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Harmel Kristin - Finché le stelle saranno in cielo |
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Titolo | Finché le stelle saranno in cielo |
| Autore | Harmel Kristin | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,94
(Prezzo di copertina € 16,40 Risparmio € 2,46)
|  | | Dati | 2012, 363 p., rilegato | | Traduttore | Caraffini S. |
| Editore | Garzanti Libri
(collana Narratori moderni) |
| | Disponibile anche in eBook a € 11,99 | Nella promozione Garzanti fino al 27 maggio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno l'amatissima nipote Hope. Ma adesso per Rose, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce a un ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa. Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod. Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l'Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo. Dopo anni di matrimonio ora Hope si trova ad affrontare un divorzio, con una figlia adolescente che non ne vuole sapere della separazione dei genitori e riversa su di lei tutta la sua rabbia. Come se non bastasse, Matt, l’ex fidanzatino delle superiori, sembra tornato alla ribalta nell’intento di ricostruire il vecchio rapporto.
La pasticceria ereditata dalla sua famiglia, il negozio che sua nonna Rose aveva aperto a Cape Cod quando si era trasferita lì da Parigi all’inizio degli anni Quaranta, è l’unica cosa che davvero le appartiene. Era stata proprio Rose a trasmetterle l’amore per i dolci e a insegnarle, sin da bambina, come realizzare soffici capecakes alla vaniglia, glasse al cioccolato, torte alla cannella, pains au chocolat e tutti gli altri manicaretti.
Hope non avrebbe mai immaginato di dover lavorare in pasticceria, ma la morte improvvisa di sua madre e la malattia della nonna, l’avevano costretta a occuparsi del negozio. Al lavoro in pasticceria dedica tutte le sue energie, dalle prime ore del mattino fino a sera tardi, ma ora l’attività di famiglia rischia di andare in frantumi: il pagamento ritardato di alcune rate, i debiti e le difficoltà economiche degli ultimi anni, avevano spinto la banca a chiedere il rimborso del prestito concessole anni prima. L’unica prospettiva era vendere la pasticceria.
Così, nel momento in cui la tempesta sembra abbattersi senza tregua su di lei, Hope decide di fare visita all’unica persona in grado di trovare sempre il giusto rimedio ai problemi: sua nonna. Nella casa di riposo in cui è ricoverata, Rose combatte ogni giorno la sua personale battaglia contro l’Alzheimer che le sta portando via la memoria, e quella è forse l’ultima occasione per rivelare a sua nipote il segreto che ha gelosamente serbato per anni. Con lo sguardo rivolto al cielo stellato, Rose svela alla nipote le sue origini ebraiche e le racconta di quando, a diciassette anni, impiegata in una pasticceria lungo la Senna, era stata costretta a fuggire e abbandonare la sua famiglia. Una volta giunta in America si era ricostruita una nuova vita e aveva perso completamente le tracce della sua famiglia. A quel passato remoto e sconosciuto appartiene però una promessa che Rose non ha dimenticato, sebbene non avesse mai più avuto modo di mantenerla.
Turbata e sconvolta, ma determinata a realizzare l’ultimo desiderio di sua nonna, Hope decide di partire per Parigi. È lì, tra Place des Voges e le piccole viuzze del Marais, tra la vecchia Sinagoga e Rue des Rosiers, che Hope incontra Alain, l’unico dei fratelli di Rose sopravvissuto all’Olocausto, e l’unica persona in grado di darle delle risposte e mettere ordine nel passato della sua famiglia. Un passato cui appartiene anche Jacob, il grande amore di cui Rose non ha mai parlato a nessuno. Trovarlo prima che sua nonna se ne vada, sarà l’obiettivo principale di Hope.
Un romanzo in cui il ricordo delicato e commovente di un evento tragico (quale la deportazione degli ebrei) si interseca con la storia di una giovane donna e della sua famiglia,una storia che insegna ai personaggi e ai lettori una lezione per la vita: l’amore – quello vero - resta, non si spegne, nonostante il destino avverso, le distanze e il tempo. Finché le stelle saranno in cielo, libro conteso da tutti gli editori e presto al cinema, segna l’esordio italiano di Kristin Harmel.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788811684114
Finché le stelle saranno in cielo
Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno l'amatissima nipote Hope. Ma adesso per Rose, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce a un ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa. Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod. Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l'Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo.
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Recensioni 1 - 20 di 53 recensioni presenti. Media Voto: 4.01 / 5Giulia (06-05-2013) Ho comprato questo libro perchè la trama mi incuriosiva molto ma ne sono rimasta delusa. La storia che ruota intorno alla pasticceria è carina, ma a tratti molto superficiale e troppo veloce. Non condivido per niente l'entusiasmo che si è creato intorno a questo libro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rosalba (24-04-2013) Molto toccante la storia.
