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Edwards Kim - Figlia del silenzio | Lexington, 1964. Sulla città infuria una tempesta di neve. È notte quando Norah Henry avverte le prime doglie: è impossibile raggiungere l'ospedale e suo marito David decide di far nascere il bambino con l'aiuto di Caroline, la sua infermiera. Norah partorisce due gemelli: il maschio, nato per primo, è perfettamente sano, ma i tratti del viso della bambina rivelano immediatamente la sindrome di Down. Travolto dalla disperazione, David affida la piccola a Caroline, ordinandole di rinchiuderla in un istituto. A Norah, sedata dall'anestesia durante il parto, dice che la bambina è morta. Ma Caroline non può abbandonare la piccola Phoebe. Con un coraggio che non credeva di avere, fugge in un'altra città, determinata a prendersi cura della bambina e a conservare un segreto che solo lei e David conoscono. Un segreto che nel tempo si farà sempre più insopportabile e, come una piovra, allungherà i suoi tentacoli sulla vita di David e della sua famiglia: lui, ossessionato dal senso di colpa, ma incapace di affrontare la realtà, Norah, inconsolabile per la figlia che crede morta, e Paul, il fratellino di Phoebe, che cresce in una casa piena di dolore. Intanto Caroline vivrà con gioia l'inaspettata maternità ma dovrà affrontare anche molte difficoltà: Phoebe è vivace e sensibile ma i suoi problemi e i pregiudizi che la circondano costringeranno Caroline a combattere una dura battaglia contro il mondo. Fino al giorno in cui i destini delle due famiglie torneranno a incrociarsi.
Recensioni 1 - 20 di 103 recensioni presenti. Media Voto: 2.84 / 5Natalia (24-01-2012) Libro piacevole, mi è piaciuto e il voto basso va al finale, decisamente troppo "frettoloso". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
frac28 (26-06-2011) Bel libro, scorrevole! Come si può non amare la figura di Phoebe? Tenera, sensibile, con l'ingenuità di chi vive la vita ignara dei pericoli che purtroppo si possono incontrare ogni giorno. Anche la figura di Caroline mi è piaciuta molto. Rimango in dubbio per quanto riguarda David...perdonarlo oppure no?
Consiglio questo libro ma va letto con una certa sensibilità...non aspettandosi un testo comico o superficiale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna (21-02-2011) Era da tempo che non leggevo un libro con tanto trasporto... La scrittura è piacevole, scorrevole e la storia coinvolgente. Alcuni personaggi restano davvero nel cuore come la carismatica infermiera Caroline o la stessa Phoebe. Ho dato 4 perchè il finale poteva essere curato un po' meglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mary (29-03-2010) Libro veramente bello, semplice ma sensibile, forte ma delicato... Bello dalla prima all'ultima pagina (Finale compreso),consigliato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
zoe (21-12-2009) Mi ha veramente sorpreso leggere voti così bassi per questo libro a mio avviso stupendo, che ho prestato a una decina di persone e tutte della mia stessa opinione! E' vero ha due difetti: si poteva sviluppare meglio il personaggio di Phoebe (anche se l'autrice ammette lei stessa di non aver voluto entrare nel dettaglio nel mondo dei down) e il finale - rapido e repentino - lascia un po' di amaro in bocca. Ma nell'insieme la storia è davvero carina e ricordiamoci che si basa su fatti che accadevano realmente negli anni '60 quindi secondo me non è la classica "storiella televisiva da fascia pomeridiana" come scrive qualcuno più sotto. Insomma un libro che fa riflettere su molti aspetti. Molto carismatica la figura dell'infermiera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fosca (22-11-2009) Mi è piaciuto, ma mi aspettavo di più dal grande successo che ha ottenuto.
Comunque un bel libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lucia D luciad@hotmail.it (20-07-2009) Per questo libro sono indecisa se mettere 3 o 4. Libro scritto bene, molto scorrevole ma il finale è un po deludente. Mi aspettavo un po' piu' di Pathos dopo una notizia del genere. Comunque lettura consigliata Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paola (27-05-2009) le ultime 100 pagine le ho lette di corsa per la voglia di cambiare libro...peccato che alla fine sia scaduto proprio nella banalità estrema. Fino ad allora si legge volentieri,senza infamia e senza lode. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
GRA (20-05-2009) Un libro che si legge in maniera scorrevole ma che non coinvolge e appassiona. La storia è sviluppata male e il finale sembra buttato lì per caso..anzi, direi che non c'è neppure. Non ritengo meriti tutto il clamore che se ne è fatto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
MENDY (15-05-2009) Non è male, ma c'è decisamente meglio.
