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Vitali Andrea - Almeno il cappello | Ad accogliere i viaggiatori che d'estate sbarcano sul molo di Bellano dal traghetto Savoia c'è solo la scalcagnata fanfara guidata dal maestro Zaccaria Vergottini, prima cornetta e direttore. Un organico di otto elementi che fa sfigurare l'intero paese, anche se nel gruppetto svetta il virtuoso del bombardino, Lindo Nasazzi, fresco vedovo alle prese con la giovane e robusta seconda moglie Noemi. Per dare alla città un Corpo Musicale degno di questo nome ci vuole un uomo di polso, un visionario che sappia però districarsi nelle trame e nelle inerzie della politica e della burocrazia, che riesca a metter d'accordo il podestà Parpaiola, il segretario comunale Fainetti, il segretario della locale sezione del Partito Bongioanni, il parroco e tutti i notabili della zona. Un insieme di imprevedibili circostanze - assai fortunato per alcuni, e invece piuttosto sfortunato per altri - può forse portare verso Sellano il ragionier Onorato Geminazzi, che vive sull'altra sponda del lago, a Menaggio, con la consorte Estenuata e la numerosa prole. "Almeno il cappello" racconta la gloriosa avventura del Corpo Musicale Bellanese, le mille difficoltà dell'impresa e la determinazione di chi volle farsene artefice. A ritmo di valzer e mazurca, con il contorno di marcette e inni, Andrea Vitali s'inventa un'altra storia tutta italiana, fatta di furbizie e sogni, ripicche e generosità, pettegolezzi e amori.
Recensioni 1 - 20 di 63 recensioni presenti. Media Voto: 3.84 / 5V. Terzi (15-12-2011) Andrea Vitali sta maturando. Senza abbandonare il suo stile dal ritmo sostenuto e pieno di colpi di scena e improvvisi cambi di inquadratura, incomincia a narrare più di vicende umane lasciando da parte (almeno un po') il pruriginoso. E soprattutto compatta la narrazione non attorno a un personaggio, ma a una vicenda, la "costituzione del Corpo Musicale Bellanese".
Diversamente da "Olive comprese", che al contrario di molti io non considero affatto il suo lavoro migliore, anzi!, (è mastodontico, sfilacciato, prolisso... con pagine e pagine totalmente superflue), "Almeno il cappello" risulta molto più compatto e, francamente, godibile. Certo, c'è sempre la miriade dei personaggi, alcuni ricorrenti (il sindaco o podestà che dir si voglia, il maresciallo dei Carabinieri, il prevosto...) ma grazie al fil rouge utilizzato, ognuno ha un suo spazio e nessuno prevarica. Il risultato risulta quindi molto più equilibrato del solito, dal punto di vista narrativo, senza nulla togliere dello stile spumeggiante al quali il Vitali ci ha abituato (e che può piacere o non piacere). Il libro è chiaramente senza impegno, leggero come un moscato e di puro svago. E sa strappare spesso una sana risata. Altamente sconsigliato a chi è seriosamente in cerca di letteratura impegnata (cui si consiglia di andarsi ad annoiare a morte leggendo Proust). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Flavia (21-09-2010) In assoluto il libro migliore di Vitali tra quelli che ho letto.
Divertente, spumeggiante, ironico, la vita del paesello e dei suoi personaggi viene ritratta in un affresco dai toni vivaci.
Un a volta terminato ho sentito la nostalgia per il Geminazzi, altresì detto Gemicazzi e tutta la compagnia, non solo per i componenti della banda, ma per tutti i personaggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michela (21-07-2010) Un libro così così, al di sotto dei livelli cui Vitali può arrivare. Il suo capolavoro rimane comunque "Olive comprese". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luciano Stolfi luciano.stolfi@basilicatanet.it (23-01-2010) Molto bello questo libro di Vitali. E' un libro spumeggiante, come la sgangherata banda di paese di cui narra la storia. E uno si chiede: perchè questo titolo "Almeno il cappello"? Ed alla fine il mistero verrà svelato. In questo romanzo, dai capitoletti molto brevi, si respira un'aria da "Amarcord", vi sono profumi e sensazioni d'altri tempi, quando la banda musicale, sia pure di un paese piccolo, aveva la sua importanza. La banda come fiore all'occhiello di una piccola comunità, chiusa nel suo microcosmo di una lenta vita sociale. Complimenti a Vitali! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
taras (07-12-2009) Primo libro di Vitali... scorrevole e piacevole, non un best seller. tornerò a leggere di lui! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (04-11-2009) Ho letto quai tutti i romanzi di Vitali, perchè mi piacciono le sue storie in bilico tra commedia e piccole tragedie, condite da una scrittura senza tanti fronzoli. Eppure questo romanzo è stato vagamente deludente... La narrazione è ridotta all'osso, scarna, sembra che a volte i capitoli si interrompano lasciando ancora nell'aria cosa da dire.
