|
|  |
Scerbanenco Giorgio - Le spie non devono amare | "Ho voluto raccontare la mia storia", dice Ornella Dallas, protagonista di questo romanzo, "perché tutte le donne sappiano che si può avere felicità e amore anche nelle situazioni più disperate, anche se si è la moglie di una spia. Diversi anni fa a Berlino, in un grande albergo, io incontrai un uomo, era una spia, uno degli agenti segreti più temibili e pericolosi d'Europa. Me ne innamorai, e l'ho sposato. L'ho sposato anche sapendo che era un spia e l'ho seguito per lunghi anni nella buona e nella cattiva sorte, come dicono quando ci si sposa, nelle avventure più angosciose e disperate. Le spie non devono amare, eppure noi ci siamo amati".
Media Voto: 3.25 / 5luca (06-01-2011) Uno scerbanenco minore secondo me...solo per "completisti" Voto: 2 / 5 |  |  |  |
claudio arzani (arzy) (05-01-2008) Ornella Dallas, ricca borghese romana, conferma: l’amore non conosce ragione e se quando incontri l’uomo della tua vita, nel suo caso Falk, questo si rivela una spia internazionale, non resta che la sofferenza dell’attesa tra una missione e l’altra.
Sopportando le notizie dai rotocalchi che annunciano la presenza del marito a grandi ricevimenti avvinghiato in abbracci troppo stretti con la moglie di qualche ambasciatore. Amore, adulterio, storie di sesso e di corna?
Naturalmente nientaffatto, è sempre lei, Ornella, l’indiscussa Regina nella vita di Falk, il resto è sempre e solo corollario del lavoro: spesso le mogli possono essere lo strumento per carpire i segreti di mariti troppo distratti nelle vicende di letto.
Così, che fare quando Falk si trova costretto a letto da una banale ma implacabile influenza. Mancare la consegna all’organizzazione potrebbe rivelarsi estremamente pericoloso per cui, a partire verso il quartiere periferico di Stoccolma, sarà naturalmente lei. Una donna bella, attraente, con due gambe da far sballare chiunque. Le spie non hanno amici, i colleghi di una spia sono solo altre spie, nessun codice d’onore, nessun obbligo di rispetto: la moglie di un collega, se è una bella donna, è sempre e solo una bella donna.
Fin quando sarà proprio lui, il marito, a dire basta, a voler vivere una vita libera al fianco della sua Ornella. Ingenuità: non si esce vivi, dal mondo delle spie, l’organizzazione non può permetterlo, troppi i segreti memorizzati.
Non resta che la fuga, di paese in paese, da un continente all’altro, in un mondo che si rivela dannatamente piccolo ma la vita, senza amore, che vita sarebbe poi mai?
Le spie non devono amare e le donne non devono amare una spia, ma l’amore non conosce ragione, non conosce limiti, non si può vivere rinunciando all’amore.
Imperdibile Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franny_glass (29-12-2004) Veramente a me questo libro non è piaciuto per niente! E' il primo Scerbanenco che leggo, e avendo sentito parlare bene di questo autore, sono rimasta delusa dalla storia alquanto banale, dalle trovate ingenue e soprattutto dallo stile poco curato con cui è scritto. Bisogna ammettere che nella prefazione è messo in risalto il fatto che non appartiene alla produzione migliore dell'autore e che questi scriveva senza rileggere....è possibile??? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Roberto.Adi famadin@libero.it (03-04-2004) Ho letto molti libri di spionaggio (sul genere di Tom Clancy o Ken Follett) e questo mi è piaciuto molto per il modo in cui tratta l'argomento: mostra il lato umano delle spie e sopratutto di chi si innamore delle spie (la protagonista appunto). Scerbanenco ha uno stile serrato e non vedi l'ora di finire il libro per sapere come finisce la storia; inoltre con poche righe riesce a caratterizzare benissimo i personaggi e a farne cogliere le sfumature più importanti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Scerbanenco Giorgio |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|