Il finale è un 2 regalato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alex (16-04-2009) E' un libro forzatamente melenso; non trasmette calore nè pathos.
Perdipiù dopo 400 pagine di inutilità il finale è ancor più deludente ed inutile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cinzia64 (19-02-2009) Mi avevano attratto il titolo e la presentazione. Promosso il primo capitolo, poi il racconto si perde nelle descrizioni troppo particolareggiate a scapito dei veri protagonisti. Lo vedrei bene come trama per uno sceneggiato a puntate.... magari trasmesso nel pomeriggio. Appena sufficiente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Flavia (13-02-2009) Bel libro, letto in pochi giorni.
Scritto con maestria e vista la complessità dell'argomento do il voto più alto a questa scrittrice che ha saputo cogliere i sentimenti contrastanti di tutti i personaggi coinvolti nella vicenda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Feffa (07-01-2009) Un libro scritto bene, sicuramente scorrevole ma non coinvolge, rimane piatto, i personaggi sono a dir poco stereotipati e il soggetto che dovrebbe essere al centro dell'attenzione è quello meno nominato!!!!! Una storiella che secondo me non trasmette nulla, finale assolutamente scontato da "felici&contenti".
Se volete un consiglio risparmiate i soldi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cinzia (29-09-2008) Ho letto la recensione del primo capitolo tempo prima che uscisse in Italia trovandola allegata al mio settimanale e subito l'ordinai...Io l'ho trovato bello anche se il finale lascia un poco perplessi ma lo consiglio vivamente a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca (13-09-2008) complimenti allo scrittore Edwards Kim...non sono una che legge molto, ma questo libro l'ho "divorato" in una settimana...coinvolgente e profondo...nn avrei mai voluto staccare gli occhi da ogni singola pagina... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marina (31-07-2008) Per le pagine che ho letto mi ritrovo con chi l'ha definito banale, descrittivo e senza spessore. L'ho mollato a pagina cinquanta perchè lo stile si coglie dall'inizio e ho preferito sostituirlo con qualcosa di più appagante. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Jex (27-07-2008) A me è piaciuto molto, certo avrebbe potuto forse soffermarsi un po' di più sui problemi e le discriminazioni dei bambini Down all'epoca, ma secondo me l'ha comunque fatto anche se in maniera delicata e giusta ai fini della storia.
Certo la storia è un po' banale se si pensa però a me è piaciuta comunque. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
elisa rorosm@tin.it (21-07-2008) Ho letto il primo capitolo perchè era stato pubblicato su una rivista di recensioni mesi fa, ma solo ora l'ho potuto leggere.
Il primo capitolo è davvero brillante, ben scritto, crea atmosfera ed attesa, poi l'emozione si stempera in una narrazione scorrevole, in qualche occasione avvincente, ma nel complesso non particolarmente brllante. Mi aspettavo che fosse lasciato più spazio alla "figlia del silenzio" rimasta ai margini, ma che si è rivelata, negli ultimi capitoli, intelligente, acuta, dolcissima e "vera".La madre adottiva e il padre egoista secondo me hanno oscurato questa bellezza e hanno monopolizzato la storia. Il fratello gemello avrebbe potuto essere descritto meglio ed avere una possibilità di "farsi largo" nella mischia, se così posso dire.Ho letto che l'autrice si è ispirata ad una storia vera raccontatagli da una vicina: può darsi che dover immaginare mezza verità sia più difficile che inventare una storia di sana pianta, nella quale si può riversare tutta la propria fantasia e plasmare luoghi, personaggi e realtà a proprio uso e consumo. Per essere il suo primo romanzo, però, l'autrice ha fatto un buon lavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fede (10-07-2008) Storia piatta,scrittura ingenua, banale, noiosa. Personaggi senza spessore. Mi è sembrato di leggere un Harmony. L'ho terminato per capire dove voleva andare a parare, ma al termine della lettura ho pensato solo che avrei potuto impegnare meglio il mio tempo e i miei soldi.
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