Inizialmente non mi era piaciuto, i dialoghi iniziali, i troppi personaggi che si alternavano.
Ma superato lo scoglio delle prime pagine, mi ha catturato il libro.
La storia e' molto dolce... e secondo me lascia qualcosa dentro di noi. Almeno a me ha dato spunto per delle riflessioni.
Lo consiglio come libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dani70 (26-03-2013) Romanzo discreto, scorrevole, piacevole, ma niente di più. Secondo me manca qualcosa a questo romanzo per essere definito un caso editoriale. In certe parti mi è sembrato troppo romanzato e troppo affrettato e sicuramente avrei optato per un finale diverso, ma nel complesso è carino. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Romolo Ricapito romolo.ricapito@libero.it (24-03-2013) Finché le Stelle saranno in Cielo di Kristin Harmel ha il merito di aver riproposto alcune tematiche della Shoah ( ai più del tutto sconosciute) al grande pubblico internazionale .
Ma anche il demerito , prevalente, di avere trasformato le vicende dei reduci ebrei dell'Olocausto in una soap opera ( talvolta davvero esagerata) a base di melassa e retorica.
Il romanzo, ambientato in America e che ha per protagonista una donna ancora giovane che gestisce un negozio di pasticceria, si dipana attorno alla figura di Rose, la capostipite. Costei, affetta da Alzheimer, fa una serie di rivelazioni sul suo passato, da lei nascosto ai discendenti.
Apprezzabile la descrizione della malattia , con precisi riferimenti a ciò che i pazienti dimenticano velocemente o recuperano altrettanto rapidamente, in un alternarsi di fasi-stallo che rendono i ricordi remoti ben vividi e quelli recenti invece spesso nebulosi.
Ma tutto affonda nelle tipiche ambientazioni dei best seller di consumo, con lentezze esasperanti e il rapporto tra Hope , la pasticcera e la figlia dodicenne, dominato dalla tipica conflittualità madre-- figlia. Le figure maschili fanno da sfondo, da quella di un gagliardo pretendente di Hope, guarda caso anch'egli ebreo ed esperto di Shoah e i parenti "riesumati" in Europa , quasi centenari e magicamente scampati alla Shoah , poi ritrovati da Hope con un provvidenziale viaggio a Parigi.
Davvero tutto troppo inverosimile e favolistico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sara (11-03-2013) Carino, ma niente di più. Si legge tranquillamente in una o due giornate nonostante le sue 350 pagine, segno di una scrittura scorrevole e piacevole. Tuttavia il tema dell'olocausto è utilizzato più come espediente narrativo per dipanare le vicende personali di Rose e Hope che come soggetto centrale, anche se l'autrice sceglie eventi storici poco conosciuti. Chiunque abbia letto Primo Levi o Anna Frank, non può non avvertire un senso di non finito e non definito, tipico di fatti descritti da chi li ha solo sentiti tramandare e non li ha vissuti in prima persona. Rose dichiara di aver rovinato la vita della figlia e della nipote con il suo cuore freddo, ma la Harmel non ci descrive in che modo, anzi Hope ricorda con piacere le fiabe della nonna, i pomeriggi passati con lei in pasticceria e anche ora che ha l'Alzheimer la considera la sua roccia: non sembrerebbe il comportamento di una persona scostante. Non ho molto apprezzato l'alternanza di capitoli scritti in terza persona e al passato per la narrazione di Rose e capitoli in prima persona e al presente per Hope. Il lieto fine conclusivo è veramente troppo stucchevole, come se il lettore non fosse in grado di sopportare un finale amaro come probabilmente sarebbe accaduto nella vita reale. Apprezzabile è il messaggio sull'uguaglianza e collaborazione tra religioni, interessante lo spunto del romanzo, ma non basta. Mi dispiace non riesco a condividere l'entusiasmo per questo libro, i personaggi non lasciano il segno fino in fondo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Brunella (07-03-2013) Non è male. Diciamo che l'inizio promette molto bene e la lettura molto piacevole e accattivante. La storia spazia dall'attualità, alla seconda guerra mondiale, al dramma dell'Olocausto, all'uguaglianza tra le religioni. Però verso il finale, soprattutto il finale, diventa ad alto rischio glicemico. I romanzi con un po' di sentimento li gradisco ma così mi sembra eccessivo! Peccato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
M. Alessandra Agostini amalessandra53@gmail.com (03-03-2013) E' un libro delicatissimo, pieno d'amore e di magia, di cucina e amore per la pasticceria e, non ultimo, uno sguardo nuovo sull'Olocausto.
