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Potok Chaim - Danny l'eletto | A Brooklyn, negli anni della seconda guerra mondiale, due ragazzi, Reuven Malter e Danny Saunders, s'incontrano in un campo da baseball nel corso di una partita che presto assume i connotati di una guerra santa. Entrambi ebrei, Danny e Reuven appartengono a due diverse comunità religiose, che da sempre si guardano con sospetto e diffidenza. Reuven, figlio di uno studioso del Talmud, è quello che Danny, chassid intransigente, definisce sprezzantemente un «apicoros», cioè un eretico, che ha l'ardire di profanare la lingua sacra studiando le materie scolastiche in ebraico anziché in yiddish. La ferita che Danny infligge a Reuven durante la partita è anche una ferita simbolica, di sfregio e di sfida.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.69 / 5anna (16-02-2011) Libro bellissimo. Stile impeccabile. Avvincente come un thriller e interessante come un saggio. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lues geremy luesgeremymais@yahoo.it (06-11-2008) assolutamente affascinate!!! determinato nel racconto senza mezzi termini e perdite di righe.....sono rimasto affascinato.lo consiglio
assolutamente straordinario!! portata per mano, con una scrittura nitida, tagliente come una lama, senza un aggettivo di troppo nel mondo dell'ortodossia ebraica, sono rimasta incantata. e non c'è nemmeno l'ombra della seduzione. un libro necessario al mondo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberta (09-02-2008) assolutamente straordinario!! portata per mano, con una scrittura nitida, tagliente come una lama, senza un aggettivo di troppo nel mondo dell'ortodossia ebraica, sono rimasta incantata.
e non c'è nemmeno l'ombra della seduzione. un libro necessario al mondo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lino franzoloso (11-11-2007) Sono da anni in cerca di opere letterarie convincenti sotto l'aspetto contenutistico e strettamente letterario. Questo libro mi ha convinto. Il mondo ebraico merita di essere conosciuto bene perchè è fonte di grandi e impagabili sorprese. Lo consiglio a tutti.
P.S. non sono ebreo ma cristiano cattolico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide D. (03-10-2007) bello, interessante, un'immersione nel mondo dell'ortodossia ebraica in un periodo storico eccezionale per il Popolo di Israele, quello dell'olocausto e della nascita dello stato ebraico. Una bella storia di amicizia. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (01-02-2006) Reuven e Danny sono due personaggi scolpiti con un cesello così sopraffino che ci si aspetta di incontrarli prima o poi a dibattere seduti su di una panchina. Questo libro e' fatto di molti strati: l'amicizia di due adolescenti, il loro percorso di crescita, le loro scelte, le loro relazioni. Una vista impagabile sul mondo ebraico e sulle sue diverse correnti di pensiero e diversi stili di vita. La vista su "un'altra America" degli anni della guerra, mai molto presentata. Ma anche, una riflessione critica piu' che mai attuale sul popolo ebraico, sul suo diritto alla terra, sulle sue ferite e sulle sue rigidita', fatta da un grandissimo scrittore ebreo. Il tessere sottile e lento con cui crea questo mondo ci porta a essere noi stessi spettatori e attori. Un libro da gustare come un pomeriggio di sole, in primavera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco mikeflyn@tiscali.it (22-09-2005) Una storia d'amicizia in un mondo, quello ebraico, ai più sconosciuto!! Se lo consiglio di leggere....mah! forse! Per chi piace diversificare la lettura...non saprei! Facciamo così: se lo devi comprare, decisamente no!! Se te lo passano, bhè! merita.
Banale osservazione? Ma i libri purtoppo costano e bisogna centellinare le spese...
FACCIAMOLI GIRARE UN Pò NON CREDETE?
Io sono disposto a farlo.
fatemi sapere!!!
Cominciamo da questo???? AVANTIIIII Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alma (09-01-2005) trovo che il libro sia straordinario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gilda sciabat@hotmail.com (09-01-2005) trovo che sia un libro entusiante a dir poco... brad pitt scrive davvero bene, non lo avrei mai immaginato. comunque mi è paiciuto motlo il rapporto tra la moglie e la figlia perchè esprime lealtà e rispetto in un ambiente difficile quale la tribù africana. ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno consigliato di leggerlo, mi ha cambiato la vita! ora anch'io voglio fare la missionaria come danny,e trovo sia un passo davvero importante per la mia vita... che altro dire? direi nulla, un saluto a tutti. la vostra estasiata Gilda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Letizia adelina1@caramail.com (25-02-2004) Ho letto per caso questo romanzo, ed ho iniziato ad appassionarmi all'autore. Impareggiabile storia di amicizia, di educazione, di vita. Straordinario, anche se difficile, il rapporto tra Danny e il vecchio padre. Mi ha entusiasmato questo papà che pur senza parlare dimostra di conoscere ed amare il proprio figlio e soprattutto il suo destino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
D. (11-09-2003) Una delle più belle storie di amicizia di tutta la letteratura: due ragazzi ebrei si scontrano sul campo di baseball e si incontrano su quello di due intelligenze fuori dal comune. Nasce un rapporto umano che andrà oltre le divisioni interne di due opposte fazioni dell'ebraismo newyorchese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (17-03-2003) Il libro è estremamente coinvolgente. L'ho letto in due serate. Da una banale vicenda legata a una partita di baseball si dipana una mirabile storia che vede il confronto fra due ragazzi di culture ebraiche diverse: un ebreo osservante, ma non chiuso alla società americana, e un cassidita, che porta con sé tutta la tradizione ashkenazita dell'Europa orientale, ancora legata all'yiddish e alla più stretta osservanza dei principi del Talmud. L'intreccio è avvincente. Ma il romanzo lascia soprattutto al lettore un patrimonio di conoscenze su un mondo sconosciuto ai più, ma dotato di un fascino immenso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elena Ragazzi e.ragazzi@ceris.to.cnr.it (01-08-2002) Ho approcciato per la prima volta Potok con questo libro, spinta da numerosi amici entusiasti di questo autore. E' stata dura: ho ripreso in mano il libro tre volte in diversi periodi dell'anno prima di riuscire a superare l'impatto con la prima trentina di pagine tutte dedicate alla noiosissima descrizione di un'incomprensibile partita di baseball. Dopo certo è meglio, ma il tedio riaffiora in continuazione, malgrado l'interesse della vicenda trattata (l'amicizia fra due ragazzi appartenenti a due diversi tipi di tradizione religiosa ebraica).
Sono giunta a una conclusione: Potok non mi piace perchè ha un andamento troppo lento ed è inutilmente prolisso e approfondito sui dettagli. Il fascino che innegabilmente emerge dal libro è legato non tanto alla sua abilità, quanto alla potenza dell'esperienza religiosa descritta, che ci colpisce per la sua caratteristica di investire e motivare tutti gli aspetti della vita. In un tempo cronicamente affetto di insicurezza si è comunque illuminati da una testimonianza di certezza. Intendo però confermare questa impressione con la lettura di almeno un altro romanzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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