Ma perchè Vitali non esce in edizione economica? Se penso che ci sono in giro romanzi con tre o quattro formati editoriali diversi! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca (20-10-2009) Bello! Vitali mi piace, è scorrevole, godibile e i nomi... sono un capolavoro (Estenuata Geminazzi... fantastico!). decisamente promosso! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudio S. (18-09-2009) A me Vitali piace. Trovo sconcertante la politica editoriale sparagnina che scarseggia nel pubblicare le edizioni tascabili e, quindi, abbordabili nel prezzo. Che io sappia ho visto in economica solo "Finestra vistalago" e "Olive comprese". Questo me l'hanno regalto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Bernard Dino (16-09-2009) Un libro con più capitoli che pagine, perlopiù bianche, venduto a 17 euro abbondanti, lascia un po’ perplessi in tempi di crisi. Se però, attraverso vie più o meno legali, uno riesce a leggerselo senza doverlo pagare, trascorrerà un paio d'ore spensierate nel paese di Vigata del Lario, in compagnia di macchiette scalcinate e littorie, che hanno almeno il buon gusto di non parlare in dialetto. Voto: 3 alla narrativa, 1 alla politica editoriale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
LORENA lorenameglioli@alice.it (06-09-2009) L'ho letto sotto l'ombrellone ed è scorso bene, è carino, belli i nomi dei personaggi, la trama insomma.....Avevo letto di Vitali la Modista che mi era piaciuto di più.
Ma poi c'è un errore madornale...o io ho letto male???? come è possibile che Armellina con un figlio di sei anni abbia ancora latte per sfamare i gemellini Geminazzi???? ma dai un errore così non si fa. Ma Vitali lo sa come nascono i bambini e come funzionano le ghiandole mammarie.....???? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Pino Chisari (06-09-2009) Forse non all'altezza degli altri, ma sempre un ottimo libro: facile da leggere, divertente, saggio e ricco di ironia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
bacco (24-07-2009) Stile frizzante che scorre via bene per questo libro di Vitali. La descrizione dell'Italietta fascista è divertente e fa sorridere. La trama non è delle più entusiasmanti, del la nascita di un corpo musicale non è propriamente un argomento travolgente... sarebbe da 3.5 ma gli dò 4 per simpatia Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniele (21-07-2009) Testo che corre via liscio, anche troppo. Trama simpatica ma povera di spunti salienti. Una storia che rischia di non lasciare nulla al lettore ed essere dimenticata subito. Aspettiamo un Vitali più convincente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Benedetto (08-07-2009) Avevo già letto "La modista" e "Dopo lunga e penosa malattia", e mi aspettavo le stesse atmosfere e la stessa cura descrittiva, che riuscivano a catturare pur senza affrontare storie forti, lasciando la vicenda su un piano minore rispetto all'ambientazione. E' un obiettivo ambizioso quello di Vitali, nei casi precedenti è riuscito in quest'ultimo no. Forse troppi personaggi, forse l'assenza di un protagonista. Si attende qualcosa che non arriva mai, la narrazione non riesce mai a decollare. Spero in un prossimo lavoro, stavolta proprio non mi è piaciuto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Aquila Non Vedente aquilanonvedente@yahoo.it (06-07-2009) Primo libro di Vitali, acquistato per curiosità prima che fosse candidato allo Strega e letto sotto l'ombrellone.
Storia godibile, ben scritta. Ottima l'idea dei capitoletti brevi. Personaggi tratteggiati quanto basta. Belle le immagini delle donne, che sono coloro che, volenti o nolenti, decidono.
Piero Chiara è stata una mia passione giovanile e andrò a rileggermelo, per scoprire quanto di lui ci sia in Vitali. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
NADIA3 (24-06-2009) Storia gradevole caratterizzata da personaggi simpatici,genuini e semplici che lasciano un senso di freschezza e di apprezzamento per le piccole cose .La scrittura è veloce e l'uso di capitoli cortissimi fa volare verso il finale senza quasi accorgersene,insomma una lettura piacevole senza tante pretese se non quella di portare un pò di leggerezza in questo clima(anche letterario) diventato davvero pesante! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (19-06-2009) Ho comperato per caso questo libro (una mattina presto in una bancarella mentre andavo a lavorare), conoscevo Vitali per aver letto un suo breve racconto distribuito insieme al Corriere che non mi aveva entusiasmato.
Benchè io abbia bruciato questo libro, conosca parte dei luoghi descritti e possa capire la mentalità degli abitanti, non mi è rimasto nulla di particolare se non il ritratto di un'italietta mediocre.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
tina (22-05-2009) bellissimo come tutti i libri di A.V., mi stupisce sempre la maniera in cui sà coinvolgere nelle sue storie, forse perchè usa frasi e dialetti che ancora ci ricordiamo e che purtroppo andranno via via dimenticate. Vale la pena di leggerlo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gi (17-05-2009) Ho letto diversi libri del Vitali, e tutti molto volentieri. Gli affreschi di Bellano e dei personaggi sono avvincenti e inseriscono il lettore tra loro, a vivere le macchiette di ogni giorno insieme a quei personaggi in fondo abbastanza surreali. Come definire poi i nomi appioppati ai suoi personaggi, se non un'arte?
Da soli valgono il libro; ma...
Ma questo libro no! Non l'ho goduto.
Non mi riesce di definire bene che cosa non mi sia piaciuto; forse mi sono mancate le sensazioni del paese, la breva dei vicoli, forse troppi personaggi con i caratteri non posti in evidenza, forse altro...
Si continua a leggere sperando di trovarvi quel qualcosa che alla fine non si trova e ci si sente come dopo un coitus interruptus.
Il voto avrebbe dovuto essere un 2,5; dovendo arrotondare, sarebbe stato 3 se si fosse trattato di uno scrittore alle prime armi, trattandosi del Vitali... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Paolo Venezia (14-05-2009) Prima lettura autore.Interrotta.Delusione.
Scrittura molto elementare quasi rozza.Prosa piatta,
inconsistente.La letteratura è altra cosa.
Il parallelo con P.Chiara è semplicemente sacrilego.
PAULPV
Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 63
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