Infatti, la scrittrice apre una nuova finestra riguardante i musulmani e gli ebrei durante il nazismo.
Protagonista principale è Rose, una donna ormai vecchia e malata che vuole, prima di morire, rivelare le sue origini alla nipote Hope.
In un momento di lucidità le rivela che è ebrea, sopravvissuta allo sterminio e vorrebbe che la nipote andasse a Parigi per ritrovare qualcuno della sua famiglia, in modo particolare Jacob, il suo grande amore.
La storia si dipana tra le vie di Parigi, una moschea e pasticcerie che racchiudono anch'esse segreti.
E' bello vedere, dopo tanti tormenti e lunghe separazioni; Rose che ritrova il suo grande amore, Jacob e uno dei suoi fratelli che credeva perduto per sempre.
E' un libro sull'amore senza fine e sulla speranza che deve sempre nutrire la nostra vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angela (03-03-2013) quando presi tra le mani questo libro e lessi la trama, pensai "ecco il solito romanzo che parla di olocausto". Nonostante questo pensiero decisi di cominciare a leggerlo e con mia sorpresa mi ritrovai catapultata in un mondo lontano ma allo stesso tempo vicino a noi. L'autrice in questo libro narra un episodio storico sconosciuto ai più, ossia l'aiuto dei musulmani agli ebrei in fuga dai nazisti. La protagonista grazie alla nonna Rose, percorre un viaggio interiore che le cambierà la vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sof (02-03-2013) Avevo comprato questo libro perchè la copertina è il titolo mi avevano incuriosito molto, non avevo nemmeno letto la trama. Ho iniziato a leggerlo qualche tempo dopo e mi sono pentita di non averlo fatto appena preso! "Finchè le stelle saranno in cielo" è uno di quei libri che ti manca quando lo finisci, vorresti non arrivare mai alla fine. Da consigliare assolutamente, ottimo anche per un regalo! Stupendo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
orsetto (26-02-2013) Forse il romanzo non sarà un vero capolavoro : la realtà pero' è che si legge tutto d'un fiato , si ha voglia di sapere se Rose alla fine ritroverà qualcuno della sua famiglia e soprattutto Jacob , da lei amato tantissimo e sempre creduto morto . Sullo sfondo della deportazione degli ebrei nel periodo dell'Olocausto , ecco un romanzo tenero , delicato (malgrado la descrizione degli orrori di questo pezzo di storia),commovente, che parla d'amore, ed è proprio questo il messaggio che invia , di un amore che va al di là di ogni razza e religione : un grande insegnamento di cui oggi in particolare bisognerebbe tenere conto ....Bellissimo e anche facile da leggere Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (24-02-2013) Un bel romanzo che ha un tema centrale forte e importante come l'Olocausto, ma che allo stesso tempo avvince per sensibilità,tenerezza e profondità di rapporti umani tra i protagonisti dell'opera.
La trama: Rose, anziana donna di Cape Cod nel Massachusetts ed ex titolare di una pasticceria, ha uno strano rituale tutto suo al tramonto che incanta ed emoziona sua bisnipote dodicenne Annie: guardare le stelle e indicarle con nomi di persone(Alain,Jacob etc)
La pasticceria intanto è gestita dalla mamma di Annie, Hope che è famosa e apprezzata dalla sua clientela sopratutto per un dolce: la tortina a stella!!
Le cose x Hope non si metton bene sia da un punto di vista sentimentale, si separa dal marito, sia professionale, la pasticceria non ha più le vendite di prima;
in questa situazione piuttosto critica per Hope, anche nonna Rose si ammala e purtroppo le viene riscontrato l'Alzheimer.
Il romanzo decolla proprio nel momento in cui Rose , conscia che le sue facoltà intellettive e cognitive siano sul punto di abbandonarla, chiede a sua nipote di partire x Parigi alla ricerca della sua vera famiglia d'origine e di rintracciarli come utimo desiderio prima di lasciare questo mondo; a questo punto si intuisce di chi fossero i nomi abbinati alle stelle: i familiari di Rose tanto amati e mai dimenticati.
Hope parte x Parigi e da questo punto in poi del libro s'intersecano storie e digressioni personali tenerisssime con divagazioni e appunti di carattere storico molto importanti.
