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Vitali Andrea - La modista. Un romanzo con guardia e ladri |
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Titolo | La modista. Un romanzo con guardia e ladri |
| Autore | Vitali Andrea | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,11
(Prezzo di copertina € 16,60 Risparmio € 2,49)
|  | | Dati | 2008, 385 p., rilegato |
| Editore | Garzanti Libri
(collana Narratori moderni) |
| | Disponibile anche usato a € 8,30 su Libraccio.it | | | Disponibile anche in eBook a € 9,99 | Nella promozione Garzanti fino al 27 maggio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Nella notte hanno tentato un furto in comune, ma la guardia Firmato Bicicli non ha visto nulla. Invece, quando al gruppetto dei curiosi accorsi davanti al municipio s'avvicina Anna Montani, il maresciallo Accadi la vede, eccome: un vestito di cotonina leggera e lì sotto pienezze e avvallamenti da far venire l'acquolina in bocca. Da quel giorno Bicicli avrà un solo pensiero: acciuffare i ladri che l'hanno messo in ridicolo e che continuano a colpire indisturbati. Anche il maresciallo Accadi, da poco comandante della locale stazione dei carabinieri, da quel momento ha un'idea fissa. Ma intorno alla bella modista e al suo segreto ronzano altri mosconi: per primo Romeo Gargassa, che ha fatto i soldi con il mercato nero durante la guerra e ora continua i suoi loschi traffici; e anche il giovane Eugenio Pochezza, erede della benestante signora Eutrice nonché corrispondente locale della "Provincia". Il romanzo è centrato su una protagonista femminile vitale, ambiziosa e sensuale, un po' furba e un po' ingenua. Intorno al suo frequentatissimo atelier, tra cognac doppi e partite a scala quaranta, si muove e si agita tutto il paese: dal sindaco Balbiani con il segretario comunale Bianchi, giù fino al trio di giovinastri composto dal Fès, dal Ciliegia e dal Picchio, passando per l'appuntato Marinara, che deve rimediare alle distrazioni del superiore, e poi le misteriose titolari della farmacia Gerbera e Austera Petracchi, la cuoca di casa Pochezza e sua figlia Ersilia, lo spazzino Oreste e il messo Milico... La capacità narrativa di Andrea Vitali è ormai cosa nota. Dopo il successo di Olive Comprese, La figlia del podestà e Un amore di zitella - solo per citarne alcuni questo nuovo romanzo conferma il suo talento. Che sia il medico condotto di Bellano si capisce, non solo leggendo i ritratti che fa dei suoi concittadini, ma anche gustando una serie di particolari legati al territorio: le case, le stradine battute e l'aria che tira sul lungolago. Una vita immersa nel suo piccolo mondo, all'interno del quale Vitali dipinge il ritratto di una società complessa e articolata, capace di contenere la varietà e l'universalità italiana. La giostra dei personaggi, anche in questo caso, è ricca e colorita. L'immancabile appuntato dei Carabinieri in continua combutta con il nuovo maresciallo, il prevosto e il suo sostituto, l'oste, lo spazzino, faccendieri e traffichini, giovinastri che vagano nelle notti d'inverno, serve e cuoche, guardie e ladri. Come il gioco che si faceva da bambini, quando i buoni e i cattivi si stabilivano di volta in volta in base al caso, La modista porta un sottotitolo che suona a tutti familiare: "un romanzo con guardia e ladri".La guardia, per l'appunto, è Firmato Bicicli, un povero diavolo che durante il ventennio aveva dapprima indossato la camicia nera e poi quella rossa, senza mai comprenderne la differenza, e che ora, negli anni difficili della ricostruzione, aveva ottenuto per intercessione del sindaco, la divisa di guardia notturna. Servizio di vigilanza privata, si direbbe oggi, pagato dai commercianti del paese.I ladri forse ci sono, forse no. Certo il Fès, il Ciliegia e il Picchio rincasano troppo tardi ultimamente, ma questo non prova niente
Il maresciallo Accadi ci perde la testa. Lui, siciliano tutto d'un pezzo, non può permettersi di fare la figura del fesso agli occhi del capitano che sta a Lecco e dell'appuntato Marinara, il quale non perde mai l'occasione di deriderlo, ha i suoi informatori in paese, sa e non parla
