzi mi sono appassionata alla lettura che l'ho letto in tre giorni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lola (21-04-2012) Un libro che ho cercato di finire al più presto per far finire al più presto la noia....molto lento e, a volte, inutilmente ripetitivo nella descrizione di ambienti e situazioni, storia banale e irreale, personaggi poco approfonditi. La conclusione, poi, è la parte peggiore e meno credibile: i due protagonisti, ognuno con il suo bel segreto, riprendono da dove la storia era iniziata senza che nessuno dei due pensi di affrontare con l'altro il problema del tradimento. Noioso e inutile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Annalisa (19-04-2012) Banale, piatto, lento...l'ho finito solo perche' essendo un'ottimista volevo dare una possibilita' di riscatto...non e' accaduto...lo sconsiglio proprio Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maria (13-04-2012) A differenza della maggior parte degli altri lettori io ho comprato questo libro senza aver letto il precedente della Sanchez, ma avendone sentito parlare molto bene ho voluto provare. Devo dire che ho trovato questo libro quasi illeggibile: costruito sulla trovata banale e malamente trattata del "doppio registro", ha un andamento superficiale, lento e inverosimile. Le velleità pseudo-psicologiche si scontrano con un profilo dei personaggi, e anche delle ambientazioni, che non sta in piedi da qualunque parte lo si consideri. Lo trovo decisamente la classica operazione commerciale senz'anima.
Ai lettori che si sono giustamente chiesti che diavolo c'entri il titolo, posso rispondere, avendo lavorato per molti anni come traduttrice, che il titolo è spesso scelto dalle case editrici per esigenze commerciali. Vuoi mettere quanti lettori in più ti porta un titolo avvolto da un romantico alone di mistero, con tanto di sinestesia (in questo caso) senza senso? Voto: 1 Voto: 1 / 5 |  |  |  |
marcello marcello.bezzi@uniroma1.it (11-04-2012) Di una noia mortale,ovvio,lentissimo,più di 250 pagine inutili,espedienti inverosimili ed e sciatti, un primo finale scontato e inutilmente buonista. Un secondo finale totalmente fuori contesto che svilisce l'unico personaggio con l'anima. Titolo incomprensibile : calma piatta, forse un po' di vento avrebbe portato via tante pagine inutilmente ripetitive. Grossa delusione Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gabriella (04-04-2012) se "Il profumo delle foglie di limone" non mi è piaciuto, questo è peggio! Ripetitivo, monotono. Insomma l'ho finito perchè non riesco a lasciare un libro a metà! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
cristina (30-03-2012) Ho comprato il libro sperando di provare le stesse emozioni che ho provato leggendo il primo libro, purtroppo è da un mese che cerco di finirlo e non ci riesco perchè lo trovo di una noia mortale.. sorry Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesca (27-03-2012) Libro molto particolare....trama lenta, procedi in un atmosfera irreale ed asfittica...ho preferito il primo libro rispetto a questo, di gran lunga inferiore.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
massimo r. (27-03-2012) Non mi è piaciuto :banale, lento, prevedibile, piatto, mi ha ricordato Marc Levy, altra storica cantonata presa, con relativo rimpianto per il tempo perso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
FRANCESCO (25-03-2012) é un romanzo molto interessante e significativo, che affronta argomenti importanti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Debora (22-03-2012) Una storia straordinaria, un'idea geniale che forse può comprendere meglio chi si diletta nella psicologia e nell'interpretazione dei sogni (come faccio io per hobby). Mi è piaciuto anche più del precedente, perché stavolta la trama non ha momenti di calo, come mi era sembrato col profumo delle foglie di limone. Bello vedere che un'autrice migliora, invece di peggiorare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina (20-03-2012) A differenza del primo libro dell'autrice, questo l'ho trovato estremamente lento e noioso. Il confine tra sogno e realtà rende la trama eccessivamente surreale, poco avvicente e i personaggi poco credibili. Peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Martina C. (20-03-2012) Ho letto, amato, regalato e consigliato 'Il profumo delle foglie di limone' e per questo ho subito voluto leggere anche 'La voce invisibile del vento' che non solo non mi ha delusa ma mi è forse piaciuto anche di più. Un intreccio e dei personaggi in grado di avvolgerti, una storia che è anche un profondo viaggio nei meandri della mente umana. L'idea di fondo che anima la narrazione e che ho fatto mia è che si può vivere, mentre si dorme, un'altra vita che può convertirsi in un esercizio (o forse è mera illusione?) per esorcizzare la fragilità dell'essere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
berni (15-03-2012) Anch'io avevo letto il libro "il profumo delle foglie di limone" e ho comperato questo "a occhi chiusi". Enorme delusione. Sono arrivata alla fine sempre più delusa, aspettando ogni momento che la trama migliorasse e invece...sempre peggio. Peccato! Concordo con chi ha scritto che non si capisce nemmeno il senso del titolo. Quindi il mio parere su questo libro è assolutamente negativo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ianì Valastro (13-03-2012) Mi era piaciuto di piu' "Il profumo delle foglie di limone", questo l'ho trovato troppo irreale ma cmq avvincente, al solito non capisco mai i titoli di questi libri che fanno a cazzotti col contenuto, molto meglio il titolo in originale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
brunybru (07-03-2012) Libro acquistato dopo aver letto il precedente che mi aveva colpita positivamente, ho sorriso scoprendo nella prima pagina che la protagonista ha un bimbo di 6 mesi di nome Tito (come il mio!) e ho continuato a leggere intrigata dalla storia di Julia, uscita semplicemente per comprare il latte per il suo bambino e che ispiegabilmente non sa più dove si trova e, soprattutto, non sa come ritornare a casa. Le vengono rubati cellulare, soldi e documenti, è come se non avesse più una identità! Il marito non risponde mai al telefono, lei è costretta a rubare in un supermercato per sopravvivere ed incrocia continuamente persone che ricorda di aver già conosciuto ma non sa più quando nè dove. Storia intimista e profonda sul confine labile tra sogno e realtà, mi è piaciuta l'idea principale della difficoltà e necessità di "tornare a casa", alle proprie cose e ai propri affetti, dopo aver "smarrito la strada"! Peccato però che la storia è eccessivamente surreale e i personaggi intorno a Julia troppo artefatti, soprattutto il marito! E che dire del figlio, il mio Tito non sarebbe mai stato così bravo e tranquillo!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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