Bello Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alessia (20-02-2013) Toccante e commovente come non tutti i libri sull'olocausto sanno essere!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
monica (15-02-2013) Non mi trovo d'accordo con certi commenti cosi' negativi, si molto zucchero e cannella e qualche errore di grammatica o battitura, ma questo libro non e' un ricettario, tratta una materia cosi' vasta e complessa come l'Olocausto che alcuni episodi realmente accaduti sono ancora sconosciuti ed e' per questo che ho trovato questo romanzo interessantissimo. Si effettivamente una pecca esiste per quanto mi riguarda, forse avrei approfondito un po' di piu' l'episodio della razzia delle migliaia di persone rinchiuse nel Velodromo di Parigi. Per il resto e' un romanzo che parla di una storia di amore che ha un finale inaspettato, per quanto riguarda la frattellanza tra le religioni sono d'accordo sul fatto che sia una delle note migliori di questo romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (13-02-2013) Un libro di taglio decisamente "commerciale", che lambisce e rimescola, in modo superficiale e poco convincente, i luoghi comuni in grado di far presa su un vasto pubblico. Scorrendo le pagine ho avuto l'impressione di leggere la scenografia di una fiction televisiva: dialoghi inconsistenti, personaggi scarsamente caratterizzati, storia poco credibile, quasi ai limiti della banalità. Decisamente troppo ripetitivo e prolisso nella ricerca, a tutti i costi, di intrecci e colpi di scena improbabili, e della "lacrima facile", indotta da toni spesso eccessivamente melensi. Unica nota positiva, il messaggio di fratellanza universale tra cristiani, ebrei e musulmani.Romanzo mediocre, senza dubbio al di sotto delle aspettative. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Jo March (12-02-2013) Ho letto questo libro sotto consiglio di diverse amiche che lo hanno ritenuto una lettura entusiasmante.
Indubbiamente è un libro molto scorrevole (l'ho letto in poco più di un giorno) e con una trama sufficientemente coinvolgente, anche se a tratti superficiale.
Nel complesso è un romanzo abbastanza gradevole, ma non è sicuramente un libro che rileggerò. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
lalla (29-01-2013) Una storia toccante che parla del rastrellamento degli Ebrei Francesi del 16 luglio 1942 ed internati al Vel d'hiv, di cui avevo già letto recentemente, questo fatto viene susseguito con l'inizio di questa storia ambientata ai giorni nostri. Un Libro che parla di una delle più crudeli e mostruose pagine della storia mondiale fa riflettere sugli orrori dell'Olocausto ma anche sull'aiuto dato dalle famiglie musulmane che hanno aiutato a nascondere e a fare fuggire tanti ebrei dalla Francia, tema a me sconosciuto, forse perchè poco o per nulla trattato. Il messaggio è che si può donare amore, conforto, asilio a chi ha bisogno in tutta libertà senza fare distinzioni fra cattolici, ebrei o musulmani. Un libro che ti strega, coinvolge, commuove talmente tanto che non smetteresti mai di leggerlo perchè volevo conoscere il destino di Hope e Annie ma anche la vera storia di Rose. LO CONSIGLIO CALDAMENTE A TUTTI. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rosalba (25-01-2013) avrei dato voto 10 se il sito lo avesse permesso. e' un libro bellissimo che si legge tutto d'un fiato. mi ha emozionato e commosso, non soltanto per la storia d'amore tra Rose e Jacob. non ero a conoscenza del fatto che alcuni musulmani salvarono la vita a moltissimi ebrei, di cui molti bambini. la differenza religiosa non ha impedito a molte persone di essere umane. questa è forse la parte che mi ha commossa di più.
assolutamente da leggere e per me che l'ho già fatto, sicuramente da rileggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
BARBARA (21-01-2013) Ho letto questo romanzo molto velocemente, la scrittura è facile e scorrevole, ma è decisamente privo di contenuti. Sono stata attratta dalle note di copertina in cui si parla di questa nonna che affida i suoi ricordi relativi all'Olocausto alla nipote ormai adulta, ma in realtà l'argomento è solo sfiorato, si tratta unicamente di un romanzo d'amore abbastanza sdolcinato e scontato, direi niente di imperdibile. Io non mi sento di consigliarlo Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Bianca (06-01-2013) Purtroppo questo libro è stata una delusione.Troppe aspettative forse? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
dani64 (19-12-2012) Sinceramente non condivido l'entusiasmo per questo libro. A mio avviso si tratta di una storiella insignificante piena di coincidenze impossibili e scontatissima. L'argomento Olocausto viene solo sfiorato giusto per dare un pò di pathos al romanzo. Il mio commento è oltremodo negativo. Ho notato che pur avendo già recensito negativamente questo libretto (libro è una parola grossa) su questo e altri siti, nessuno ha mai pubblicato il mio commento. Mah! Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 53
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