E poi c'è la modista, Anna Montani: bella, florida, piena di curve e avvallamenti, vedova, forse. Un'infanzia a lavorare la terra, l'adolescenza a servizio in casa di signori e poi il matrimonio con quel Raimondi, partito per la campagna di Russia e mai più tornato, forse disertore, forse disperso
magari morto. E nell'attesa quelle curve e quegli avvallamenti rischiano di sciuparsi dietro alla vetrina del suo atelier di stoffe, cappellini e foulard francesi. Storie che si intrecciano, tenute insieme da piccoli e grandi interessi, in una società che si prepara al boom degli anni sessanta. La modista cerca un buon partito, i bottegai cercano protezione, il sindaco scambia favori con altri favori, tutto il paese si prepara ad uscire dalla crisi. Una piccola umanità in fermento, ma senza dei veri progetti, senza visione del futuro, solo quotidiane battaglie, fatte di qualche ingenua furbata, qualche disegno sconnesso. Un vai e vieni che si risolve nella solita storia di sempre, con qualche sorpresa, un po' di ironia e il lago che bagna le esistenze. Un romanzo che diverte e fa riflettere, come un vecchio film neorealista. Un libro capace di suscitare la nostalgia di un passato semplice nelle sue dinamiche, di personaggi umili e onesti le cui storie appartengono ormai all'immaginario collettivo. Un patrimonio di ricordi e d'identità che Andrea Vitali, abilmente, riporta alla luce, restituendogli dignità con brillante ironia.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788811685746
La modista. Un romanzo con guardia e ladri
Nella notte hanno tentato un furto in comune, ma la guardia Firmato Bicicli non ha visto nulla. Invece, quando al gruppetto dei curiosi accorsi davanti al municipio s'avvicina Anna Montani, il maresciallo Accadi la vede, eccome: un vestito di cotonina leggera e lì sotto pienezze e avvallamenti da far venire l'acquolina in bocca. Da quel giorno Bicicli avrà un solo pensiero: acciuffare i ladri che l'hanno messo in ridicolo e che continuano a colpire indisturbati. Anche il maresciallo Accadi, da poco comandante della locale stazione dei carabinieri, da quel momento ha un'idea fissa. Ma intorno alla bella modista e al suo segreto ronzano altri mosconi: per primo Romeo Gargassa, che ha fatto i soldi con il mercato nero durante la guerra e ora continua i suoi loschi traffici; e anche il giovane Eugenio Pochezza, erede della benestante signora Eutrice nonché corrispondente locale della "Provincia". Il romanzo è centrato su una protagonista femminile vitale, ambiziosa e sensuale, un po' furba e un po' ingenua. Intorno al suo frequentatissimo atelier, tra cognac doppi e partite a scala quaranta, si muove e si agita tutto il paese: dal sindaco Balbiani con il segretario comunale Bianchi, giù fino al trio di giovinastri composto dal Fès, dal Ciliegia e dal Picchio, passando per l'appuntato Marinara, che deve rimediare alle distrazioni del superiore, e poi le misteriose titolari della farmacia Gerbera e Austera Petracchi, la cuoca di casa Pochezza e sua figlia Ersilia, lo spazzino Oreste e il messo Milico...
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Recensioni 1 - 20 di 30 recensioni presenti. Media Voto: 3.26 / 5Alberto Zella (05-03-2012) Avevo letto la recensione di un famoso critico, riguardo questo romanzo, che diceva che tra vent'anni Vitali sarà considerato il più grande scrittore italiano del secolo; anzi, l'unico grande scrittore. Non credo che leggerò altri romanzi di Vitali (e nemmeno recensioni di quel critico). Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Seiphora (20-10-2011) Sono vivi i libri di Vitali, i suoi personaggi sono plastici, reali. Di una realtà certo a noi lontana. Sono espressione di quell'Italia ingenua e licenziosa, onesta e furbacchiona, povera ma ricca di ingegno, che noi oggi conosciamo solo attraverso i vecchi film in bianco e nero.
