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Vitali Andrea - Pianoforte vendesi | È la notte dell'Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende "il Pianista" - così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate -, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell'attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: "Pianoforte Vendesi". Incuriosito, dopo aver saputo che l'appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare... "Pianoforte Vendesi" è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità. Sullo sfondo c'è un'intera collettività, un paese sospeso - per una notte - fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine. In questo romanzo breve e di straordinaria intensità, Andrea Vitali ci fa scoprire una Bellano inedita, notturna, forse un po' magica. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l'eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato. Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di "Pianoforte Vendesi", Andrea Vitali rende omaggio alla sua città.
Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 3.04 / 5Cristina V. (26-11-2011) E' un breve racconto, trama e ambientazioni sono particolari. E' il primo libro che leggo di questo autore, l'ho trovato piacevole. Consigliato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesca (05-09-2011) Non lo consglio, scontato e decisamente costoso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Marco (04-11-2010) Ho letto parecchi suoi libri e passi che l'autore sia un clone di Piero Chiara (ambientazioni, personaggi, trame), ma questa volta presenta un libro pubblicato in formato piccolo con carattere 16, il tutto per mettere insieme meno di 90 pagine di... niente. Manca la storia e i personaggi sono assolutamente intangibili... Il prezzo del libro è altissimo anche alla luce della mancanza di ispirazione. Speriamo (per lui) almeno abbia fatto cassa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Simone (29-10-2010) Che dire? Appena finito è già dimanticato, e non è un bel segnale.
Per carità, la lettura è gradevole, ma davvero vista la fama del suo autore mi aspettavo di meglio; era il primo lavoro di Vitali che leggevo, e vista la spiacevole impressione conclusiva passerà molto tempo prima che provi a dargli un'altra opportunità.La mia lista dei "da leggere" è lunga e lui non lo metto nelle prime posizioni. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gianni (25-10-2010) Un racconto, che mi ha deluso. Non è il solito Vitali. Si direbbe un racconto scritto per contratto: senza vena ed ispirazione. Lo voto due unicamente per la solita gradevole e suggestiva ambientazione bellanese, per il resto è davvero notte! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
antonella (01-09-2010) La consistenza del libro è pressochè nulla e non vale certo il prezzo di copertina. Scritto a caratteri cubitali, permette a tutti i presbiti di evitare l’uso degli occhiali.
Il testo è piacevole, scorrevole, di puro svago.
Il finale lascia di sasso e nello stesso tempo fa sorridere. I personaggi sono buffi, simpatici, pasticcioni. Tutto sommato è da consigliare (in prestito, però).
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
A.M. alius3@tre.it (30-08-2010) Non è un romanzo, ma un racconto (di fantasmi?!) Quello che non ti aspetti, prezzo di copertina compreso. Chi lo compra a 13,60 € non rimarrà soddisfatto. Troppi, una cifra spropositata per un raccontino che si legge in poche ore e non lascia nulla. Avendolo vinto a un concorso letterario, l’ho letto serenamente e confesso le impressioni positive ricavatene. La storiella è gradevole, stesa in modo piacevole ma nessun personaggio è ben caratterizzato e Bellano è descritta pochissimo a differenza di quanto letto in alcune recensioni. Non si riesce a vivere la festa del paese, che sembra piuttosto una mesta ricorrenza con tutto quel freddo, quella neve, quel buio e l’Epifania che le feste porta via… A costo zero ok, ma pagare per questa lettura no, non va bene. Con Andrea Vitali penso di aver chiuso qui. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Mary (13-06-2010) Davvero un bel racconto...si legge che è un piacere...concordo sul fatto che il finale è geniale Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonio (26-03-2010) E' il primo libro di Vitali che leggo, sinceramente pensavo peggio! E' una lettura veloce e scorrevole, molto poetica sotto certi aspetti! Il finale... GENIALE!! Consigliato a tutti! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Brunella (15-03-2010) Premesso che è il primo libro di Vitali che leggo, mi è sembrato un raccontino un po' insipido senza infamia e senza lode. Si può evitare.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ilydily (02-03-2010) Sfogliando questo libro si capisce immediatamente che non può essere nulla più di un semplice racconto… e così è. Prendendolo come tale va detto però che è bello, scorrevole e intrigante e soprattutto il finale lascia al lettore un grande punto interrogativo che riapre la storia facendola vedere sotto tutto un altro punto di vista. Consigliato per un’oretta di spensierato relax Voto: 4 / 5 |  |  |  |
massimiliano (02-03-2010) Vitali continua ad arricchire ed ornare l’arazzo della sua Bellano: stavolta i fili - di colore sempre diverso – scelti per intessere una storia decisamente originale e ricamarci dentro nuovi personaggi, sono corti ed esili. La narrazione viene gestita con lo stile abituale ed inconfondibile dell’amato medico/scrittore, tuttavia la brevità del racconto costituisce il limite principale per uno sviluppo più articolato degli eventi ed una più complessa definizione dei suoi protagonisti. Altrimenti detto “Pianoforte vendesi” rimane un romanzo allo stato embrionale, un abbozzo privo di sviluppo, l’immagine di un’opera completa e conclusa: un’unica voce all’interno di un potenziale coro a cappella. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (24-02-2010) Solitamente leggo con piacere i romanzi di Vitali...Quest'ultimo racconto però è stato una delusione! A mio parere è privo di sostanza e scritto in modo un po' raffazzonato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
purpleliuba (02-02-2010) Una sola parola: GENIALE!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valeria (31-01-2010) Il "romanzo" e', come accade sempre con le opere di Vitali, scritto in ottimo italiano e si legge facilmente e piacevolmente, ma e' totalmente sconcertante. Si riconosce la mano dell'artista: la lingua e' ottima, i caratteri del ladro, dei due carabinieri e degli altri personaggi sono ben tratteggiati, ma o si scrive narrativa o si scrive fantasy. Non e' possibile mischiare i due generi. Mi dispiace ammettere che sono un po' delusa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
conteugolino (12-01-2010) storiella molto carina...resa ancora più affascinante perchè letta la vigilia dell'epifania...prezzo del libro altuccio, considerandone la lunghezza. n.b. non sono fra quelli che pesa la validità di un libro dal suo numero di pagine..ho sempre sostenuto che il libro perfetto non dovrebbe averne più di 300. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
xyzeta (11-01-2010) Andrea Vitali ha scritto ben migliori omaggi alla sua città e, ormai, ha perso la vena brillante che ha caratterizzato altri suoi scritti (questo non è un romanzo, è un raccontino scialbo) e tanto ce l'hanno fatto amare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
carmela (05-01-2010) scritto poeticamente e piacevolmente , però non è un romanzo, è un racconto breve che tuttavia costa quanto un romanzo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
sabrina sabrib@email.it (21-12-2009) Sono una fan di Vitali ma le ultime due uscite mi hanno delusa.
Almeno il cappello non è stato all'altezza dei precedenti. Pianoforte vendesi è più che altro un breve racconto, una storiella, nulla più. Rimane costante solo la descrizione perfetta dell'ambiente, del paesaggio, dei personaggi che abitano questi paesi lacustri fantastici. Però non c'è storia.
Forse Vitali è un pò a corto di idee, visto che non si limita più a pubblicare un libro l'anno ma ora addiritura due?!! Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 23
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