Altro che Camilleri e il suo "Montalbano-sono", la sonnacchiosa eppur vitalissima Bellano, potrebbe diventare sul piccolo schermo un'italica Cabot Cove di Fletcheriana memoria...magari senza il morto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alex (14-09-2011) Ogni libro a suo tempo.. forse le vacanze non erano il tempo giusto per questo libro.. mi ha lasciato ben poco! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Carmen (28-07-2010) Mi sono sforzata a leggere le prime 70 pagine sperando che potesse in qualche modo entusiasmarmi. Ma ho sprecato solo tempo; i personaggi si susseguono, buttati lì a casaccio, senza una connessione logica. Una trama inesistente, piatta come un lago. Troppi i dialoghi, superflui e spesso ornati di parolacce spropositate. E' il primo libro di Vitali che leggo ma non credo nè leggerò altri. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Birba76 birba76ds@libero.it (04-07-2009) Una commedia che sinceramente non mi è piaciuta per niente, forse, anzi sicuramente, non capirò niente, ma leggendo questo romanzo non ho provato emozioni, sono rimasta totalmente indifferente dalla prima all’ultima pagina, purtroppo non è scattato quel qualcosa che mi abbia emozionato, coinvolto e soprattutto che mi abbia appassionato alla storia, anzi, direi piuttosto che mi sono trovata estranea alla storia e al racconto fin dall’inizio, non ero concentrata nella lettura.
L’ambientazione e il periodo degli anni cinquanta, mi hanno interessato e incuriosito molto perché racconta la storia in un paesino che si trova sul lago di Lecco in un periodo davvero affascinante, purtroppo non conosco personalmente il paese ma ho guardato le foto su internet e lo trovo un paesino molto carino, il tipico paese che si trova sul lago di Lecco.
Ho letto qualche opinione qua e la su internet riguardante questo romanzo e devo dire che sono pochissimi i lettori che come a me, non è piaciuto il libro, certo alcuni sono stati un pochino pesanti nei giudizi, io sono d’accordo sul fatto che ha poco emozionato e non ha coinvolto ma sinceramente non me la sento, dopo aver letto un solo romanzo, di escludermi la possibilità di poter leggere qualche altro romanzo di quest’autore prima di scartarlo completamente dai miei gusti di lettura preferiti, vorrei dare un'altra possibilità a qualche altro suo romanzo, poi vedremo.
Un susseguirsi di scene carine, abbastanza simpatiche ma niente che mi sia piaciuto o che mi abbia colpito in modo particolare portando a un finale, sì carino, ma niente di eccezionale o che mi abbia fatto cambiare idea su tutto il romanzo.
E' il primissimo libro che ho letto di quest’autore, letto per caso e trovo il suo stile molto semplice, racconta di personaggi semplici e molto carini. L’unica cosa è che non si sofferma troppo sulla descrizione dei personaggi o una determinata situazione, ma mi ha dato la sensazione di essere troppo sbrigativo, poco descrittivo e non approfondisce determinati avvenimenti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Franca Tietto francatietto@yahoo.it (14-03-2009) Primo libro di questo autore che ho il piacere di leggere. Leggero' presto altro, tutto..
Come faccio con Camilleri. Una cura.
Una cura di leggerezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francescamuu (18-02-2009) sono d'accordo con il commento precedente. il libro non è uno dei migliori di vitali, ma si fa leggere fino alla fine e riserva anche qualche piccolo colpo di scena. forse se fosse stato un po' più sintetico... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elisa (11-01-2009) Godibile, simpatico, lettura scorrevole e senza complicazioni; mi è piaciuto decisamente di più di LA SIGNORINA TECLA MANZI. Ma purtroppo non ha un finale e le chiacchiere di paese sono davvero troppe e alla lunga stancano! Nonostante tutto..voto 3 perchè ho passato qualche ore di lettura piacevole e non cervellotica - qualche volta ci vuole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
italo italofanciullacci@yahoo.it (19-12-2008) Ma vogliamo scherzare?? E questo sarebbe un romanzo??Personaggi senza identità,storia inesistente,nessunissima emozione,finale.....ma poi, c'è un finale???Probabilmente il Vitali non sapeva più come terminare cotanta scempiezza e, ad un tratto ha deciso di piantarla lì.Di tutto questo, ti rimane solo il giramento di scatole per aver sprecato il tuo tempo a leggere un enorme accozzaglia di cavolate. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
XYZETA (05-11-2008) Certamente non uno dei migliori romanzi del Dott. Vitali: come sempre un fiume di chiacchiere di paese, sembra quasi che lo scrittore nella vita non faccia il medico ma il portinaio. Se, però, si cerca un alternativa a Liala e simili, può andar bene. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ombretta (16-09-2008) Letto d'un fiato, con il costante sorriso sulle labbra. Ironia intrecciata a buona scrittura. Niente di meglio,sempre che si cerchi un libro non impegnato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
PaoloC71 (13-09-2008) Molto godibile e veloce, anche se continuo a preferirne altri (Una finestra, La figlia del podestà, la signorina Tecla Manzi). Consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giovanni (12-09-2008) scadente, libriccino. Non si approfondisce alcuna psicologia dei personaggi, una storia che va avanti verso mete non chiare neanche a libro terminato. Il peggiore dei libri di Vitali. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
rosanna (03-09-2008) Non me la sento di dare un voto alto. Mi spiace perchè con olive compresa mi ero divertita tanto: ma la noia è la cosa peggiore quando si legge. Ebbene mi pare che ad un certo punto il libro si trascina, continua a raccontare uns storia conclusa e quando finalmente sei alla fine il finale non riesce nemmeno a sorprenderti per la scelta di uno quallore che ormai non interessa più, che sta bene in un altro genere di libro e non in questo. Non voglio dare 1 solo perchè all'inizio il libro ti convolge ma poco dopo è stato utile solo a fare arrivare il sonno della sera. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Elena elena191174@hotmail.com (29-08-2008) I romanzi di Vitali sono una sicurezza dal punto di vista narrativo. Attendiamo con ansia la prossima storia di paese. Bravo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fiorella (12-07-2008) Come hanno già detto altri LEGGERO ma non è un complimento; per capirsi è uno di quei libri che quando hai finito di leggerlo ti lascia come ti ha trovato, non ti emoziona, a volte c'è qualche trovata carina che ti fa sorridere, ma niente di più. Penso che Vitali abbia un agente molto bravo che è riuscito a farlo SEMBRARE uno scrittore. E poi via.... capitoli fatti di 3/4 righe, scusatemi ma per me un romanzo è un'altra cosa. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lix (08-07-2008) Simpatico e leggero per trascorrere qualche momento spensierato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio (12-06-2008) Che soddisfazione leggere leggeri e sentire i profumi e i colori di un lago che si immagina triste. La vita del nostro passato condita con una salsa Western Laghè. Ha il fascino del racconto delle mascalzonate giovanili di un nonno ad un nipote. Incanta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco akimabi@hotmail.com (03-06-2008) Sono storie del lago, storie di paese, da barbiere appunto, come già altri hanno sottolineato, ma chi ha vissuto in un paese ( con o senza lago) e prima di lui nello stesso paese hanno vissuto suo padre e suo nonno scopre che in queste storie ha le sue radici. Fole da barbiere, dove una risata e uno sfottone servivano a far dimenticare la propria povertà a scapito di quella di un altro che prontamente serviva di rimando lo stesso trattamento. Intanto si viveva di poche cose, di breva del lago e di sentimenti veri... Van de Sfroos di sottofondo e completiamo il quadro... da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vale (13-05-2008) bello, godibile, allegro e tenero. forse solo finisce un po' in fretta... sarà perchè ci si affeziona ai personaggi, e si vorrebbe che le loro vite non finissero mai di essere raccontate. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 30
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